Recensioni

Il Diavolo e la Strega

Titolo: Il Diavolo e la Strega.
Autrice: Anonima Strega.
Genere: Paranormal Romance.
Editore: Self.
Prezzo: euro 1,99 (eBook).

Le donne ne sanno una più del Diavolo. Figurarsi le streghe…

Selene viene licenziata da una cooperativa di assistenza domiciliare, quando, tramite un annuncio, entra in contatto con una ricca disabile: una bizzarra bambola gotica sessantenne costretta su una sedia a rotelle a causa di un misterioso incidente. La signora Lilly è simpatica, la paga ottima, e Selene non ci pensa due volte a firmare quello strampalato contratto, nonostante i sei figli gemelli della donna, con cui dovrà convivere, la mettano in soggezione…

Nergal non è bruno come i gemelli. Ha un occhio nero come loro, e uno d’oro come la madre. Suo padre è il Diavolo e ha in programma la genesi di colui che distruggerà il mondo. La prescelta è Selene, che si concederà a uno dei fratelli in lotta fra loro. Ma Nergal è in conflitto con la natura umana ereditata dalla madre. Per questa sua diversità, una frangia demoniaca l’ha scelto quale spia del disegno del padre: si sospetta che la prescelta sia una figlia della Dea, della Femmina Innominabile, e un’unione con lei darebbe vita alla bambina che riporterà l’equilibrio fra luce e tenebre. La missione gli fa perdere terreno nei confronti dei fratelli; lo studio delle parole della Femmina Innominabile, nel tentativo di far emergere la strega in Selene, lo contamina. La Dea dell’amore e dei desideri salverebbe la progenie del Demonio, se si arrendesse a un potere più grande di lui?

Selene ha 33 anni ed è disoccupata. Fa i salti di gioia, quindi, quando una vecchina la assume –a cinquemila bigliettoni al mese!- per farle da badante. La povera (mica tanto, eh!) Lily ha bisogno di assistenza H24: anziana, malata, costretta su una sedia a rotelle. Insomma, i cinquemila euro la nostra Selene se li suda.

Mammina vive con sei figli gemelli: Aaamon, Alastor, Asmodeo, Nergal, Samael e Tamiel, una goduria per gli occhi (e anche per qualcosa d’altro, se proprio insistete). Tutti, tranne uno, la accolgono a braccia aperte. Fin troppo calorosi i fratellini, fatta eccezione per Nergal, il gemello evanescente, che spia da lontano la nostra Selene. È guardingo, molto: che cosa nasconde? Che cosa vuole scoprire? Siete curiosi, eh?

Facciamo il punto della situazione: Selene ha un posto di lavoro che levati (certo, accudire la vecchia Lily non è tutto rose e fiori, ma la paga è da dirigente di primo livello) e l’unica difficoltà cui si trova davanti è scegliere quale fratello portarsi a letto. Certo che quel Nergal, con un occhio nero e uno dorato…

I fratelli (sempre e solo cinque, perché Nergal…) non risparmiano colpi bassi per accalappiare la ragazza: ormoni a mille, in quella casa surriscaldata da caloriferi sempre accesi al massimo e dalla “fregola” che regna sovrana.

Aggiungo un ingrediente al piatto già saporito di suo: Selene è una strega, ma non lo sa. Imparerà piano piano a conoscere e usare i poteri di cui dispone. Perché dovrà usarli? Semplice: c’è da salvare il mondo, stellina, altrimenti il Diavolo se ne impadronirà. Come in Rosemary’s Baby, Sua Scellerataggine (leggi: Satana) vuole che uno dei gemelli la ingravidi. Insomma, anche il Diavolo da bravo nonno vuole un nipotino? Non la farei così tenera la faccenda. Si parla sempre di dominio del mondo! Così scopriamo gli altarini: Lily è stata l’amante del Diavolo e gli ha scodellato sei figli. Cinque sono inumani, Nergal ha in sé una parte di umanità, dono della madre. Proprio quella parte che serve alla Dea per unire quel ragazzone alla invidiata Selene: la bambina che nascerà sarà la salvatrice del mondo, perché ristabilirà il giusto equilibrio tra le tenebre e la luce.

Anonima Strega si diverte a dare i numeri: 33 anni hanno Selene e i gemelli, che sono 6; Lily ha 66 anni… Insomma, la nostra autrice ha fatto la spesa fra la numerologia cristiana (33 sono gli anni di Cristo) e quella demoniaca (666 è il numero della Bestia). Un gioco divertente.

Al di là della coppia principale, costituita da Selene e Nergal, direi che il romance ha una struttura corale, evidenziata dalla suddivisione dei capitoli in vari punti di vista. Ho provato una simpatia viscerale per Lily (siamo quasi coetanee): la cara vecchina sbevazza e fuma alla grande. Incazzata perenne (ok, sostituirò con “arrabbiata”, al momento di pubblicare la recensione su Amazon) con tutto e tutti. Certo, si pente degli errori passati, certo parteggia per Selene che può scegliere di salvare il mondo o di condannarlo al buio perenne. Però, che personaggio! Non poche volte sbaraglia la concorrenza.

Anonima Strega fa un po’ la carogna, sappiatelo: svela qualcosa, poi cambia le carte in tavola. Ti spinge a dire “Ah, ho capito, adesso succede questo” e subito dopo ti spiazza. E così arrivi a un finale con il botto.

Nota. Il premio di super-figo (scusa, Nergal) va a Alastor: non me ne vogliate, ragazze. I bad boys sono i preferiti da sempre di noi vecchine terribili.

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ANONIMA STREGA si occupa da sempre di tematiche legate all’occulto. Preferendo tutto quanto concerne l’universo femminile neopagano, è di conseguenza al contempo molto romantica, anche se l’oggetto dei suoi desideri esce spesso dalle righe, così come i personaggi delle sue storie. Crede fermamente che gli elementi del creato siano guida e strumento, sia per le streghe, sia per i protagonisti di avventure d’amore paranormali, come quelli dei romanzi “Spettabile Demone” e della trilogia “Le spose della notte.” Il suo antro è situato in un luogo nascosto, custodito da una gatta nera d’angora e una coppia di anziani troll norvegesi. Si dichiara disinteressata a qualsiasi proposta editoriale, non per presunzione ma per libertà di movimento. Dispensa consigli magici sul suo blog.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. gabriella giacometti
    15 giugno 2016 at 10:27 — Rispondi

    Wow Babette mi hai convinta , lo acquisto e lo metto nel kindle, ho tanta voglia di leggerlo 🙂

    • Babette Brown
      20 giugno 2016 at 11:39 — Rispondi

      Chiederò alla Strega qualche soldo, come pusher di romanzi.

  2. 25 giugno 2016 at 15:33 — Rispondi

    Care consorelle, purtroppo non riesco ancora a trasmutare i vili metalli in oro, ma prossimamente mi ci metterò ancora più d’impegno. Nel frattempo pagherò con i frutti del mio orto. Che la Dea vi benedica

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