Recensioni

Il cliente, di Maria Masella

“è soltanto un lavoro come un altro!” pensò, distogliendo lo
sguardo dal letto che avevano condiviso. Era disfatto, e non per qualche
attività piacevole, ma perché ci avevano dormito male, rigirandosi alla ricerca
di un sonno che non veniva.
Titolo: Il cliente.
Autore: Maria Masella.
Genere: Romantic Suspense, Love & Pepper.
Pagine: 86.
Editore: Rizzoli, Collana
YouFeel (23 luglio 2014).
Prezzo: euro 2,49 (ebook).
La mia valutazione: tre stelline e mezzo (quattro su Amazon).
Lei è la sua guardia del corpo, lui il cliente.
“Il cliente ha sempre ragione” e “Mai mischiare lavoro
e piacere” sono le regole dell’Agenzia Barrat.
Julie le conosce bene, è una bodyguard abituata ad
affrontare ogni tipo di situazione, anche la più complicata. Questa volta però
è davvero difficile. Il cliente da proteggere è il famoso e affascinante
scrittore Marc Molland: per seguirlo da vicino senza destare sospetti, Julie
veste i panni della sua fidanzata. Un ruolo difficile e ricco di insidie, dove
il confine tra relazione professionale e reale attrazione fisica rischia di
confondersi. E la convivenza forzata, naturalmente, non facilita la situazione.
Così, complice l’autunno parigino, i due finiscono a
letto. Da quel momento nulla è più lo stesso. E tra pericoli, tradimenti e
colpi di scena Julie e Marc scopriranno di non poter fare più a meno l’uno
dell’altra. Un’irresistibile miscela di passione, intrighi e avventura, un
romanzo eccitante e coinvolgente.
 

Mi sembra riduttiva la
classificazione che Rizzoli usa per questo romanzo breve: erotico? Più un
Romantic Suspense, direi, anche se la componente “love & pepper” c’è ed è
godibilissima.
La storia è presto detta: lui
(bello, ricco, tormentato: come da copione per un “rosa” che si rispetti) è il
cliente. Lei è la sua guardia del corpo: dovrà proteggerlo da nemici
misteriosi. Un personaggio che mi è subito piaciuto questa Julie Lassere: si è
buttata alle spalle un passato triste, odia le pellicce (brava) e si trova più
a suo agio con i jeans piuttosto che con le toilettes costose ed appariscenti
che sono amate da Patricia, la fidanzata ufficiale di Marc.
Truccata a dovere, Julie
impersonerà la compagna di Marc Mollard e rischierà la vita per dovere. Tutta finzione,
quindi, almeno all’inizio. E già, perché la recita diventa realtà: una storia d’amore
non convenzionale, con belle scene di sesso. Che non guastano mai.
Il cattivo è subdolo e
carogna al punto giusto, ma –mi dispiace per Maria Masella- il mio genio mi ha
permesso di “annusarlo” dopo poche pagine.
L’autrice si trova a suo agio
con il romanzo breve, regalandoci due protagonisti di spessore e una storia
molto piacevole. Un altro esempio di come questa nuova Collana di Rizzoli possa
incontrare il favore del pubblico. Femminile, soprattutto, ma non solo.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. Anonimo
    18 agosto 2014 at 9:17 — Rispondi

    Un cinque stelle a Babette che ha colto perfettamente nel segno: è più un romantic suspence che un erotico. E' il mio primo tentativo con l'erotismo e "devo ancora prenderci le misure", per il romantic e il noir ho già la mano. Anche a me è piaciuta Julie (un porta bene perché è il soprannome della mia più cara amica, non scrittrice e lettrice cartacea). per lui hai ragione, è il classico prot rosa "meglio che più meglio" non si può. Perché sognare in piccolo se è possibile farlo in grande? Non siamo tirchie! Comunque il rapporto fra Marc e lo scrivere è "il mio". Il colpevole si capisce presto? Voluto per non distrarre dall'aspetto romance. Ora aspetto i commenti delle lettrici, forza belle donne, sparate! maria masella (che non firma mai maiuscolo perché è bassina)

  2. 18 agosto 2014 at 11:54 — Rispondi

    Anche questo sembra davvero carino e interessante. Mi piacciono molto i romanzi brevi se strutturati nel modo giusto e non si lasciano le situazioni in sospeso o poco approfondite. Meglio pochi intrighi risolti che tanta carne al fuoco lasciata a bruciare (chissà se esiste un detto simile).
    La lista delle mie letture è lunghissima, spero di poterlo leggere presto.
    Per adesso grazie per questa recensione e per averci dato la possibilità di conoscere un po' anche questa nuova autrice.
    Patrizia

  3. Babette Brown
    19 agosto 2014 at 16:43 — Rispondi

    Grazie a te, Patrizia. E grazie anche all'autrice che ha lasciato un commento simpatico.

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