Recensioni

Riflessi, di Elena Taroni Dardi

Goran stava
facendo un altro dei suoi casini, e Ana si sorprendeva che Louban continuasse a
fidarsi di lui. L’anno prima aveva rischiato di far perdere all’organizzazione
il controllo di tutta la rete bot sulla quale giravano i dati del vastissimo
commercio di pedo-pornografia illegale. Per poco la polizia postale italiana
non era riuscita a mandare in down tutti i server e l’organizzazione aveva
perso svariati milioni di euro. Solo per puro miracolo Louban aveva risolto la
situazione grazie a uno dei suoi molti figli, una specie di genio informatico,
ai tempi poco più che adolescente.

La mia valutazione: CINQUE stelline.
Titolo: Riflessi (Serie
Sisters #1).
Autore: Elena Taroni Dardi.
Editore: Emma Books (giugno
2014).
Prezzo: euro 4,99 (ebook).
Milano. Ana Loszich vuole salire al vertice della
potente organizzazione criminale gestita dal padre, prima però deve liberarsi
del fratellastro Goran. Nico, ex agente del NOCS, da anni è sulle tracce del
criminale che ha sterminato la sua famiglia. Quando Ana Loszich gli offre la
possibilità di vendicarsi, non si lascia sfuggire l’occasione, sebbene il
prezzo da pagare sia alto.
Los Angeles. Chad Winters riceve dalla CIA l’ordine di
convincere l’agente FBI Mariah Kelsey, con la quale ha una relazione, a utilizzare
una sua copertura compromessa per trovare Caroline Oldman, rapita
misteriosamente. Lavorare insieme che ripercussioni avrà sul loro rapporto?
Tra inseguimenti e azioni estreme e improbabili
alleanze, le forze in gioco mutano in fretta, specie se a farla da padrone c’è
il più imprevedibile dei sentimenti: l’amore.
 

“Riflessi” è una storia di
amore e odio come se ne leggono poche.
Crudeltà e violenza sono la
culla nella quale è stata cresciuta Ana Loszich. Lei vuole vendetta, a
qualunque costo, disposta a pagare un prezzo altissimo per distruggere il
fratellastro. Ana vive senza speranza, da quando è riuscita a strisciare fuori
da una fossa comune. A cinque anni. Da quando ha subito l’abuso impostole da
due sgherri del fratellastro, deciso ad estrometterla dagli affari di “famiglia”.
L’incontro con Dario “Nico” Nicotera le consegnerà il primo segno di fiducia
negli uomini, ma non la fermerà. Non le darà pace. Non ancora.
Mariah Kelsey è la sorella
perduta. Non è morta in quella fossa comune insanguinata. È stata portata in
America e cresciuta da una famiglia adottiva che l’ha amata e protetta. Questo affetto,
per quanto elargitole a piene mani, non la preserva da incubi che la perseguitano.
Agente dell’FBI, si trova invischiata, assieme all’ex collega e amante Chad
Winters, nelle sordide vicende della famiglia Loszich.
Due sorelle. Due storie che
si dipanano in parallelo e che, a un certo punto del romanzo, si incrociano. Per
non perdersi più.
Non c’è ancora un lieto fine per l’amore,
per questo dovremo attendere, anche se le coppie sono formate e solide. C’è la soluzione del caso criminale (il
rapimento di Caroline Oldman) e la distruzione di numerosi membri della “famiglia” di Ana. Quel viluppo
di esseri spietati che si odiano, si sfruttano, si usano. Senza pietà.
Non ci sono regole in questo
mondo buio. Gli eroi sono esseri imperfetti; non si chiedono se le loro azioni
siano giuste o sbagliate, pur obbedendo ad un principio che non viene mai
disatteso. Il sacrificio per salvaguardare le persone amate. 
Una trama verosimile, pur
nella sua eccezionalità, intensa, travolgente. Personaggi sfaccettati e
complessi. Ricchezza di colpi di scena. Ritmo indiavolato. Questi gli
ingredienti del romanzo, scritto con un linguaggio asciutto, semplice, pulito. Elena
Taroni Dardi ha fatto centro. Aspettiamo il seguito.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. 23 agosto 2014 at 17:17 — Rispondi

    Carissima Babette, a scoppio ritardato però volevo ringraziare per questa recensione a sorpresa. Mi sento molto lusingata dal fatto che siano stati colti alcuni aspetti della storia che, pur essendo centrali, avevo lasciato un po' sotto la superficie nella speranza di riuscire a intrigare e magari soddisfare anche lettori esigenti e molto navigati… adesso la sfida è riuscire a replicare con il secondo.
    Un caro saluto

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