Recensioni

I signori dell’arena, di Anna Grieco e Angela D’Angelo

EDITORE: La Mela Avvelenata.
PAGINE: 32.
PREZZO: EURO 1,02.
Roma 75 a.C. 
Crisso, gladiatore al servizio di Quinto Lentulo Batiato, è ansioso di
spezzare il giogo che lo ha privato della libertà. L’incontro con una giovane
schiava, Sarah, rende questa brama più forte che mai. Sangue, arena e desiderio
di rivalsa accompagneranno un grido d’indipendenza che scuoterà le fondamenta
stesse di Roma.
 

L’incipit è terribile.
Crisso affondò il gladio nel ventre del suo
avversario, passandolo da parte a parte.
Nell’arena di Capua la morte
recita la sua sanguinosa farsa. E Crisso ne è il protagonista assoluto.
Dopo la vittoria, il premio.
Una bellissima schiava da possedere per tutta la notte. Al sesso si accompagna
una strana, dimenticata tenerezza. Che rimane, quando all’alba la giovane donna
viene portata via.
Batiato, il lanista, ha in
serbo un duello epico per il suo gladiatore più famoso: un combattimento
all’ultimo sangue contro Asterius, idolo delle folle.
Una nuova vittoria. Altro
sangue sparso sulla sabbia.
La vita sembra continuare
come sempre, nel ludus gladiatorius, finché un giorno arriva uno schiavo trace.
È ribelle, orgoglioso, si fa rispettare dagli altri. Il suo nome è Spartaco.
L’incontro fra i due è storia.
Anna Grieco e Angela D’Angelo
trovano un momento di grazia in questo breve racconto in cui il sangue la fa da
padrone. Crisso è un gladiatore; è proprietà di un lanista. È una cosa che
combatte e fa guadagnare somme ingenti al suo padrone. È anche un uomo, però,
che non ha dimenticato la libertà, l’amore, la speranza.
Dipanando una scena dopo
l’altra, alternando momenti crudeli ad attimi di pace, Anna e Angela ci portano
al momento culminante dell’intera vicenda: l’incontro tra Crisso e Spartaco. E
ci lasciano prima dell’inizio di quella lunga e sanguinosa guerra che portò
terrore e pericolo a Roma.
Le autrici offrono agli
affezionati lettori un ulteriore esempio della loro crescita, trattando con
voce nuova e fresca un’antica tragedia.
Tre stelline.  

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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