Recensioni

Grigio 18%, di Anne Tenino

EDITORE: Dreamspinner Press
Italy.
TRADUZIONE: Cornelia Grey.
COPERTINA: Anne Cain.
PAGINE: 333.
PREZZO: euro 6,99.
GENERE: romance M/M.
In un futuro dove gli Stati Uniti si sono scissi
secondo l’orientamento politico, il lavoro dell’agente Matt Tennimore è quello
di portare la gente fuori dagli Stati Confederati Rossi: sia che siano agenti
dei Corpi Speciali del suo Paese fatti prigionieri, o cittadini degli SCR che
hanno fatto richiesta d’asilo. Non si sarebbe mai aspettato di dover salvare la
persona per cui aveva una cotta alle superiori… ovvero, il ragazzo che lo aveva
sempre ignorato perché gay.
Salvare James Ayala non sarà facile: è imbottito di
nanodroidi traccianti e non è sicuro di poter controllare un impianto cerebrale
cibernetico, che gli ha fatto sviluppare poteri psichici. Questa è la buona
notizia. Quella cattiva? L’impianto sta compromettendo la stabilità mentale di
James.
I due si ritrovano in fuga, a cercare di evitare
velivoli dotati d’intelligenza artificiale e a nascondersi dalla milizia
nemica. Poi, James confessa che aveva tormentato Matt alle superiori perché, in
realtà, lo desiderava. James è una tentazione a cui Matt non sa resistere, ma
vuole molto più che semplice sesso… sempre che riescano ad arrivare a casa tutti
interi. Ma è davvero saggio scegliere James, quando ha una bomba a orologeria
nel cervello? E quanto sarà cambiato veramente?

Una volta che abbiamo smesso
di picchiare la fronte contro lo spigolo più crudele della nostra casa, perché
non ci entrano in testa tutte quelle sigle tremende (*) che costellano il
romanzo, cominciamo a goderci questa storia strampalata, ma divertente.
Chiariamo subito che i gay
della Zona Rossa usano portare un capo di abbigliamento di colore grigio con lo
scopo di “dichiarare” la propria omosessualità in uno Stato omofobo. L’anti-bandiera arcobaleno. Il diciotto percento
era un colore comune per lo sfondo di opere d’arte, ma in questo caso era stato
cooptato per rappresentare il 18% di tutti i portatori di geni “gay” che non
erano omosessuali. Perché era così che la maggior parte degli omosessuali che
vivevano negli stati Rossi dovevano vivere: come l’altro 18%.
Abbiamo un lui, Matt, gay
dichiarato fin dall’adolescenza, che deve salvare Il tenente James Ayala,
catturato dal nemico e costretto alla Rieducazione in quanto gay. Solo che
James, quando i due erano ragazzetti, aveva maltrattato Matt, dandogli del frocio e mostrandogli tutto il suo
disprezzo. Matt pensa che questo salvataggio costituirà una splendida vendetta.
Le cose non vanno proprio
così. Il salvataggio è reciproco, perché Matt nel corso dell’azione viene
ferito gravemente e James fa di tutto per far passare il confine a colui che,
nel giro di pochi giorni, ha capito essere il suo amore da tanti anni.
Complicata la vita, vero? E
non pensate di cavarvela facilmente! Per capirci qualcosa abbiamo dovuto
intervistare uno dei collaboratori di James e Matt in questa difficile “estrazione”
di un gay da uno stato omofobo.
Signorina Miss… Posso chiamarla così, vero?
Veramente il mio nome
completo è Miss Cavalla, ma… diciamo di sì. Può chiamarmi Miss.
Come ha incontrato James e Matt?
Guardi, è stato un segno del
destino. Quel giorno, mi avevano affidato un novellino da portare in
ricognizione, alla ricerca di tracce di due fuggitivi. Un umano con poco
cervello… uhm, come se gli altri ne avessero molto! Comunque, James e Matt sono
riusciti a sopraffarlo e, a quel punto, fra me e James è scoccata la scintilla.
La scintilla? Ma lei è una cavalla, Miss Cavalla! E
James, beh, lui è umano!
Per favore, non dica
stupidaggini! La scintilla è quel legame psichico che quasi nessun umano riesce
ad instaurare con un animale. Noi cavalli proviamo da millenni a suscitare in
voi umani quella scintilla. Ahimè, con scarsissimo successo.
Capisco. Cioè, non capisco, ma va bene ugualmente. Cos’è
successo, poi?
Ovviamente, ho collaborato e
ho portato in salvo i due poveretti che si erano affidati alle mie robuste
zampe ed al mio buon cuore. Alla fine, quando li hanno caricati su un mezzo
aereo, li ho seguiti, attraversando il fiume a nuoto. La mia abnegazione non ha
limiti.
Ammirevole, veramente. Un’ultima domanda: cosa ci può
dire di Suor Benigna, che James e Matt sono stati costretti a portare con sé?
Non me ne parli. Una vera e
propria squinternata. Non so proprio come e perché l’abbiano tenuta in convento
per tutti quegli anni. Con l’occhio lungo e la manina svelta, se capisce quello
che voglio dire! Certo che è cascata male, con James e Matt… Le risate che mi
sono fatta quando la suorina ha capito che i due sono gay! Rido ancora, quando
ci penso…
Grazie, Miss Cavalla. Lei è stata veramente cortese.
Anne Tenino mescola il
romanzo distopico con il romance M/M, aggiungendovi personaggi esilaranti e
situazioni improbabili. Ci divertiamo da incoscienti, un po’ sbalestrati dalle
situazioni che ci troviamo ad affrontare con questi due ragazzoni che ci
risultano simpatici da subito. Qualche bella scena di sesso aggiunge sapore a
questo piatto.
Tre stelline.
P. S. Da vecchietta quale
sono, non posso che apprezzare l’amore pepato che i nonni gay di Matt continuano
a coltivare: due settantenni che ci dimostrato che le pantere grigie colpiscono
ancora!
(*)
ASEO: Associazione Servizi d’Estrazione
Omosessuali. Organizzazione non Governativa della
Confederazione Blu.
FUOS: Forza Unificata
Operazioni Speciali. Organizzazione governativa della Confederazione Blu.
TSR: Tracciatura Satellitare
Rossa.
AIR: Autorità dell’Idaho
Rosso.
IA: Intelligenza Artificiale.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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