Recensioni

Giocatori d’azzardo, di Amy Lane

Titolo: Giocatori d’azzardo (Gambling men).
Autore: Amy Lane.
Traduzione: Stella Mattioli.
Copertina: Anne Cain.
Editore: Dreamspinner Press (18 agosto 2014).
Genere: Romanzo M/M.
Pagine: 207.
La mia valutazione: quattro stelline.
Quent Jackson ha seguito ogni mossa di Jason Spade negli affari e nel poker fin da quando si sono conosciuti il primo giorno di college. Otto anni dopo, quando Jace decide che Quent è l’unico uomo di cui non può fare a meno, non vede come questo debba cambiare. 
Ma se Jace crede che il poker sia la vita, nessuno ha dato a Quent gli stessi insegnamenti. Dopo la loro prima notte di passione, inizia il vero gioco dell’amore e della fiducia, ma Jace ha giocato da solo troppo a lungo per poter insegnare le regole facilmente. Jace parla solo due lingue: una è quella del sesso, l’altra quella del poker. Fra le due, deve trovare il modo di convincersi a dare una possibilità all’amore, e convincere Quent a dare una possibilità a lui. È un bene che entrambi sappiano correre il rischio, perché stanno giocando seriamente, e l’alta posta in gioco è la loro relazione, che senza dubbio vale l’azzardo.

Jace è uno squalo della finanza e tratta gli affari con la stessa fame rabbiosa con cui gioca a carte. Si è costruito un cospicuo patrimonio, vive agiatamente  e vince sempre a poker. Quent è la sua spalla, lo segue in ogni cosa, che sia lavoro, sport, partite a carte, rischi e avventure sul filo del rasoio: la finanza è una vera giungla, ma loro non si perdono.
Una partita di poker con l’amore. è quella che giocano Jace e Quent, amici dal College. Difficile, perché amarsi non basta, desiderarsi non basta. Ci sono gli altri, i compagni di poker, lo staff in ufficio, i familiari. Ci sono gli inevitabili momenti bui, soprattutto perché la famiglia di Quent lo ha rinnegato in seguito al suo coming out e Jace se ne fa una colpa. 
Arriva la sera in cui Jace sfida Quent a dichiararsi davanti ai compagni di poker.
Erano uomini che lavoravano sodo/giocavano duro, con un aspetto curato, dai venti anni avanzati fino ai quaranta, uomini del tipo non-si-fanno-prigionieri, non-ci-si-prende-per-il-culo, non-si-dicono-bugie.
Quentin di solito li adorava, ma quella sera tutti lo spaventavano a morte, e non solo Randall.
Quent vince la sfida. La partita di poker più importante della sua vita. E gli amici non li rinnegano. Un momento bellissimo, che mi ha commosso.
Arrivano anche i guai burocratici (sono stata presa alla sprovvista): occorre, almeno così sostiene Mitch, l’avvocato dei due, firmare un atto di coabitazione. Quent è d’accordo, perché non è lui quello ricco, e firma, mettendo l’intera sua vita nelle mani del compagno. Ma Jace… Non fare in modo che questa cosa riguardi i soldi, cavolo. Non mettere tutto sul piano degli affari! Gli affari sono un gioco e questa è la vita reale, e una volta che vedrò i documenti, forse vedrò tutto in modo diverso, e io voglio che rimanga reale!
Tra i festeggiamenti per il Natale, una vacanza esotica (con incidente) e tanto sesso da far strabuzzare gli occhi per l’invidia, i nostri due ragazzi imparano ad amarsi, a condividere ogni cosa, a credere in un futuro insieme. Insomma, che vi devo dire?, la solita storia d’amore. Magari fossero tutte così.
Amy Lane costruisce un romanzo come una partita: ha splendide carte in mano e vince alla grande.

Post precedente

Il bacio del Mullo, di Federica Soprani

Post successivo

Chef Love, di Christina B. Assouad e Jonathan Arpetti

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *