Recensioni

Follia tropicale, di Anne Stuart

Titolo: Follia tropicale.
Titolo originale: The Soldier & The Baby.
Autrice: Anne Stuart.
Traduzione: Elisabetta Lavarello.
Genere: Romantic Suspense.
Pagine: 123.
Editore: Harlequin Mondadori (eLit). 29 maggio 2015.
Prezzo: euro 3,49 (e-book).
La mia valutazione: quattro stelline.

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Carlie e Reilly non hanno nulla in comune: lei ha conosciuto solo la semplice vita della missione dell’America Centrale in cui è cresciuta dopo essere rimasta orfana; lui è un soldato americano che deve portare in salvo la figlia e il nipotino del leader del Paese, nascosti proprio nella missione di Carlie. Entrambi, però, si trovano in fuga attraverso la giungla tropicale con i ribelli alle calcagna. Riuscirà Carlie a resistere alla tentazione della carne? No, se questa assume irresistibili sembianze umane e si infila nel suo sacco a pelo!

Uscito negli USA nel 1995, il romanzo è stato pubblicato e ripubblicato in Italia, cambiando anche titolo. Torna oggi come e-book. Una robetta vintage, insomma, di quelle che vanno di moda e per accaparrarsi le quali non si bada a spese. Solo che, questa volta, i 3 euro e 49 centesimi si sborsano volentieri senza rimpianti.
Maschio bello e alpha all’ennesima potenza: ok, crocetta nella casella.
Femmina giovane e inesperta: secondo ok, anche se questa volta Anne Stuart si è superata. Già, perché Carlie è una novizia ventiseienne, cui la madre superiora proibisce da anni di prendere i voti. E fa bene, benissimo, perché…
Da dove saltano fuori questi due protagonisti? E perché?
Rispondo a tutte le domande.
Allora, abbiamo una piccola missione nell’improbabile Paese di San Pablo, di cui sappiamo solo che è appena uscito da una feroce dittatura, con una specie di vicepresidente che intende mangiarsi lo staterello per colazione, ribelli baldanzosi, e la figlia del defunto capo di Stato morta di parto dando alla luce un bel maschietto.
Chi si occuperà dell’orfanello, lasciato dalle suore alle tenere cure della novizia? Ovvio, il super-macho, deciso a rispettare la promessa fatta al defunto (Pure lui? Ma muoiono tutti? Cos’è un film horror?) amico, padre del bambino.
Com’è, come non è, il macho, ma sì diamogli un nome, Reilly, prende una bella scuffia per quella che confonde con la smidollata moglie dell’amico (vi ho detto che sono morti tutti e due? Sì, ve l’ho detto). Tira e molla, giungla, fiume con canoa e coccodrillo, locandieri viscidi e traditori, sparatorie, sesso (finalmente! Di solito Anne Stuart è un po’ più veloce) fra la quasi-suora Carlie e il bollente Reilly.
Il finale è degno di nota. I nonni del piccolo che fanno quando questo arriva, sano e salvo, nelle loro ricche mani? Non ve lo dico. Cosa succede ai due protagonisti, a parte il lieto fine di prammatica? Non ve lo dico.
Improbabile, divertente, assurdo. Leggetelo. Due ore in cui spererete di vedere i due mangiati dai coccodrilli.
Ah, Reilly ha i capelli rossi, lunghi, e li tiene legati con un cordino. Proprio tipico di un ex-soldato. Comodi, vero? Guardate le teste rapate dei marines e vi renderete conto di come tiene i capelli un macho vero. Ma Anne Stuart ci immagina mentre afferriamo quella chioma per un bacio bagnato e corroborante. Non gliene vogliamo, vero?

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Lullibi
    1 giugno 2015 at 10:59 — Rispondi

    Ciao Babette e complimenti per il tuo nuovo sito!
    Mi hai messo curiosità con questa recensione e acquisterò l’ebook, sperando che non sia un’ altra delusione.

    • Babette Brown
      1 giugno 2015 at 17:04 — Rispondi

      Avrai capito dalla mia recensione che “Follia tropicale” (titolo assurdo!) non è uno dei migliori romance di Anne Stuart. In mezzo a tanta “robetta”, comunque, è una storia più che dignitosa.

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