Recensioni

Fidanzato di scorta, di River Jaymes

Titolo: Fidanzato di scorta (The Backup Boyfriend).
Autore: River Jaymes.
Traduzione: Barbara Cinelli.
Genere: Romanzi M/M.
Editore: Triskell Edizioni.
Prezzo: euro 5,99 (e-book).
La mia valutazione:
quattro stelline.
Professionalmente parlando, il dottor
Alec Johnson ha quasi raggiunto tutti i suoi obiettivi. Insieme al suo ex, il
dottor Tyler Hall, è anche il vincitore di un premio a loro destinato per il
lavoro che svolgono con i senzatetto. Purtroppo, però, la sua vita privata fa
un po’ pena, soprattutto perché ci sono in previsione per lui diversi eventi ai
quali dovrà partecipare insieme a Tyler e al suo nuovo fidanzato. Nel tentativo
di sollevarsi l’umore, Alec acquista una moto, ma non ha nemmeno idea di come
si usi.
Dylan Booth non ha tempo per il
dottor “Incapace” e per la sua Harley del 1964, ma nonostante sia un meccanico
un po’ arrogante, non riesce a dire di no alla sua richiesta di aiuto.
Dopo aver trascorso la sua
adolescenza per le strade e aver perso il suo migliore amico a causa dell’HIV,
Dylan decide che dare una mano a quell’uomo impegnato a fare del bene sia il
minimo che possa fare.
Ma vedere Alec interagire con il suo
ex rende Dylan stranamente protettivo nei suoi confronti, tanto che invece di
presentarsi come meccanico dichiara di essere il suo nuovo fidanzato.
L’ex sospetta che Dylan stia
mentendo.
Alec sostiene che Dylan sia pazzo.
E Dylan non è sicuro di riuscire a
fingere di essere gay.
 

Semplicemente delizioso.
Una storia d’amore, difficile come tutte le storie vere, con personaggi che
amiamo da subito. Sì, anche Tyler, il ghiacciolo. Per il quale speriamo in un
romanzo che ci chiarisca le idee su lui e quell’antico-mai-dimenticato amore.
I nostri due
ragazzi sono agli opposti: per educazione, carattere e… inclinazioni. Già,
perché a Dylan piacciono le donne. E l’unico affetto della sua vita un tempo
disperata è stato Rick, morto di AIDS ancora ragazzo.
Cosa ci fanno
insieme, allora, questi due? Il titolo ce lo spiega per bene: Dylan accetta –che
idea balzana!- di fingersi il fidanzato di Alec per dare a questo poveraccio,
appena piantato dopo un amore durato due anni, un briciolo di dignità al momento
di incontrare l’ex. Già felicemente sistemato con un certo Logan.
La finzione, a
un certo punto di una certa sera –c’entra una bella sbornia, ma di Alec, NON di
Dylan- diventa realtà. E che realtà! Ho strabuzzato gli occhi di fronte a tutta
quella passione. Allora, Dylan, cosa ti racconti adesso davanti allo specchio,
quando ti fai la barba? Etero? Gay? Bisessuale? E hai davvero voglia di
risponderti? Uhm, io credo di no.
I sentimenti
inespressi di Dylan e quelli fin troppo espliciti di Alec se la giocano lungo
tutto il romanzo, facendoci penare un po’, prima dell’inevitabile lieto fine.
Comprimari divertenti,
fra tutti Noah, gay alla ricerca di storie impossibili.
Ben scritto, ben
tradotto. Come dicevo? Ah sì, semplicemente delizioso.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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