Recensioni

Falsa partenza, di Janey Chapel

Titolo: Falsa partenza (False
Start).
Autore: Janey Chapel.
Traduzione: Diletta Williams.
Copertina: Mara McKennen.
Editore: Dreamspinner Press.
Prezzo: euro 3,19 (ebook).
La mia valutazione: cinque stelline.
Per acquistarlo, o per
scaricare un estratto sostanzioso:
È l’anniversario dei dieci
anni di diploma di Tucker Locke e lui non ha molto di cui vantarsi. Certo, è un
avvocato di successo con una bella macchina e un bell’appartamento, ma la sua
vita è vuota e Tucker sa perché. Una decina di anni prima, non essendo ancora
pronto a fare coming out, si è lasciato Whit Jamison alle spalle.
Tucker ha trascorso dieci
anni a fingere di essere etero, dieci anni a pensare ai suoi errori. Ma tutto
il tempo del mondo non avrebbe potuto prepararlo alla realtà di vedere Whit di
nuovo. Whit è più alto, più maturo, più attraente che mai, e in tutto e per
tutto orgogliosamente gay quanto dieci anni prima. Il tempo non ha cambiato la
chimica tra i due e sembra che Tucker possa avere una seconda occasione. Tutto
quello che deve fare è accantonare gli anni di bugie e abbracciare una potente
verità.
 

I nostri sguardi si incontrarono e una vivida
sensazione, quel picco di adrenalina, mi travolse. I suoi occhi si spalancarono
e la sua bocca si aprì, ma era solo un ragazzino, no? Quanti anni aveva, diciotto?
Forse diciannove? Ma io non gli toglievo lo sguardo di dosso. Non gli feci lo
sgambetto, come avrebbero fatto Spew (abbreviazione di Stuart Pugh) o Sammy
Pitt (potete immaginare quale fosse il suo soprannome) . Non gli diedi una
gomitata, accompagnata dall’ammonizione di portare rispetto verso i più grandi,
né gli guardai attraverso nel modo che eravamo soliti fare con i nuovi
arrivati.
Oh, il solito racconto. Per questo
il prezzo è vantaggioso. Vediamo un po’…
Ho trascorso un tempo
incantato a leggere la storia di Tucker e Whit. In quelle poche pagine c’è
tutto: vita vera, desiderio, rimpianto, speranza, amore, sesso. Due personaggi
che ti riempiono il cuore.
A dieci anni di distanza da
un triste addio, Tucker torna nella città natale. Là vive Whit, che non ha dimenticato
e che non è stato dimenticato. Solo che Whit ha imparato a vivere senza Tucker,
mentre questi ha imparato solo a sopravvivere senza l’amore di un tempo. Uno
vive sereno la propria omosessualità, l’altro la nasconde dietro legami
inconsistenti con donne. Il legame che si era interrotto torna a guidare le
loro vite, e diviene saldo come acciaio.
Lieto fine, certo, anche se
rimangono nodi da sciogliere e promesse da mantenere. Del resto, la vita è così.
Tucker avrà il suo tempo per fare coming out, Whit lo amerà e si lascerà amare.
È un per sempre che ci riempie di gioia.
Delizioso.

Benedetta la traduzione di
Diletta Williams. 
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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