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Facebook per tutti

Oggi, nel mio viaggio nel mondo del self, parto proprio da Facebook, secondo me il miglior network per far conoscere la propria attività letteraria.

La mia prima indicazione è quella di iscriversi usando un indirizzo e-mail dedicato. Esiste la possibilità di mettere la spunta, nelle impostazioni, ed evitare che vi venga comunicato ogni aggiornamento via mail, però restereste privi un’utile funzione che vi permette di non perdere i post veramente interessanti pubblicati dai vostri molteplici contatti. Sembra una sciocchezza ma capita che messaggi attesi e importanti si confondano nel mare dei “like”.

Chiedere l’amicizia anche a persone sconosciute ma che hanno molti amici in comune con voi. Altra banalità, ma è il modo più facile per entrare in contatto con persone che hanno interessi e passioni condivise. Non dimenticate di ringraziare per l’amicizia e magari presentatevi anche solo con un ciao. Non è un atto dovuto fare entrare qualcuno nella propria cerchia.

Passaggio successivo è l’iscrizione ai gruppi. Facebook fa gran parte del lavoro e vi consiglia alcuni gruppi segnalandoli nella vostra pagina a destra. Iscrivetevi a quelli a voi affini e leggete con attenzione i post. C’è sempre da imparare e troverete le persone che sono in sintonia con la vostra sensibilità.

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Seguite gli amici, le loro pagine e i gruppi mettendo la spunta che trovate sull’immagine di copertina autori, blogger o semplicemente gli amici migliori.

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Date un’occhiata a Facebook tutti i giorni, come s sfogliaste il vostro quotidiano preferito. Non dimenticate che FB sta diventando come l’ANSA. Dà notizie in tempo reale, quasi sempre attendibili, con parecchi punti di vista espressi apertamente. Non manca mai qualche bufala interessante, che diventa notizia essa stessa. Soprattutto sarete aggiornati sui vostri argomenti preferiti: libri e scrittori. Rammentate che non esiste posto migliore dove reperire notizie e anticipazioni al riguardo.

Compilate un’agenda (Babette-consiglio). Segnate gli appuntamenti fissi settimanali. Sapete che il gruppo “Babette legge per voi” ha due appuntamenti settimanali per la promozione (il mercoledì e il venerdì). Il venerdì c’è il “Made in Italy” su “Romanticamente Fantasy”. Ogni giorno è buono per “Insaziabili Letture – Spazio Autori”. La domenica, per chi ama o scrive storico, c’è un posticino in “Io leggo il romanzo storico”. Appuntatevi i rendez-vous prescelti, il mio preferito è “Giovedì Gnokki”.

Contattate gli admin dei gruppi che potrebbero ospitare il vostro post. So che è un’altra banalità, ma non è bello entrare in casa altrui, appendere un cartellone alla parete e uscire senza neppure salutare, anche se il vostro poster è il più bello, atteso e non ce ne sono di eguali in tutto il mondo. Un messaggio privato basterà, scoprirete che sono tutti disponibilissimi e vi spiegheranno tempi e modi per la pubblicazione. Oppure vi segnaleranno dove potrete leggere il REGOLAMENTO.

Ogni gruppo ha un REGOLAMENTO. Generalmente è il post fissato in alto o lo troverete a destra, sempre in alto. Spendete qualche minuto per leggerlo.

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Potrei tediarvi ancora con la mia fiera delle banalità, ma mi fermo. So che la maggior parte di voi queste cose le conosce. So anche che esiste qualcuno che ha un libro nel cassetto e non sa che pesci prendere per farselo pubblicare. Io mi rivolgo a loro, perché potrebbe valere la pena leggere quel manoscritto e, ormai è una verità di cui prendere atto: farsi leggere da una casa editrice è compito lungo e arduo, se non si è supportati.

Non bisogna demonizzare gli editori, né grandi né piccoli, perché leggere la moltitudine di scritti che arrivano alle redazioni è compito gravoso e costoso, dal momento che in Italia ci sono quasi più scrittori che lettori. Prendiamo atto che la via più breve è quella del self-publishing e cerchiamo di trovare una via semplice per proporci al mondo.

A questo punto sarà il mondo a decretare il nostro successo o fallimento: dovremo essere pronti ad accettarne il giudizio.

Nel frattempo, però, bisogna farsi conoscere, così oggi ho scritto le mie personali indicazioni per accedere al più usato dei social, il più facile ed efficace.

Sono qui se avete dubbi, domande e insulti, tutti bene accetti (gli ultimi non saranno pubblicati, a meno che non siano giudicati veramente originali e meritevoli da una giuria preposta. Li appunterò però nella mia bacheca e ne farò tesoro).

Si accettano suggerimenti per eventuali integrazioni.

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IlVeloNero

IlVeloNero

Qualcosa di me...
Beh, che dire? Sono nata, sono viva... credo.
Giovane: non troppo, non sempre. Mica tanto…
Vecchia: mai!
Confusionaria.
Ho studiato. Parecchio. Smemorata.
Ligure.
Passionale, per nulla romantica.
Scrivo storie rosa molto piccanti. A lieto fine.
Ah, dimenticavo... “tengo famiglia”.

5 Commenti

  1. Elena
    12 giugno 2015 at 7:19 — Rispondi

    Se posso aggiungere… dato che molte lettrici sono iscritti a più gruppi simili, io consiglio di diversificare la presentazione specie se nello stesso giorno si posta su più gruppi. ☺

    • Babette Brown
      13 giugno 2015 at 11:02 — Rispondi

      Conosco scrittrici che sono iscritte a centinaia di gruppi. Spesso usano post diversi per presentare i propri lavori. Nel mio gruppo “Babette Brown legge per voi”, utilizziamo un argomento per introdurre la pubblicità. Funziona, ai potenziali lettori piace molto.

  2. virginia
    12 giugno 2015 at 7:44 — Rispondi

    Un articolo molto interessante. Grazie. Prendo nota. Anche se poi mi scordo tutto… Sicuro. Davvero serve la pagina dedicata? Su questo punto rimugino da un po’. Ce ne sono così tante!!!!! Che dici Velonero?

  3. velonero
    12 giugno 2015 at 8:18 — Rispondi

    La pagina fa le veci di un sito personale. Il numero crescente dei like non le dà maggiore visibilità, però è un luogo virtuale dove appuntare notizie, articoli, immagini, curiosità e altro che hanno attinenza col nostro lavoro. E’ un luogo a cui rimandare il lettore per avere informazioni che non si perdano nel mare dei post. A questo proposito sto valutando anche l’alternativa Pinterest, Google e soprattutto la creazione di un gruppo chiuso, anche piccolo, come Monica Lombardi ed Elena Taroni Dardi insegnano.

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