Recensioni

Elantris, di Brandon Sarandon

EDITORE: Fanucci (2013).
PAGINE: 704.
PREZZO: euro 30,00. Su
Amazon, euro 25,50 (copertina flessibile); euro 9,99 formato kindle.
Elantris, la città degli dèi.
Abitata da creature di una bellezza splendente, è un luogo di fulgore e magia.
Un luogo di felicità eterna. Ma all’improvviso quell’eternità ha fine. Elantris
diventa un luogo di tetra disperazione: i suoi abitanti, colpiti da un’orrenda
maledizione, si trasformano in misere creature i cui corpi hanno dimenticato di
essere morti; la città diventa la loro tomba. E quella maledizione può colpire
chiunque: anche Raoden, il principe ereditario del regno di Arelon.
All’insaputa di tutti, il giovane viene rinchiuso tra le mura di Elantris, dove
sarà costretto a fare i conti con una civiltà imbarbarita. Agli occhi del mondo
lui è morto, anche per Sarene, la principessa che si preparava a diventare sua
sposa, sperando, dopo una lunga corrispondenza, di trovare l’amore oltre le
ragioni di Stato. Dovrà affrontare da sola gli intrighi di corte di Arelon e
una nuova minaccia rappresentata da Hrathen, un alto sacerdote giunto dal regno
ostile di Fjorden: è venuto per redimere Arelon o per distruggerla? Né Sarene
né Hrathen sanno la verità su Raoden, ma forse sarà proprio lui a svelare il
segreto dietro la maledizione di Elantris e a dare un nuovo futuro al suo
regno.
Alcuni commenti:
Un grande epic fantasy che in
un solo volume evoca un mondo meraviglioso, complesso, vibrante. Booklist.
Elantris è il più bel romanzo
fantasy scritto negli ultimi anni. Orson Scott Card.
Un eccezionale debutto.
L’intrigo e la suspense crescono di pagina in pagina, con una prosa fluida e
una narrazione perfettamente equilibrata. I lettori non riusciranno a chiuderlo
facilmente. Publishers Weekly.
Un libro ricco di colpi di
scena e personaggi indimenticabili. Una storia di fede e determinazione
ambientata in un mondo vividamente descritto. Library Journal.
Brandon Sanderson, nato nel 1975, è autore del romanzo
Elantris, che lo ha rivelato a critica e pubblico come una delle maggiori
promesse della letteratura fantasy contemporanea. Con Fanucci Editore ha già
pubblicato la serie dei Mistborn, L’Ultimo Impero, Il Pozzo dell’Ascensione, Il
Campione delle Ere, La Via dei re e Il Conciliatore. Inoltre, basandosi sugli
appunti di Robert Jordan, ha lavorato ai tre volumi che completano la saga
bestseller La Ruota del Tempo.


La mia recensione:
ElantrIs è uno dei più bei
romanzi fantasy pubblicati negli ultimi dieci anni. Brandon Sanderson ha creato
un mondo davvero originale di magia e intrighi, che ha reso reale con la
maestria di un grande scrittore.
Un romanzo indimenticabile
soprattutto per i magnifici personaggi che ha creato. Gli eroi, quelli veri, di
fronte alle avversità trovano la forza che non immaginavano nemmeno di
possedere e sono pronti a compiere qualunque sacrificio per salvare ciò che
considerano degno di essere amato nel loro mondo.
La storia è completa. Forse
ci sarà un sequel (Sanderson l’ha promesso), ma non ci sono notizie di una data
certa; e sono trascorsi ormai otto anni dalla prima pubblicazione del romanzo.
Questo significa che non ci sentiamo condizionati da una mole di volumi, come
accade con tante altre saghe, che si snodano eterne e ci accompagnano per buona
parte della nostra vita!
Tutto viene spiegato e tutto
si risolve in un volume. Sanderson ci offre una soluzione incredibilmente
complicata solo a poche pagine dalla conclusione del libro, lasciandoci
sorpresi e soddisfatti.
Belli i protagonisti. Non
stereotipati, umani; li sentiamo molto vicini e partecipiamo ansiosi alle loro
peripezie. L’happy end sembra non arrivare mai e questo ci tortura un po’
(bravo Sanderson!), ma quando finalmente giunge, porta un sorriso sul nostro
volto ammirato.
Ben delineati anche gli altri
personaggi. Si sente una cura particolare da parte dell’autore nel cesellarne
caratteri e psicologia. Non parliamo (anzi sì, devo farlo: è una recensione!)
del mondo creato da Sanderson: una vera e propria civiltà, che egli ci apre e
ci spiega con colpi di pennello e, quando serve, di artiglio. Una società
variopinta, complessa, che per la ricchezza dei articolari narrati mi ricorda
il Ciclo di Elric di Melniboné di Michael Moorcock.
L’autore crea un mondo in cui
le persone sono raramente sicure che i buoni siano tali, ma la differenza tra
il bene e il male è chiara, anche se sottile e a volte difficile da trovare. Ci
racconta vicende in cui bellezza, orrore, emozione, dolore e odio si mescolano
e si contrappongono, fino alla soluzione finale. Ci parla di come l’amore nasca
e metta radici nel cuore dell’uomo, in contrapposizione all’odio che vorrebbe
spezzare questo sentimento.
Oltre 700 pagine lette d’un
fiato. Vi piacerà.
Il mio voto? Quattro belle
stelline.

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 24 novembre 2013 at 21:04 — Rispondi

    Mi hai davvero incuriosito molto Babette… Bellissima recensione… Lo aggiungerò alla, ahimè lunghissima, lista dei libri "da leggere"!!!

  2. 24 novembre 2013 at 21:28 — Rispondi

    Non me lo dire! Anche la mia lista è lunghissima…
    Fra ottobre e novembre sono usciti moltissimi libri. Speriamo che la gente li legga. Avrai saputo che alcune Case Editrici hanno interrotto serie anche famose: colpa della crisi. Si legge ancora meno, nel nostro Paese!

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