Recensioni

Di Venezia. D’amore. Di magia, di Anna Castelli

M’sieur
È fatta.
È successo, e ora ve lo
confesso: fiaba dopo fiaba, mi sono innamorata di voi. Perché mentire e
nascondermi, adesso che il danno è fatto? Sì, lo chiamo “danno”: cosa può
temere di più una donna se non l’amarezza di non essere ricambiata? Lunghi
inverni freddi con il cuore che invecchia nella speranza di essere tenuta tra
le braccia dall’uomo che ama, nel desiderio che le sue sapienti mani si
prendano cura del delicato piacere di donna, e di poter ricambiare con gioia
tale piacere in un intrecciarsi di dita, mentre labbra assaporano labbra che si
schiudono in baci che hanno il sapore della gioiosa intimità di due cuori
innamorati.
Come posso sapere se sono
ricambiata? Vengo da un antico passato, sono una strega che passa di specchio
in specchio da secoli, approdata a voi, che ho riconosciuto dopo secoli di
assenza, e quello è stato l’istante in cui il tempo ha ripreso a scorrere
normalmente per me. Ora invecchierò perché mi sono innamorata, e il mio
desiderio di starvi accanto è diventato il sangue che mi scorre nelle vene.
Ora che sono tornata umana,
tuttavia, ho riacquistato non tanto il timore della morte, ma la paura di
soffrire: dopo tanto peregrinare, il mio cuore desidera solo essere scaldato
dal vostro.
Se così non potrà essere,
preferisco non esistere in questa vostra realtà. Spero che la Serenissima
nasconda per sempre il mio amore per voi nel suo labirinto di pietra e acqua.
Vi lascio con una fiaba: la
prova che i vostri racconti hanno sempre ispirato il mio cuore è in questo
piccolo racconto, che rende omaggio a quello che mi avete donato.
Sappiate che sarò sempre e
per sempre vostra.
Lavi 
Titolo: Di Venezia. D’amore. Di magia.
Autrice: Anna Castelli.
Genere: fantastico.
Pagine: 124.
Editore:
self-publishing.
Prezzo: euro 2,99 (e-book)
La mia valutazione: cinque stelline.

Venezia.
Dopo una lunga giornata di lavoro, Jérôme de Seingalt sta fumando l’ultima
sigaretta sulla sua “altana” (terrazza alla veneziana), godendosi il chiaro di
luna e il silenzio della Laguna. All’improvviso dentro allo specchio della sua
camera appare una donna graziosa, Lavinia de Merteuil. Dopo aver combattuto
strenuamente per tirarla fuori da lì, Jérôme ascolta sbalordito la sua storia:
Lavinia gli racconta che si sono già conosciuti e amati trecento anni prima e
gli chiede aiuto per sconfiggere la maledizione che l’ha allontanata da lui,
costringendola a viaggiare di specchio in specchio per secoli fino allo
scioglimento del maleficio; l’unica maniera per farcela è quella di raccontarsi
fiabe. Inizia così uno scambio di lettere con il quale i due riscopriranno ai
giorni nostri la loro antica passione, tra passeggiate e appuntamenti nei
luoghi più belli di Venezia, che i lettori possono ammirare assieme a loro. Tra
una lettera e l’altra contrastano la maledizione con le loro fiabe: storie
d’amore ambientate in tutto il mondo e in ogni epoca, che seguono col loro
andamento la passione che travolge Lavinia e Jérôme, fino all’incredibile
epilogo in cui il lettore scoprirà se il potere dell’amore è più forte della
stregoneria che incombe su di essi.
 

Una maledizione che da secoli continua a
spargere il suo veleno. Fiabe che provengono da ogni dove. Venezia in tutti i
suoi angoli più nascosti e magici. Con ingredienti del genere, ci saremmo
aspettati un romanzone illeggibile. E invece…
Immaginate un carciofo violetto, il più
bello, il più succoso. E ora, una volta cotto, sfogliatelo. Brattea dopo
brattea, una più morbida della precedente, sino al cuore carnoso. Ecco, una
metafora per spiegarvi il piacere provato nel leggere questo romance di Anna
Castelli.
Jérome de Seingalt e Lavinia de Merteuil,
al di là delle reminiscenze letterarie che richiamano, sono due personaggi
tanto onirici quanto concreti. Li vediamo agire qui e ora, ma sappiamo che sono
stati altrove e in un altro tempo. Il filo che li unisce è costituito dalle
lettere che si scambiano, mediante le quali l’una racconta all’altro una fiaba.
La storia d’amore e di passione diventa
sempre più forte ed ecco che le fiabe assecondano questo viaggio, sempre più
carnali. Sullo sfondo, Venezia. La città della magia e dei sogni, dell’amore e
dei ricordi. 
Delizioso, sino al finale travolgente.
Post precedente

Alzati e cammina, di Germana Nillson

Post successivo

La Vie en Rose 2015

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *