Recensioni

Cuori rubati, di Mary Balogh

EDITORE: Mondadori (7 dicembre 2013).
PAGINE: 262.

PREZZO kindle: euro 2,99.


Lady Angeline Dudley sta per fare il suo debutto in società,
però si comporta più come un maschiaccio che come una debuttante. In quanto
sorella di un duca, sa di essere destinata a un uomo ricco e titolato, ma
l’amore non è affatto garantito. Eppure lei lo trova. Durante la fermata a una
stazione di posta il nuovo conte di Heyward, l’irreprensibile Edward Ailsbury,
la sottrae coraggiosamente alle avance di un libertino, rubandole il cuore.
Edward deve sposarsi e assicurare un erede alla propria casata, e nonostante
sia attratto da Angeline, lei non è l’esempio di perfezione che cerca. Destino
e amici cospirano per spingerli l’uno nelle braccia dell’altra, ma solo alla
passione toccherà l’ultima parola…

Ultimo nato della trilogia “Mistress”, “Cuori rubati (The
Secret Mistress)” è, in realtà il prequel di “Signora del suo cuore (More than
a Mistress)” e di “Un vero dandy (No man’s Mistress)”. Come ci racconta lei
stessa, l’autrice non aveva alcuna intenzione di scrivere la storia di Angeline
e Edward, personaggi che incontriamo nei due precedenti romanzi. Dopotutto,
erano già sposati e, a giudicare dalle apparenze, non facevano nemmeno pensare
ad una coppia particolarmente romantica. Eppure, diverse lettrici le avevano
chiesto di loro e, come avviene spesso in simili circostante, Mary Balogh aveva
cominciato a domandarsi… come avevano fatto a incontrarsi? Il loro era stato un
vero matrimonio d’amore? E continuava ad esserlo? Com’era possibile che un uomo
serio, assennato e retto come Edward si fosse scelto per consorte una persona
sconclusionata e confusionaria come Angeline? E come faceva Angeline a
sopportare la monotonia della vita con lui? Ma era davvero così monotona?
E così, dieci anni dopo la pubblicazione di “Signora del suo
cuore” e di “Un vero dandy”, la storia di Angeline e Edward ha visto finalmente
la luce come antefatto degli altri due romanzi.
Una delle sfide maggiori (è sempre Mary Balogh a
confidarcelo) è stata quella di comprendere la parola mistress (amante) nel titolo e nella vicenda. Dopotutto, Angeline
ha diciannove anni, è al suo debutto in società e non è certo il tipo di donna
che diventa l’amante di qualcuno.  Edward,
poi, ligio al dovere e dalla moralità specchiata, non si prenderebbe un’amante
nemmeno se costretto con la forza. Come risolvere il problema? Mary Balogh c’è
riuscita alla grande, fatto che dimostra come una fantasia sfrenata possa
trovare una soluzione più che soddisfacente al più arduo dei problemi.
Non paga del risultato, Mary Balogh ci ha regalato anche un
epilogo della trilogia: una festa campestre nella dimora di Ferdinand e Viola (protagonisti
di “Un vero dandy”) che riunisce tutta la famiglia, in un momento di allegria e
di serenità.
Lady Angeline Dudley, sorella del Duca di Tresham e Edward
Ailsbury, Conte di Heyward, non potrebbero essere più diversi. Ma, come due
calamite, si attraggono per tutto il romanzo, anche quando ogni cosa sembra
cospirare contro la loro unione, osteggiata dal potente Duca e caldeggiata
dalla famiglia Ailsbury. Tutti e due sono appetibilissimi sul mercato
matrimoniale che la Stagione londinese predispone ogni anno, con l’ingresso in
Società delle debuttanti.  Ma, mentre
Angie s’innamora di Edward al primo sguardo, il nostro eroe è seriamente
convinto di essere destinato a sposare l’intelligentissima, ironica,
irreprensibile e chi più ne ha più ne metta Eunice.
Tutto si aggiusta, alla fine, siamo in un romance mica in
una tragedia greca! E i nostri piccioncini s’involano fino alla cattedrale di
san Giorgio, per uno sfarzoso matrimonio. Che non sarà l’unico, a dimostrazione
che anche il più sciagurato e adorabile dei libertini si lascia accalappiare
volentieri quando trova la donna giusta.  Di chi sto parlando? A voi il piacere di
scoprirlo!
Come sempre, Mary Balogh ci delizia con uno dei suoi romanzi
perfettamente dosati: un sorriso, una lacrima, un broncio, un amplesso (sì c’è
anche un piccolo intermezzo hot), un litigio… tutto ben condito con umorismo e
tanto amore.
La mia valutazione: 4 stelline.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

4 Commenti

  1. 7 dicembre 2013 at 18:04 — Rispondi

    Che velocità Babette!!!
    Bellissima recensione per un bellissimo libro! (Io l'ho comprato oggi, prima o poi lo leggerò ^^)

    Adesso aspetto la recensione di "Quella volta a Londra" 🙂

  2. 7 dicembre 2013 at 18:16 — Rispondi

    Appena mi si toglie questo velo dagli occhi (oggi ho esagerato con la lettura!) attacco il secondo libro. Grazie per i complimenti.

  3. 8 dicembre 2013 at 18:19 — Rispondi

    Bella recensione avevo già volgia di leggerlo ma adesso di più 🙂
    Domanda: ma conviene leggerlo prima o dopo gli altri due?

  4. 8 dicembre 2013 at 22:24 — Rispondi

    Conviene leggerlo prima, secondo me. Altrimenti, ti fai un'idea sbagliata di Angie, che appare come una rompiscatole chiacchierona e basta.

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