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Contro Versi Poesie prêt-a-porter, di Manuela Minelli

Dall’idea al libro in carta e… pagine, questa è la storia di Contro Versi Poesie prêt-a-porter, il libro vestito.

Giugno, caldo ed euforia. Ho appena firmato il contratto di edizione con Marco Limiti, editore di Progetto Cultura, che aveva speso parole più che lusinghiere sulle mie trentatré poesie a colori.

Giugno, caldo e panico. Ferma a un semaforo, rifletto: “Un ennesimo libro di poesie che leggeranno in pochi. Che se ne faranno mai del mio libro di poesie?”

Giugno, caldo, idea geniale. “E se le poesie fossero illustrate, come i libri dei bambini?” mi chiedo e, contemporaneamente telefono a Giulia Gorga, giovane illustratrice, grafica e designer.

“Giulia, ciao, che dici di illustrare le mie poesie? Ho appena firmato un contratto, le poesie sono divise per colori e avrei bisogno dei tuoi disegni allegri e frizzantini.”

Entusiasmo e subito all’opera.

“Ma se questi disegni, invece di lasciarli nudi, li vestissimo con stoffe preziose e ricercate? Ci vorrebbe uno stilista e io non ne conosco neppure uno. E poi non ci sono macchine che incollano stoffe sui libri. Però… però…”

Ricerca affannosa sul computer e mail a una ventina di atelier: una proposta un po’ folle, l’Alta Moda che diventa sinonimo di cultura, arte e poesia.

La prima a rispondere – e anche la più convinta – è Sabrina Persechino, architetto e stilista d’Alta Moda, con un atelier in stile newyorchese in un quartiere di Roma assai trendy. Le piace molto il fatto di tirar giù dal piedistallo la moda, così come ho fatto io con la poesia, e sposa subito l’idea.

Richiamo l’editore e l’illustratrice, fissiamo un incontro e ci mettiamo all’opera, ognuno per le proprie competenze. Io scrivo altre undici poesie, che così diventano quarantaquattro, e trovo una prefatrice, la poetessa Anita Tiziana Napolitano che accoglie con gioia l’idea. Giulia realizza ventidue disegni e Marco fa stampare cinquecento copie del libro.

Nel frattempo, giugno diventa ottobre e Sabrina trova due classi del liceo artistico Caravillani con quaranta ragazzi che, coordinati da una docente e grazie al “progetto scuola-lavoro”, vengono cooptati e si mettono subito al lavoro. Iniziano a scegliere le stoffe, tagliarle, incollarle, con la supervisione di Sabrina, ed ecco che cinquecento copie del mio libro vengono vestite con tulle, chiffon, maglia dorata, paillettes e fili di seta nei colori rosso, azzurro, nero e giallo oro, colori che rappresentano alcuni chakra, sentimenti e stati d’animo.

Ed ecco il libro, pronto per la presentazione ufficiale a “Più libri più liberi”, l’annuale fiera della piccola e media editoria che quest’anno, per la prima volta, si teneva nella splendida Nuvola di Fuksas.

Problema! Le sale sono già da tempo tutte prenotate e il programma degli incontri quasi definito.

Parliamo di Nuvola? Gli angeli esistono e non restano insensibili a un progetto tanto folle quanto creativo. Infatti, arriva al soccorso la mia amica Cinzia Marulli, poetessa bravissima e tradotta nei paesi dell’America Latina, che mi dice “Guarda, io avevo l’incontro per domenica 10 dicembre, ma se vuoi ti cedo volentieri il posto.”

Stupore, riconoscenza. Credo che la ringrazierò finché morte non ci separi e probabilmente anche dopo.

Una presentazione che si rispetti necessita di una brava attrice, che sappia interpretare le poesie. Chi meglio di Ombretta Marzi, attrice teatrale e singer? Lei legge, approva e dice Sì.

Così il nostro libro “Contro-Versi poesie prét-à-porter” fa la sua entrata trionfale nel mondo della carta stampata, riempiendo all’inverosimile la sala Giove.

Il successo non si fa attendere, tanto che ripetiamo le presentazioni una volta alla settimana.

Vi chiederete “Di cosa tratta questo libro e cosa raccontano le poesie?”

Il tema principale è l’Amore in tutte le sue forme, ma tanti sono gli argomenti che ho toccato: la guerra dei Balcani, la pedofilia, le ridicole bugie dei politici, i gatti, i terremoti e gli incendi, bambine che nascono in altre dimensioni, migranti, collezionisti di tramonti e gentiluomini clochard, baci, isole lussureggianti con acque cristalline e alto ancora.

Ogni copia di “Contro-Versi poesie prét-à-porter” è numerata e unica, poiché ognuno degli allievi del liceo artistico Alessandro Caravillani è un essere unico (creativo e molto paziente, aggiungerei), con una sua sensibilità, cosicché ogni copia di questo singolare libro è irripetibile, impossibile trovarne due uguali.

Sono orgogliosa e felice perché questo “Contro-Versi poesie prét-à-porter” è un progetto corale, oltre che bizzarro e innovativo.

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