Recensioni

Class Reunion – La Reginetta del Ballo, di Emily Susan Bell

AN T E P R I
M A
20 giugno 1998
 4.00 p.m.
 Ci siamo. Il giorno più
importante della mia vita è arrivato. Sono mesi che ci sto lavorando e tutto
dovrà essere perfetto.
La media scolastica è ottima;
ho partecipato a un’infinità di attività extracurriculari, alcune veramente
noiosissime; sono stata carina e sorridente con tutti, pure con gli sfigati e
Dio solo sa quanto mi sia costato.
Nell’ultimo mese non ho
perpetrato atti di bullismo ai danni delle matricole e non ho criticato, almeno
non a voce alta, i vestiti delle mie compagne di corso.

Mi sono morsa la lingua per non
umiliare nessuno e ho resistito alla tentazione di ripassare con il pennarello
indelebile i nomi di Matthew e Meredith, che avevo scritto, a sfregio, sulla
porta del bagno, accanto a disegnini altamente esplicativi. Uno sforzo immane!
Merito una ricompensa, anche perché, tutta questa bontà sta peggiorando la mia
gastrite e vado avanti a ingurgitare bottigliette di antiacido.



La mia valutazione: tre stelline e mezzo.
Titolo: Class Reunion (la
reginetta del ballo).
Autore: Emily Susan Bell.
Edizione digitale
autoprodotta e auto pubblicata.
Copertina: Cristina Buldrini.
Editing immagine Roberto Bonfanti.
Genere: rosa contemporaneo.
Data di uscita: 19 giugno
2014.
Jennifer è il capo delle cheerleaders della Kennedy
High School e una bulla senza cuore, che riesce con subdole manovre a farsi
eleggere reginetta del ballo di fine anno. Non tutto va secondo i suoi
propositi, però, perché il suo ragazzo la pianta nel bel mezzo della festa.
Passano gli anni. Jennifer è andata via dalla
cittadina natale, si è laureata brillantemente, ed esercita la professione di
psicologa. È cambiata, ma nessuno è disposto a crederle. Forse solo Mattew
Clark, il secchione sfigato che, dopo la laurea in informatica, ha aperto con
un socio una startup di grande successo. Quel Mattew Clark che Jennifer aveva
crudelmente dileggiato? Quel Mattew Clark che sta per sposarsi con l’altrettanto
sfigata Meredith Jenkins, il brutto anatroccolo divenuto uno splendido cigno?
E cosa porterà l’incontro con i vecchi compagni di
scuola? E soprattutto con Mattew?
 

Rispetto al classico romance,
Emily Susan Bell introduce una protagonista che, per buona parte del libro, si
fa detestare cordialmente.
Jennifer è insopportabile. Crudele,
egoista, narcisista… prendete un vocabolario qualsiasi e cercate tutte le
parole negative. A parte “assassino” e poche altre, bene, le potete affibbiare
a Jennifer e le calzeranno a pennello.
Per molte pagine assistiamo
alle manovre con cui questa ragazza riesce a manipolare i compagni della
Kennedy High School e a strappare alle rivali il titolo ambito di reginetta del
ballo. E quasi non riusciamo a credere a quanto lei stessa ci confida con
naturalezza: è una bulla e delle più spregevoli.
Ovvia la nostra
soddisfazione, quando la “reginetta” viene piantata in asso dal boy friend, che
si è reso conto della sua perfidia e che le rende pan per focaccia.
Sarò onesta. Anche la
Jennifer adulta e psicologa affermata non mi piace più di tanto: continua a
manipolare le persone e non parlo dei pazienti affidati alle sue cure, bensì di
John, che vorrebbe tanto essere il suo fidanzato ufficiale e che lei tiene per
comodità. Solo l’incontro / scontro con i vecchi compagni di scuola e l’atteggiamento
di questi, che si vendicano alla grande delle passate angherie, ci porta a
perdonarla.
Quando poi la vediamo
invischiata in una storia d’amore con lo sfigato n° 1… bene, cominciamo a parteggiare
per lei.
Una storia piacevole, fresca,
che ci accompagna con garbo in ore di serena lettura.
Cristina Bergomi finora ha scritto libri di genere
completamente differente. L’ultimo,
Anelli di quercia è una storia di violenza
domestica, quindi piuttosto forte. Per questo ha scelto di usare uno pseudonimo
per il romance, per diversificare meglio i due filoni della sua scrittura.

Cristina così scrive, al termine del romanzo:

Emily
Susan Bell nasce come pseudonimo per separare due filoni della mia scrittura.
In realtà, sono un’autrice di libri drammatici e di storie vere, ma amo
sperimentare e così ho creato questa nuova me stessa, cimentandomi in un genere
diverso: il romanzo rosa.
Alla
creazione di questo libro hanno partecipato tanti amici e voglio dedicare loro
due righe, per dire quanto siano stati essenziali i loro consigli e gli
incoraggiamenti.
Prima
di tutto, ringrazio Cristina che mi ha donato una sua fotografia, peraltro
splendida, dando un volto alla mia Jennifer; Roberto che con quella foto è
riuscito a creare una copertina favolosa; Marco e Nathan due amici di cui ormai
non potrei più fare a meno; gli amici self e ex self che mi hanno sostenuta
anche quando avrei voluto mollare tutto.
Roberta,
Babette, Giulia e Alice che hanno avuto la pazienza e la gentilezza di leggere
i miei libri; Daniela e Nadia che spero di conoscere presto anche di persona e
la mia famiglia che resta il motore primo di tutto ciò che faccio.
Grazie,
grazie e ancora grazie.


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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. Emily
    20 giugno 2014 at 10:38 — Rispondi

    Grazie Babette. Per me è un vero piacere ricevere recensioni da chi stimo. A presto.

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