Recensioni

Cinquanta sfumature di grigio: il film

I due trailer ufficiali sono usciti a
distanza di tre mesi uno dall’altro, il 24 luglio 2014 e il 13 novembre 2014.
Un bombardamento mediatico come pochi. Stremata, sono andata a vedere il film,
supportata da un gruppetto di amiche fidate. La recensione la trovate in fondo al dossier.
 Il film
DATA USCITA: 12 febbraio 2015
ANNO: 2015
FOTOGRAFIA: Seamus
McGarvey
MONTAGGIO: Lisa
Gunning
MUSICHE: Danny
Elfman
PRODUZIONE: Focus Features, Michael De Luca
Productions, Trigger Street Productions
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures Italia
PAESE: USA
DURATA: 125 minuti

“Cinquanta sfumature di grigio”,
proiettato in anteprima mondiale a Berlino l’11 febbraio, è uscito in Italia il
giorno dopo, in anticipo di due giorni rispetto agli Stati Uniti. È tratto dall’omonimo
libro di E. L. James, primo di una trilogia di romanzi di enorme successo (vedi
scheda sotto).
Nel nostro Paese, il film è vietato ai
minori di 14 anni. Nel Regno Unito, invece, la pellicola è stata considerata
adatta solo a un pubblico adulto. Questa la motivazione: Il film contiene sesso spinto e nudità, oltre a ritrarre un gioco di ruolo erotico basato sulla dominazione,
la sottomissione e pratiche sado-masochistiche. Ci sono inoltre forti
riferimenti verbali a tali pratiche e agli strumenti utilizzati”. 
Prodotto dalla Universal, che ne ha
comprato i diritti insieme a Focus Features nel 2012  per circa due
milioni e mezzo di euro, il film è costato 35 milioni di euro. Avrebbe dovuto
essere girato da Joe Wright (Orgoglio e Pregiudizio, Anna Karenina), ma alla
fine la scelta è ricaduta sulla regista Samantha Taylor-Wood.
Fin dall’inizio, le voci più disparate si
sono susseguite in merito al casting per Anastasia Steele e Christian Grey. Per
il ruolo di Anastasia, si è parlato di Shailene Woodley, Kristen Stewart e
Felicity Jones, anche se poi è stata scelta Dakota Johnson, modella e attrice
(vedi scheda sotto).
Tutto sommato, Dakota Jonhson ha ottenuto
la parte senza troppi patemi d’animo. Molto travagliata, invece, la scelta
dell’attore per il ruolo di Christian Grey. Una vera e propria bufera
testosteronica, che ha tenuto occupate le riviste di gossip per parecchi mesi.
All’inizio si era parlato di Ryan Gosling, Theo James e Robert Pattinson come
candidati più forti; poi, la scelta era caduta sullo stratosferico
(lasciatemelo dire) Charlie Hunman, l’attore famoso per Hooligans. La
versione ufficiale ha detto che Charlie Hunman abbia rinunciato al ruolo, a
pochi giorni dall’inizio delle riprese, per sopraggiunti e inderogabili impegni
televisivi. Il gossip sostiene che se la sia data a gambe levate, ma si sa che
i pettegoli hanno spesso torto. Dopo quattro settimane di attesa, il pubblico
femminile ha ricevuto la sentenza (che non ha accontentato tutte le affezionate
della trilogia, diciamolo pure): Christian Grey sarebbe stato interpretato
dall’attore irlandese Jamie Dornan (vedi scheda sotto), che aveva recitato in Marie
Antoinette
e nella serie televisiva C’era una volta.
Il film non sta ricevendo recensioni
positive dagli addetti ai lavori. Ho scelto questa (link in fondo alla
sezione).

Anthony Lane, critico cinematografico
della rivista New Yorker, ha
sparato a palle incatenate sul libro: “Nessun lettore, per quanto generoso, può
aprire ‘Cinquanta sfumature di grigio’, leggere alcuni paragrafi e concludere
che sia stato scritto nella lingua madre dell’autore… Se le stime sono
corrette, “Cinquanta sfumature di grigio” è stato acquistato da più di cento
milioni di persone, di cui venti credevano si trattasse di un catalogo di
pittura.” Con il film, massacrato con ironia (vi metto il link), è stato quasi
gentile, a un certo punto: “D’altro canto, il film… recitato piuttosto bene,
non troppo lungo… è migliore del romanzo. Difficilmente avrebbe potuto essere
peggiore”.

Scheda:
il libro.
“Cinquanta sfumature di grigio” (“Fifty
Shades of Grey”) è un romanzo erotico della scrittrice E. L. James. Pubblicato
nel 2011 nel Regno Unito e negli Stati Uniti, ha ottenuto un successo
strabiliante. Ripetuto in moltissimi Paesi, tra cui l’Italia, dove Mondadori
l’ha pubblicato nel 2012.
Si tratta del primo libro di una trilogia
composta anche da “Cinquanta sfumature di nero” (Fifty Shades Darker) e
“Cinquanta sfumature di rosso” (Fifty Shades Freed).
Uscito all’inizio nel web come fan
fiction di Twilight, il primo romanzo e i successivi due hanno venduto quasi
cento milioni di copie in tutto il mondo, diventando il caso
letterario/culturale d’inizio millennio.
Il libro ci racconta nei minimi
particolari la relazione sofferta tra Anastasia Steele, studentessa timida,
inesperta e impacciata (una macchietta simpatica) di 21 anni e Christian Grey,
milionario di 27 anni, dall’oscuro (e ti pareva) passato.
Anastasia sostituisce un’amica e si reca
a Seattle a intervistare Christian Grey per la rivista studentesca. Da questo
incontro fortuito e in apparenza banale, nasce una complicata storia d’amore.
D’accordo “lui” dice che non fa l’amore, ma fotte senza pietà, però noi
sappiamo che Mr. Grey s’illude. E già, perché pur resistendo con tutte le sue
forze, s’innamora della dolce e bella dentro Anastasia.
Desiderio e passione devono fare i conti
con “il lato oscuro” di Mr. Grey (no, la forza non c’entra niente). Questi non
s’impegna mai in una relazione normale (vaniglia, la chiama lui), perché ha
gusti sessuali –come dire- originali? Creativi? Ed è un maniaco del controllo.
Si instaura fra i due un rapporto
dominatore/sottomessa, di cui si descrivono con dovizia di particolari i
dettagli erotici, alternati a una sequela un po’ faticosa di prediche da parte
della dea interiore di Anastasia. Regali costosi, un contratto di privacy e un
altro che dovrebbe regolamentare la situazione (non la definirei una relazione
vera e propria, nella quale i due sono su un piede di parità).
Il libro si chiude con un assaggio di
cinghiate al culo roseo di Anastasia e la conseguente fuga della stessa. Tutto
finito, dunque, fra la bella e la bestia? Niente affatto, vi aspettano i volumi
2 e 3!
Erika
Leonard, o E. L. James, è una cinquantenne londinese. Sposata, due figli, un
passato lavorativo come produttrice televisiva. Grazie alla trilogia di
“Cinquanta sfumature”, è stata inserita dalla rivista Time nella lista delle 100 persone più influenti del mondo
nel 2012. Anche se lei ha sempre sostenuto che i libri non sono altro che
la fantasia di una donna in crisi di mezza età.
Chi sono (Nonna Rita avrebbe chiesto
“Come nascono”) i protagonisti del film?
Sono andata a compulsare la “Bibbia”,
ovvero Wikipedia. Ed ecco cosa ho trovato:
Scheda:
Dakota Johnson. 

Nata a Austin, Texas, Dakota Johnson è figlia degli attori Don Johnson e Melanie
Griffith
e nipote
dell’attrice Tippi Hedren.
Dakota ha quattro fratellastri da parte di padre e un fratellastro e una
sorellastra da parte di madre.

Ha studiato alla Aspen Community School a
Aspen, in Colorado. Già da bambina inizia ad interessarsi
alla carriera di modella, a dodici anni, assieme ad altri figli di celebrità ha
posato per un servizio fotografico per Teen
Vogue
.
Nel 1999, all’età di dieci anni, debutta
come attrice nel film Pazzi
in Alabama
, dove lei
e la sorellastra Stella Banderas hanno interpretato le figlie della loro vera
madre Melanie Griffifth. Il film è stato diretto dal patrigno Antonio Banderas.
Nel 2006 è stata votata Miss
Golden Globe
e firma un
contratto con la IMG Models.
Nel 2009 è il volto della linea di jeans del marchio Mango.
Dopo il diploma firma un contratto con la
William Morris Agency e inizia la sua carriera d’attrice. Nel 2010 ottiene un
piccolo ruolo in The Social Network di David
Fincher
, dove interpreta
una scena al fianco di Justin
Timberlake
.
Successivamente è apparsa in Beastly, Goats, The Five-Year Engagement e 21 Jump Street, adattamento cinematografico dell’omonima
serie televisiva
.
Televisivamente si è fatta notare come
protagonista della serie televisiva Ben and Kate,
cancellata dopo una sola stagione, andata in onda dal settembre 2012 al gennaio
2013 su Fox.
Nel settembre 2013 viene scelta per
interpretare il personaggio di Anastasia Steele nella versione cinematografica
del best-seller Cinquanta sfumature di grigio della scrittrice E. L. James. Ha partecipato anche al videoclip della
colonna sonora che accompagna i titoli di coda del film Earned It, di The Weeknd e diretto dallo stesso regista del film Sam
Taylor-Wood
.[4]
Scheda:
Jamie Dornan. 

Jamie Dornan cresce a Belfast, Irlanda
del Nord, ha due sorelle più grandi ed è il figlio di un ginecologo, il
professore Jim Dornan. Dornan perse sua madre quando aveva solo 16 anni, a
causa di un tumore al pancreas. Ha frequentato ed è successivamente entrato al
Methodist College di Belfast
dove fa il primo incontro con David Alexander
con cui fonderà i “Sons of Jim” nel 2002 e successivamente un’etichetta
discografica, la Doorstep Records. Ha frequentato l’Università di Teesside che
ha però lasciato per seguire la carriera di modello
per la Select Agency.

Come modello è apparso su GQ, Out, Crash, Vogue, Numéro Homme
e Attitude
ed in numerosi spot pubblicitari
per D&G, Armani,
Dior,
Calvin Klein
e Levi’s.
Come musicista ha supportato, insieme ai suoi “Sons of Jim”, la
cantante KT Tunstall
nel suo tour. Nel 2003,
su un set fotografico, ha incontrato l’attrice inglese Keira
Knightley
che l’ha
introdotto al suo agente e al PFD portando al giovane modello i primi ruoli
cinematografici.
Nel 2006 debutta al cinema recitando in Marie
Antoinette
di Sofia
Coppola
, interpretando
il seducente conte svedese
Hans Axel von Fersen. Nel 2008 lavora in Shadows in the Sun, in cui recita al fianco di Jean Simmons. Nel 2009, assieme all’attrice Eva Mendes, è il volto della campagna di intimo di Calvin Klein, per la linea CK Underwear
autunno/inverno 2009-2010.
Nel 2011 ha partecipato alla serie televisiva C’era una volta, interpretando il ruolo del cacciatore. Nel 2012 recita
nella serie drammatica irlandese The Fall – Caccia al serial killer, nei panni di Paul Spector, un serial
killer che terrorizza Belfast. Viene nominato ai BATA come miglior attore nel
2014,[3] vince il premio di stella emergente e miglior
attore
all’ Irish Film and Television Awards.
Il 24 ottobre 2013 viene annunciato che interpreterà
Christian Grey nella trasposizione cinematografica del libro Cinquanta sfumature di grigio, sostituendo Charlie
Hunnam
ritiratosi
qualche giorno prima. Il film viene diretto da Sam
Taylor-Johnson
, e recita
accanto a Dakota Johnson.
Per prepararsi a questo ruolo si è sottoposto ad esercizi fisici ed è andato a
vedere una sessione di dominante-sottomesso in un dungeon.
Nel febbraio 2015 viene eletto dalla rivista Glamor Uk l’uomo
più sexy dell’anno
.[6]
Nel 2013 ha sposato Amelia
Warner
. La coppia ha una
bambina, nata a fine novembre del 2013.
Terminata la proiezione, il gruppetto di
amiche si è diviso: a qualcuna è piaciuto moltissimo, altre hanno apprezzato la
confezione e lo stile, altre sono uscite insoddisfatte. Quasi annoiate.
Non tiratemi sassi, ma questa è la mia
opinione.
Per Anastasia Steel, studentessa ventunenne,
il primo amore –quello che non si scorda mai- arriva sotto le spoglie (avrei
voluto più “spoglie”… ma mi sono dovuta accontentare di qualche Lato B) di
Christian Grey: 27 anni, bello, ricco, perverso. Ah, dimenticavo, un oscuro
passato lo perseguita. E come avrebbe potuto essere altrimenti?
Regista e sceneggiatrice hanno fatto un
buon lavoro. Le amanti della trilogia le aspettavano al varco, con la Bibbia
del sadomaso soft (volume I) aperta sul comodino. Pronte a sbranare le incaute,
se non avessero seguito alla lettera il dettato divino… ehm… jamesiano. E
invece, grazie a un’ottima conoscenza di tutti i trucchi del mestiere e un sacro
rispetto per il testo, le due hanno operato una specie di magia e hanno
prodotto un film impeccabile dal punto di vista formale, riuscendo anche a evitare
il pruriginoso spinto.
Un ringraziamento dal profondo del cuore
alla regista e alla fidata sceneggiatrice: mi hanno risparmiato la rottura di
scatole della voce fuori campo (la dea interiore di Anastasia e quel diario
tipo “il novantesimo minuto dell’orgasmo”) che mi avrebbe ucciso.
Forse qualcuno l’avrà già detto, ma a me
il film fa venire in mente “La Bella e la Bestia”, con un’innocente fanciulla
nella parte di Bella e un milionario di bell’aspetto ma con l’anima buia in
quella della Bestia. Anche la fotografia, perfetta, “leccata”, ricorda le fiabe
cinematografiche più recenti.
I due protagonisti. Devo confessare che
Dakota Johnson è la migliore dei due: sa ridere e piangere, è “naturale” pur
nell’artificialità del film. Insomma, una Anastasia Steele credibile. Il fisico
sottile l’aiuta a non sembrare la bonazza da filmetto porno che tutte noi
temevamo venisse fuori dal casting. Jamie Dornan è troppo “addomesticato”
rispetto al Christian Grey del romanzo, troppo umano. Fin da subito, sembra che
il sentimento debba prevalere sul sesso. Dov’è finito il maniaco del controllo?
Il gelido seduttore che prende vita solo nella Stanza dei Giochi? E la mimica
facciale (di pietra) non lo aiuta a rendere credibile il suo Mr. Grey. Se devo
essere sincera (e lo sono sempre) ho trovato molto più figo l’attore che
impersona l’autista, Taylor.
Rispetto del testo, scenografia accurata,
montaggio raffinato, musica inserita alla perfezione nel racconto. Eppure, il
film mi è apparso freddo, patinato. L’erotismo non scaturisce da alcuna scena.
Ed è un peccato. La regista avrebbe potuto regalarcelo mostrando molto meno, ma
coinvolgendo gli spettatori. Cosa che non è riuscita a fare. Non ho visto la
carnalità del sesso, il sudore, i gesti scomposti. È tutto perfetto, anche le
lacrime di Anastasia/Dakota. Gelida la mancanza di chimica fra gli attori che
recitano la parte dei protagonisti. Il gossip suggerisce un odio fra i due, che
non posso controllare. Però si sente che manca quella complicità senza la quale
anche le scene più spinte lasciano lo spettatore scontento, insoddisfatto.
Per chi ama i Lego, non posso fare a meno
di mettere il link al trailer rifatto con i famosi pupazzetti di plastica:
Non poteva nemmeno mancare la parodia dei
Pantellas!

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

8 Commenti

  1. 15 febbraio 2015 at 12:28 — Rispondi

    Quoto, straquoto e superquoto!!! Il film non è malaccio alla fine, ma si poteva sicuramente fare molto meglio scegliendo un attore meno orsettodipeluchecolciuffopiùmiciochemacho, più alto, più sexy, più "uomo" e soprattutto uno che condividesse un minimo di chimica con l'attrice… Hanno glissato su alcune scene che mi sarebbe piaciuto vedere, ma questo era inevitabile (il film sarebbe durato oltre 6 ore altrimenti!!!), rispettato quasi alla lettera alcuni dialoghi godibilissimi… Buono anche il modo in cui hanno dato vita alla trasposizione video del contratto (per me la cosa più bella di tutta la triologia) e, alla fine, mi sono piaciuti anche gli scambi di mail e messaggi… Bellissima la colonna sonora e le ambientazioni di lusso, compresa la mitica Stanza dei Giochi… Una cosa è immaginare certe scene, altra è renderle reali davanti ai tuoi occhi… Voto: 6,5, senza infame e senza lode… Vedrò il seguito? Certo che si… Irriunciabile un pomeriggio a suon di risate e battute con un gruppetto di splendide amiche/compagne di "cazzeggiosfumaturesco" (Ero la "vicina di poltrona" di Babette al cinema!!!)

  2. Anonimo
    15 febbraio 2015 at 12:35 — Rispondi

    Ottimo articolo, Babette. Dopo averlo letto mi sembra quasi di essere andata a vedere il film. Quanto all'attore (lho visto in una miniserie televisiva) , l'hai descritto proprio come lo vedo io!
    Alexandra

  3. 15 febbraio 2015 at 14:19 — Rispondi

    Vorrei fare una piccola menzione anche per l'ottavo (era l'ottavo?) marito della madre di Anastasia. Si è visto pochi secondi, ma mi è parso bonazzo pure lui. E più di Grey… Ma sarà l'età (la mia)!

  4. Laura Titti March
    16 febbraio 2015 at 12:41 — Rispondi

    ho letto l'intera trilogia (sbadigliando nella già poca concentrazione che ho dedicato ad essa) per due motivi: 1- mi è stata gentilmente prestata da un'amica; 2- volevo "testare" personalmente il "grande caso editoriale"… viste le premesse, è superfluo che aggiunga che non mi è assolutamente venuto il più piccolo desiderio di vedere il film; mi sono ripromessa, tuttavia, di vederlo (eventualmente) quando lo passeranno su sky, gratuitamente, però (ossia quando non sarà più una prima fila sky a pagamento)…

    • Babette Brown
      16 febbraio 2015 at 18:06 — Rispondi

      Ho letto la trilogia e, come si capisce dalla recensione, ho visto il film. Al di là del valore artistico/culturale dei libri e della pellicola, ho trovato interessanti entrambi. Il primo libro di James ha sdoganato un genere di nicchia e l'ha fatto diventare popolare. Il film ha raccolto la fama creatasi in questi anni e ha risposto al desiderio vivissimo di molte persone.

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