Interviste

Chi è Monica Lombardi?

Venite a conoscere questa giovane scrittrice italiana, il
cui talento indiscusso ci ha regalato eroi affascinanti e storie da brivido!
Monica Lombardi è nata a Novara da padre toscano e mamma
istriana. Diplomata alla Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori di
Milano e laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne all’Università
Statale di Milano, è interprete e traduttrice free-lance. Sposata, madre di due
figli, vive da più di trent’anni a Cornaredo, in provincia di Milano, dove si
divide tra la scrittura, le traduzioni e il suo ruolo di mamma.
Monica è autrice di commedie romantiche (“Three Doors – La vita secondo Sam Bolton”,
già pubblicata nel 2009, sta per uscire in versione ampliata in e-book) e ha
partecipato alle raccolte di racconti “Love at Christmas” e “C’è amore
nell’aria”, con cui Spinnaker ha inaugurato la sua costola digitale,
SpinnakerDGbooks. Diversi suoi racconti sono pubblicati sul blog La mia biblioteca romantica, con il
quale collabora anche con articoli e recensioni – “Silver nights” si è
classificato terzo al concorso “Rosso Fuoco” e “Let it snow” secondo e terzo al
concorso “Christmas in love 2011”.
La serie romantic suspense di Mike Summers, tenente della
Homicide Unit di Atlanta, è costituita da “Scatole
cinesi”, “Labirinto”, “Gambler” e “Scacco Matto”
, tutti ora editi da
Spinnaker e, in versione e-book, disponibili con SpinnakerDGbooks.
Ho rivolto a Monica Lombardi qualche domanda:
Mike Summers ha avuto
un successo ragguardevole. Devo dire che, di solito (non mi uccidere, non è una
botta di maschilismo!), i suspense non sono nelle corde delle autrici. Tu,
invece, sei partita a raffica con ben quattro volumi di una serie che ho
apprezzato dalla prima all’ultima riga.
Quando qualche anno fa dissi a mia cugina, con la quale da
piccola trascorrevo le estati a Lucca, che il mio primo romanzo sarebbe stato
un giallo, la sua risposta fu “Per forza! Con tutti i Gialli dei Ragazzi che
divoravi!” Te li ricordi, Babette? Nancy Drew, i Pimlico Boys, gli Hardy Boys.
Che meraviglia! A dirla tutta, con mia sorella e mia cugina giocavamo anche
alle “Tre investigatrici”, con tanto di parola d’ordine e linguaggio in codice.
E quando traslocai nella mia nuova casa, prima di sposarmi, trovai in un
cassetto un quaderno con appunti di una storia di spionaggio. La calligrafia e
il quadernino erano dei tempi delle elementari. Insomma, come la scrittura è
con me da sempre, così un po’ lo sono anche suspense e mistero.
Eri predestinata,
insomma. I tuoi romanzi suspense sono anche storie d’amore…
Ah, le storie d’amore! Quelle che ho letto nei vecchi
romanzi Euroclub che ho sfogliato fino a farli cadere a pezzi, la copertina
rigida completamente scollata e le pagine che si “spostavano” a plichetti
separati, hai presente? Woodiwiss in testa.
Cos’è per te “scrivere”?
Un giorno, uscendo di casa, ho pensato che scrivere è un po’
come sentire il mondo che respira. Perché ogni panorama, ogni scorcio, ogni
persona che incontri o ogni emozione che vivi, anche ogni riga che leggi, tutto
può diventare una storia da raccontare. E se è vero che la “fiction” è fatta di
storie inventate, come dice il termine, in realtà è fatta anche e soprattutto
di storie che noi prendiamo dal mondo, rubandogliele proprio e condendole con
la nostra immaginazione. Non inventiamo nulla. Siamo cuochi che si limitano a
mischiare gli stessi ingredienti di sempre, possiamo solo sperare di farlo con
abilità, creatività, per riuscire a dare il piatto un tocco personale e un
gusto piacevole, in qualche caso magari memorabile.
Non voglio mettere confini, alle mie storie, né di tempo né,
soprattutto, di luogo, perché adoro infilarci ricordi dei miei viaggi o di
racconti di viaggi altrui. Il paese di un autore è il mondo, e a volte neanche
gli basta, guarda gli scrittori di fantascienza!
Sono un’appassionata
di romanzi di fantascienza e nel mio cuore c’è sempre un angolo caldo per i
rosa storici. Hai mai pensato di cimentarti con questi generi?
Ho anche una storia SF, nel cassetto, a proposito. Ha già i
suoi personaggi, la sua trama, un inizio e un titolo. Chissà quando avrò il
tempo di scriverla! Non credo invece che mi avventurerò mai nel passato, ho
troppa paura di fare errori che strappino un sorriso a chi è più esperto di me.
E poi, un personaggio che non possa infilare la mano in tasca e tirarne fuori
un cellulare o, addirittura, un telecomunicatore telepatico di undicesima
generazione? Inconcepibile!
Novità in vista?
Il prossimo romanzo,  che uscirà prima dell’estate nella nuova
collana di Emma Books dedicata al romantic suspense, è “Vertigo”.
Qualche anticipazione
sulla trama?
Nemmeno sotto tortura…
Mike o Sam? Chi ami di
più? E non dirmi che alla mamma piacciono tutti i suoi bambini…
Sono più in sintonia con Mike, ma solo perché ci conosciamo
da lungo tempo. Quattro romanzi ti permettono di scavare a fondo in un
personaggio. Con Sam siamo ai primi approcci: vedremo come andrà a finire.

Ed ecco a voi una carrellata dei romanzi di Monica Lombardi:
Atlanta, Georgia, novembre 2007.
Una donna viene trovata morta, nella sua vasca da bagno.
Sul posto viene chiamato Mike Summers, il più giovane
tenente dell’Unità Omicidi della Polizia di Atlanta. Che affronta i casi come
dei puzzle da risolvere.
Vanessa Dunhill era una programmatrice. Perché nessuno
sembra sapergli dire esattamente a che cosa lavorava? Era sola. Ma chi era
l’uomo con lei quella sera?
L’immagine del puzzle fatica a prendere forma.
E l’unica che sembra poterlo aiutare è Julia, la sorella
della vittima.
Che forse sa più di quanto non creda di sapere.
Indizio dopo indizio, scatola dopo scatola, Summers, insieme
alla sua squadra, procede caparbio alla ricerca di quell’unica traccia che può
raccontare la verità.
Nascosta sotto strati di apparenza, nella scatola più
piccola del gioco di incastri.
Un adrenalinico booktrailer vi aspetta a questo link:
Ci sono due tipi di passato: quello che dimentichiamo, e
quello che ritorna.
Atlanta, Georgia, aprile 2008.
Non ci sono giorni, non ci sono orari, per gli omicidi.
Mike Summers, tenente della Homicide Unit di Atlanta, ci è
abituato. è il suo lavoro. Scandagliare la scena del delitto e la vita della
vittima alla ricerca di tracce e indizi, per trovare il filo in grado di
condurre, a ritroso, alla verità. Come quel famoso filo in grado di guidare
l’eroe attraverso i meandri del labirinto, fino all’uscita.
Questa volta, il Labirinto esiste davvero. È un mondo
virtuale, una città popolata e piena di luci come la sua Atlanta di notte,
altrettanto eccitante, e altrettanto pericolosa. In cui l’ultima vittima si era
addentrata, ingenua e fiduciosa, trovandovi, forse, il suo assassino.
Con l’aiuto di Julia Dunhill, abile programmatrice e già
chiave e artefice della soluzione di un altro omicidio, Summers è determinato a
svelare i misteri del Labirinto.
Qualcuno, però, lo sta osservando. E decide di lanciargli
una sfida. Qualcuno che, dopo anni, ha deciso di rivangare nel passato. Nel suo
passato.
E quello che parte come lavoro si trasforma nell’inizio di
un incubo, come gli strani sogni che cominciano ad agitare le notti del
poliziotto, di un vortice che spalanca l’antro buio in cui erano stati
rinchiusi dolori e ricordi. Minacciando di trascinare Mike e tutti quanti lo
circondano in una spirale che ha il colore rosso della vendetta, e il rumore
sferzante di una punizione.
Las Vegas, giugno 2008.
Mike Summers deve lasciare Atlanta per qualche giorno per
partecipare a un convegno di criminologia a Las Vegas. Ne farebbe volentieri a
meno, non gli piace l’idea di rimanere inattivo quando alla Omicidi sono
costantemente in lotta contro il tempo. Inoltre, è giunto il momento di mettere
ordine nella sua vita – non può più aspettare.
Ma non può sottrarsi all’impegno, e il suo capitano è
addirittura convinto che una pausa gli farà bene.
Ciò che nessuno dei due può prevedere è che la pausa sarà in
realtà solo un cambio di scena, perché qualcuno ha puntato l’attenzione su
quell’insolito raduno di poliziotti provenienti da tutto il paese. Qualcuno che
si firma Gambler e, come un vero giocatore, sceglie un mazzo di carte per
presentarsi.
Mike e il suo amico e collega Alex Newman sono i primi a
cercare di scoprire le regole del gioco, per rendersi presto conto che Gambler
le modifica a suo piacimento, rilanciando senza dare loro il tempo di capire
che cosa ha in mano. La partita diventa una vera e propria sfida quando al
tavolo arriva l’FBI.
Il dedalo di corridoi degli alberghi di Las Vegas, i suoi
rumorosi casinò aperti a ogni ora del giorno e della notte, lo Strip con le sue
mille insegne al neon che rendono la città un faro nel deserto si trasformano
allora in un incubo per un pugno di poliziotti chiamati a fermare un criminale con
un progetto misterioso e letale, che procede con la precisione e il rullio
vittorioso di una scala reale.
Perché picche è il seme della vendetta
E l’unico modo per fermare Gambler sarà giocare.
Un pentacolo disegnato sulla pelle di una vittima
brutalmente assassinata, un padre mai conosciuto davvero, una ragazza
scomparsa. Tre eventi che non hanno nulla in comune salvo forse le luci
artificiali di Las Vegas, la città nel deserto, la città del sole, del gioco e
della follia.
Qualcuno trama all’ombra dei suoi leggendari hotel, pronto a
servirsi di chiunque, di qualsiasi mezzo per tessere la sua ragnatela, i cui
fili sembrano condurre a Forrester Mansion, solitario ritiro nell’arido
paesaggio del Nevada. Tra il nero e il carminio di macabri rituali e il glamour
dei casinò, Mike Summers e Alex Newman sono di nuovo insieme per affrontare il
Male.
Accanto a loro, l’agente speciale Paula Wellmann e due
preziose, insostituibili alleate.
Questa volta la posta in gioco è ancora più alta, questa
volta, perdere la partita potrebbe significare perdere tutto…
Ecco un altro booktrailer da infarto!
Los Angeles, giugno 2008.
Sam Bolton vive e lavora in un mondo che non sente suo,
quello di Hollywood.
È un attore che ama la sua professione, ma questo non lo
rende meno insofferente ai meccanismi e alle regole delle show-business.
Una salda rete di rapporti umani gli ricorda, quando la
logica del recitare e dell’apparire rischia di soffocarlo, che il volto
attraente che vede nello specchio, e che presta a molti uomini diversi, non è
la cosa più importante che ha da offrire, e che i brandelli di vita che
finiscono sui tabloid possono lasciargli carne sufficiente attaccata alle ossa
da sapere ancora che tipo di persona è, e vuole continuare a essere.
Sam Bolton ha un cane, una governante che si occupa di
entrambi e della loro casa, una manager e due amici che fanno il suo stesso
mestiere e che gli piombano in casa ogni volta che hanno bisogno di un’ancora,
o di un consiglio.
Ha un’amica con un cuore d’oro e una vita sentimentale
disastrata, e una ex che sostituirebbe volentieri il noioso e assente marito
con lui – nel suo letto, ma non necessariamente nella sua vita.
In questo scenario dai tempestosi equilibri fa il suo
ingresso una nuova figura, che di quel mondo non sa e forse non vuole sapere
nulla: una veterinaria con il debole per i cani che portano il nome di
letterati inglesi.
In una Los Angeles pigramente assopita sotto il sole estivo,
palcoscenico di raffinati party a bordo piscina ma anche di feste per bambini e
complicati rapporti familiari, di paparazzi dietro ogni angolo ma anche di
piccoli gesti quotidiani e incontri in spiaggia che cambiano una vita, vecchi
rapporti sbiadiscono, amicizie e amori si intrecciano, e nuove strade si aprono
– a chi ha occhi capaci di andare oltre l’apparenza, e il coraggio di
rimettersi in gioco e iniziare un nuovo viaggio.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 30 gennaio 2014 at 14:20 — Rispondi

    bellissima intervista Babette complimenti…. e complimenti a Monica Lombardi per le interessanti risposte… bellissima quella che descrive come è nata la sua voglia di scrivere e da cosa trae ispirazione… Come ormai sanno anche le pietre ho adorato i suoi RS e aspetto con ansia la venuta dell'ultimo

  2. 30 gennaio 2014 at 14:23 — Rispondi

    A chi lo duci, Keiko! Non sono riuscita a cavarle una parola su Vertigo! Anch 'io l'aspetto con ansia. Mancano pochi mesi, ormai!

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