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Celeste era il mare, di Sabrina Grementieri

Adesso che solo pochi chilometri la separavano dalla sua terra, una spiacevole sensazione di disagio si stava facendo strada nel suo stomaco, offuscando l’entusiasmo che l’aveva fatta arrivare lì in meno di ventiquattro ore da quando il Mastino si era presentato davanti alla sua scrivania.
Era stata un’ingenua, a credere che il passato non avrebbe fatto capolino con prepotenza nei suoi pensieri. Eppure quello era il sogno che inseguiva testardamente da anni. Non avrebbe permesso a niente e nessuno di mettersi in mezzo.

Titolo: Celeste era il mare.
Autrice: Sabrina Grementieri.
Genere: Rosa contemporaneo.
Editore: Rizzoli, Collana YouFeel, Mood emozionante.
La mia valutazione:
cinque stelline.
Celeste sta per realizzare il suo sogno: un servizio fotografico per
la rivista di viaggi per cui lavora. L’entusiasmo che la porta in Sicilia non è
però sufficiente a scacciare i dolorosi ricordi, legati ai luoghi in cui è
cresciuta, e che a un nome che torna dal passato: Francesco.
Rivederlo è una sorpresa e un tormento. Mentre lui sembra felice di
riabbracciarla, lei vorrebbe solo sparire. Sono passati quindici anni dal loro
ultimo incontro, molte cose sono cambiate nella vita di entrambi, ma
l’attrazione che provavano allora non si è affatto affievolita. Dopo giorni
trascorsi a rincorrersi e a sfuggirsi, segreti svelati e paure affrontate,
quando distanze e incomprensioni sembrano dissolversi all’orizzonte, succede
qualcosa che ancora una volta sembra ostacolare il loro amore. Proprio come allora…
Una grande storia di sentimenti sotto il sole della Sicilia, dove il rosso
della terra si mescola con l’azzurro del mare confondendo la ragione e il
cuore.
Un romanzo intenso ed emozionante, la storia di un primo amore
destinato a durare per sempre.
 

Mood
emozionante? Oh, sì, senza dubbio alcuno. Emozioni, emozioni, emozioni! E quel
caldo senso di partecipazione che ci fa amare Celeste e Francesco; ci fa
spasimare per loro, convinte come siamo che meritino un lieto fine, dopo le
peripezie che sono costretti ad affrontare.
Un
romanzo breve, poco più di cento pagine, ma ricco di immagini e di sentimenti.
Ci si sente avvolti da questa bella storia, che Sabrina Grementieri adagia sul nostro
cuore come una stoffa leggera e preziosa.
Usciamo confortati dalla lettura: per la vicenda, certo, e per i personaggi, ma
anche per quella scrittura pulita, essenziale, che ti cattura e non ti lascia
più andare.
I
protagonisti arrivano all’incontro con tutta la reticenza e la paura che
nascono da sentimenti a lungo repressi, volutamente dimenticati, ma ingombranti
e dolorosi. Sono trascorsi quindici anni. E sembra ieri. Non aspettatevi una
fiaba dolce e rassicurante, quella che Sabrina Grementieri ha scritto per noi è una storia che ci
appare da subito “vera”, autentica. Potremmo essere noi a viverla.
Sullo
sfondo, co-protagonista fin dalle prime righe, una Sicilia meravigliosa, che l’autrice
descrive in alcune delle pagine più belle del libro. Rossa
questa terra amata, celeste il mare, ma anche il nome della protagonista. Celeste
il colore degli occhi di Francesco. Colori, suoni, profumi. Tutto ci regala Sabrina
con parole che sembrano pennellate d’amore su un quadro.
Arrivo
tardi a questo romanzo, alcuni mesi dopo la pubblicazione per Rizzoli YouFeel e
me ne rammarico. Avrei potuto leggerlo quelle due-tre volte che merita.

Intervista a Sabrina Grementieri:
http://babettebrown.it/interviste-sabrina-grementieri/

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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