Recensioni

Catene d’argento, di Patricia Logan

Titolo: “Catene d’argento “ .
Autore: Patricia Logan.
Editore: Westburg Publishing (11 marzo 2014).
Pagine: 152.
Traduzione: Claudia Milani.
Copertina: Jean Joachim.
Prezzo: 3,71 (ebook).
Un serial killer ha preso di mira i gay di Los Angeles
e l’ispettore di polizia Cassidy Ryan deve scovare il mostro prima che vengano
ritrovati altri cadaveri mutilati. Le indagini lo portano a scoprire che tutte
le vittime sono collegate a un famigerato club online chiamato DOMZ.com. Il
proprietario del sito, Zackary Teak, è incredibilmente attraente ma anche
esasperante e poco collaborativo. Dopo aver trascorso anni alla buoncostume a
investigare sui crimini legati alla pornografia, Cassidy sente di odiarlo a
pelle.
Zack Teak oltre a essere un uomo ricco è anche un
rinomato Dom, con una lunga lista di sub che non vedono l’ora di leccargli gli
stivali. Nel momento stesso in cui posa gli occhi sul bel poliziotto, un ex
marine dei reparti speciali, è determinato ad aiutarlo a esplorare la propria
natura sottomessa, ma questi non vuole proprio saperne.
E mano a mano che il biondo ispettore stringe il
cerchio attorno al killer, soccombe anche all’attrazione per Teak e scopre che
non è poi così male cedere il controllo e lasciarsi guidare dall’affascinate
Dom. Unisciti ai due uomini nella loro caccia all’assassino, mentre cercano di
non diventarne a loro volta vittime.
 

Patrizia Logan è originaria
di un paesino degli Stati Uniti dove la gente crede ancora nel vero amore. Sempre
circondata da familiari, amici ed animali, ogni tanto la sentirete lamentarsi
di non trovare il tempo per sedersi e scrivere in pace. Tuttavia, non
scambierebbe la sua vita insieme alle persone che ama con nient’altro.
Patricia s’innamora ogni
volta degli eroi le cui avventure racconta sulla carta. Adora i protagonisti
sexy e odia i suoi cattivi forse più di quanto facciano i lettori. Ma odiare i
cattivi è una buona cosa, perché aiuta la storia a essere più profonda. È già
da diverso tempo che Patricia ha capito che al mondo ci sono tanti e differenti
modi di vivere la vita ed è la bellezza di questa diversità che lei cerca di
trasmettere nei suoi libri.
Nella sua vita, Patricia ha
svolto molti mestieri: è stata un gioielliere, un’infermiera in un ricovero per
malati di AIDS e un temutissimo intermediatore ipotecario. Spera che le varie
strade che ha percorso siano riconoscibili nei suoi lavori. Madre di quattro
figli e madrina della piccolina di famiglia, non si ferma mai.
“Userò
diverse tecniche su di te, ragazzo. Voglio vedere cosa ti stimola di più. Per
quanto mi riguarda, mi piacciono tutte. Mi basta vederti lì, legato al mio
tavolo e pronto per tutto quello che ho da darti, per farmi eccitare in modo
incredibile. Vado a prendere i miei giochi.”
Una storia d’amore, un rapporto
BDSM, un thriller. Tutto questo è “Catene d’argento”, di Patricia Logan. Non per
tutti i palati, dunque, ma per chi ama questo genere, la storia di Cassidy e
Zack è davvero saporita. E piccante. Nulla a che vedere con un rapporto Dom/Sub
all’acqua di rose, come troppo spesso abbiamo letto negli ultimi tempi. Vedi le
famose / famigerate “Sfumature”.
Se Zack è un Dom fatto e
finito, tanto da aver fatto di questa passione un mestiere che gli ha procurato una
notevole ricchezza, nulla fa sospettare nel virile, bellissimo ispettore di
Polizia Cassidy Ryan un animo da schiavo. Da sottomesso. Eppure, Zack Teak lo
riconosce e decide di farlo suo.
La nascita e la crescita di
questo legame si accompagna ad una serie di delitti efferati: un serial killer
sta facendo strage tra i gay. Li uccide e, dopo averli mutilati, li abbandona
in una delle tante stradine del centro città. Polizia ed FBI si alleano per
trovare al più presto l’assassino, prima che un’ondata di terrore invada la
comunità omosessuale di Los Angeles.
Domz.com è il sito di
incontri gestito da Zack ed è l’unico legame fra le cinque vittime finora
collezionate dal maniaco. È possibile che l’assassino sia quel Padrone dagli
occhi scuri che si è impadronito del corpo e dell’anima di Cassidy? Oppure Zack
è innocente e il killer va cercato altrove? Fino all’ultimo brancoliamo nel
buio. Un’intuizione di Cassidy porta all’individuazione e poi all’arresto del
serial killer.
A questo punto, fra i due è
necessario un chiarimento: si tratta di sesso, o in ballo c’è, finalmente, l’amore?
C’è quel legame “per tutta la vita” che ognuno di loro sta cercando da tempo?
Vi lascio con la risposta chiusa in un cassetto (anche se non dovrebbe essere
poi così difficile aprirlo quel benedetto mobile!).
Patricia Logan si fa strada
con piglio energico e linguaggio crudo in una storia difficile, ma
appassionante. I personaggi di contorno sono ben caratterizzati; ricordo il
collega che lavora in coppia con Cassidy, che gli copre le spalle, che cerca di
tenerlo lontano dal rapporto con un potenziale assassino. Una bella figura
amichevole e protettiva.
I due protagonisti sono
superlativi. Non solo per l’aspetto fisico: biondo e solare Cassidy, bruno e
tenebroso Zack. Ma per i due caratteri che si compenetrano, per i due desideri
che diventano una passione condivisa e bruciante.
Quattro stelline.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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