Il Taccuino di MatesiRubriche

Il Taccuino di Matesi: Il Principe, di Niccolò Machiavelli

La prima volta che lessi integralmente Il Principe fu, naturalmente, su ordine del mio professore di italiano in seconda liceo classico. Non rammento bene che effetto mi fece: certo si trattava di una lettura molto impegnativa, nonostante la sua brevità, soprattutto senza una preparazione particolare, ma mi ricordo che alla …

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Il Taccuino di Matesi: rileggere la narrativa

La narrativa per noi lettori forti si divide comunque in due settori: quella di alto livello e quella cosiddetta di intrattenimento o popolare. Nel primo caso il bel saggio di Italo Calvino Perché leggere i classici è davvero illuminante: ci spiega che un classico è un libro che non smette …

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Il Taccuino di Matesi: Casa di Bambola, di Henrik Ibsen

Casa di bambola fu scritta da Ibsen in Italia, dove soggiornava spesso, nel 1879 e segnò una tappa fondamentale non solo per l’autore, ma anche per il teatro europeo dell’epoca. La trama è nota. Il matrimonio di Torvald Helmer e Nora, a prima vista, è molto felice: fra loro c’è …

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Il Taccuino di Matesi: democrazia paritaria

Sono stata la prima donna della mia famiglia a laurearmi. Mia madre era un tipo molto volitivo e mi ha cresciuta nella convinzione di poter raggiungere tutti gli obiettivi ritenuti scontati per un uomo. Perciò nessun complesso di castrazione per me, o almeno così mi pare: ho sempre voluto solo …

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Il Taccuino di Matesi: Georgette Heyer e “Il Figlio del Diavolo”

Dominic Vidal ha 24 anni ed è nato da un grande matrimonio d’amore, quello fra il duca di Avon e Léonie de Saint-Vire. Certo qualcosa sembra non aver funzionato nella sua educazione perché è un ribelle con un caratteraccio infernale. O forse, come dice la madre, si tratta di un …

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Il Taccuino di Matesi: Un marito ideale, di Oscar Wilde

Detesto il decadentismo estetizzante e non rileggo mai Il ritratto di Dorian Gray, A ritroso o Il piacere. Il discorso è diverso per il teatro di Wilde: certo L’importanza di essere Franco o, se preferite, L’importanza di chiamarsi Ernesto, come viene tradotto più spesso, è un’opera brillante e frivola, basata …

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Il Taccuino di Matesi: Angelica marchesa degli Angeli

Lessi la serie Angelica di Anne e Serge Golon mentre ero al liceo alla fine degli anni Sessanta, quando la Garzanti la pubblicò in dodici volumetti in edizione economica. Furono i miei primi rosa “audaci”, per l’epoca, e quindi fondamentali nel mio sviluppo di lettrice. Come le mie amiche di …

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E-book: sì e no

Da tempo compro nuovi solo ebook e solo quelli sotto i 5 euro: con un po’ di pazienza (la stessa che avevamo quando un tempo aspettavamo l’edizione economica) riesco, grazie alle promozioni, a trovare quasi tutto quello che davvero mi interessa ad un prezzo per me accessibile, soprattutto perché compro …

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Il Taccuino di Matesi: Italiani, vi esorto alla storia

Ebbene sì: ho sempre desiderato citare la celebre frase di Foscolo. E per la verità, se l’ho parafrasata, è stato perché temevo che qualcuno potesse interpretare le “storie” del poeta come sinonimo di balle. Per quanto mi riguarda, ho sempre avuto interessi storici fin da bambina. E credo che il …

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Il Taccuino di Matesi: Immortalità

All’inizio per me l’immortalità era sinonimo di Paradiso: quindi qualcosa che non esisteva su questa terra, ma in un’altra dimensione, e certo molto desiderabile. In fondo la morte è il più grande spauracchio dell’essere umano. La prima crepa in questa granitica certezza me la procurò un ragazzino che si preparava …

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