Recensioni

Buon lavoro! Un’antologia al femminile

Titolo: “Buon lavoro!”
Autore: vedi sotto.
Editore: Emma Books (2014).
Prezzo: euro 4,99 (ebook).
La mia valutazione: quattro
stelline.
“Le donne sono una vite su cui gira tutto” diceva
Oblonskij, il fratello di Anna Karenina. Madri, mogli, amiche, confidenti,
lavoratrici. E proprio le donne che lavorano sono il tema della nuova antologia
firmata dalle Emme.

La guardia carceraria di Maria Teresa Casella, la
governante peruviana di Olivia Crosio, la marketing manager di Angela Cutrera,
la precaria di Francesca Di Raimondo, la disoccupata di Flumeri&Giacometti,
la freelance di Giovanna Gallo, l’impiegata di Paola Gianinetto, la suffragetta
di Viviana Giorgi, la donna in carriera di Sergio Grea, l’architetto di Laura
Randazzo, le mamme di Mara Roberti, la centralinista di Elena Taroni.

Storie di donne e lavoro, storie a lieto fine. Perché
a volte la felicità è proprio dietro l’angolo. Anzi, dietro la porta di un
ufficio.
Viviamo un periodo di crisi
del mondo del lavoro. Ecco, quindi, che arriva per la festa del Primo Maggio
questa raccolta di racconti quasi tutta al femminile. Protagoniste le donne che lavorano,
o che vorrebbero lavorare. Tutti i racconti si concludono con una nota positiva. Ne sentivamo
la necessità, visti i tempi…
Con stili e linguaggi
diversi, Le Emme ci regalano uno spaccato dell’Italia di oggi, senza
dimenticare quel vecchio mestiere che si chiama “fare la mamma” e che, spesso,
si sovrappone agli altri. E già, perché le donne sono capaci di multitasking e
passano tranquillamente (mica tanto!) dall’ufficio al supermercato, dall’asilo,
alle faccende di casa, dai compiti dei figli al sorriso per il marito. Come tante girandole.
Ben venga perciò questo affettuoso omaggio alla metà del cielo.

Flumeri & Giacometti
Infojobs, Help Lavoro,
Jobyourlife, Trovit Lavoro, JobRapido, Banca Lavoro… Simona continuava a
mandare il suo curriculum vitae nella speranza di trovare un lavoro, mentre il
suo conto in banca si assottigliava sempre più. Aveva perso ogni speranza, ma
la soluzione ai suoi problemi arrivò con una torta di compleanno…
Sergio Grea
Sull’aereo che la sta
portando all’Aja, dove dovrà discutere col gran capo le bozze di un’offerta
d’asta che lei stessa ha preparato, Federica, giovane avvocatessa milanese,
incontra Giacomo, un pubblicitario in cerca d’ispirazione. Tra i due nasce una
simpatia che tuttavia, al momento di trasformarsi in qualcosa di molto di più,
costerà a Federica una dolorosa delusione. Perchè a volte l’amore birbone,
prima di sorriderci e farci stappare lo champagne, si diverte a complicarci la
vita.
Viviana Giorgi
Oggi parlare di lavoro e di
ambizioni è cosa normale per noi donne, almeno nel nostro mondo. Ma una volta?
Mettetevi nei panni di una giovane donna nella New York del 1900. Il progresso
avanza veloce, nuovi edifici altissimi si stagliano nel cielo e le suffragette
marciano nella Quinta Avenue. Voi cosa fareste, rimarreste lì a guardare mentre
il mondo gira sempre più in fretta? Sì? Non certo la mia protagonista, Jenny,
ciclista grintosa e aspirante architetto, nonché pessima pianista. Il racconto
– in stile romance, siete avvisati! – è lo spin off del mio ultimo romanzo, Un
Amore di Fine Secolo.
Paola Gianinetto
Donne che lavorano, donne che
amano e, nel frattempo, sognano. Anche se la vita raramente va come dovrebbe
andare. Viola è una donna che ha seguito la corrente, sempre più lontana dal
suo sogno, con l’incubo in agguato dietro le porte dell’ufficio, sotto la
scrivania, nell’aria densa dell’odore amaro del rimpianto.
Ma qualcos’altro è in
agguato. Un orrore che le aprirà gli occhi, la silenziosa dolcezza di un
incontro, un eroe da salvare e la speranza di un altro futuro, che sa di sogni…
e dell’inebriante profumo del legno.
Maria Teresa Casella
Carla ha inseguito per anni
un sogno non suo. Nel cammino è inciampata, è caduta e si è fatta molto male,
ma ora è tornata in forze, pronta ad affrontare un nuovo lavoro e a farsi
strada in un contesto ostile per definizione: un carcere minorile. Ha promesso
a se stessa che non fallirà e lo stesso promette alla giovane Mila, che negli
occhi di Carla cerca il futuro.
Olivia Crosio
Quante cose sanno di noi?
Troppe. Come ci giudicano? Meglio non chiederglielo.
Entriamo nella mente
latinoamericana di Maria e accompagniamola in questa sua intensa e semicomica
giornata lavorativa. Un ritratto domestico dall’altra parte dello specchio.
Mara Roberti
Che cosa pensano i bambini
delle mamme che lavorano? E quanti sono i lavori delle mamme? Quattro temi
delle elementari per far emergere le difficoltà, le frustrazioni, le
soddisfazioni e le eterne contraddizioni del lavoro al femminile. Perché non
c’è niente di meglio degli occhi dei bimbi per scoprire che è tutto vero, ogni
cosa e il suo contrario. E per terminare la lettura con un sorriso.
Francesca Di Raimondo
Ho pensato a te è il racconto
di una proposta di lavoro nata per caso. Dopo la laurea Marta e Marina si sono
perse di vista. Nell’incontro e nei racconti di una sera di fine aprile
scoprono il piacere di ritrovarsi e di ripensarsi insieme, partendo dal lavoro.
Laura Randazzo
Ci son più cose in cielo e in
terra… che legano e accomunano creature di ogni sorta e genere di quante i
comuni umani possano immaginare! Una di queste è il lavoro.
Un giorno qualunque di una
mortale e un’immortale alle prese con le loro professioni.
Elena Taroni Dardi

Metti una sera a cena una
centralinista in sovrappeso con la passione per i romanzi rosa e un NERD
informatico che ha tentato l’approccio alla macchinetta del caffè, metti che
entrambi vogliano fare bella figura perché… normale è bello, anche se
imperfetto!

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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