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Buon compleanno Mr. Downey!, di Alessandro Ceccarelli

Ha debuttato nel grande
schermo a soli cinque anni. La sua vita è stata sempre segnata dal cinema.
Robert Downey Jr spegne 50 candeline, mezzo secolo vissuto pericolosamente in
cui ha lavorato in quasi settanta film. Nella sua carriera professionale segnata
da grande eclettismo e poliedricità ha alternato film di grande impegno come “Charlot” di Richard Attenborough, “America oggi” di Robert Altman, “Assassini nati” di Oliver Stone, “Fur” di Steven Shainberg, “Guida per riconoscere i tuoi santi” di
Dito Montiel, commedie brillanti, action movie e la trilogia di “Iron Man” grazie alla quale è diventato
l’attore più pagato del mondo.

Dietro questi risultati
straordinari si cela un uomo di grande sensibilità, un artista profondo, con
una recitazione straordinariamente intensa e realistica. Un uomo con profonde
fragilità che lo ha portato ad avere problemi con la giustizia e una grave
forma di tossicodipendenza dalle droghe e dall’alcol che si è trascinata dal
1996 al 2003, anno in cui si è definitivamente disintossicato. In numerose
interviste ha dichiarato di essere riuscito a vincere la sua battaglia contro
la droga e l’alcolismo anche grazie al Wing Chun, un’arte marziale cinese.
Ecco in sintesi la sua
odissea di artista di successo e uomo incapace di convivere con la fama e il
denaro. Tra il 1996 e il 2001, fu arrestato numerose volte per problemi legati
al consumo di stupefacenti, e fu ricoverato in centri di disintossicazione,
senza successo. Nel 1999 disse a un giudice: “Mi sento come se avessi una
pistola carica nella mia bocca e il dito nel grilletto, e io adoro toccare il
metallo della pistola
”. Nell’aprile 1996, fu arrestato per possesso di
eroina, cocaina e di una 357 Magnum scarica, mentre sfrecciava su Sunset
Boulevard, a Los Angeles. Un mese dopo, si intrufolò nella casa di un vicino e
sotto l’effetto di droga, si addormentò in uno dei letti. Fu condannato a tre
anni di libertà vigilata con obbligo di sottoporsi a test anti-droga periodici.
Nel 1997 non si presentò ad un test e venne rinchiuso per quattro mesi nella
prigione di Los Angeles. Nel 1999 ignorò un altro test e venne ammanettato di
nuovo. Nonostante avesse come avvocati gli stessi che difesero con successo O.
J. Simpson nel famoso e controverso processo per omicidio, Downey fu condannato
a tre anni di reclusione, da scontare in una prigione specializzata nel
recupero da tossicodipendenza. Durante questi anni, tutti i film in cantiere
furono cancellati, ad eccezione di “In
Dreams
”, per il quale gli fu consentito di terminare le riprese. Dopo quasi
un anno di carcere fu rilasciato sotto cauzione, ed entrò a far parte nel cast
della serie televisiva “Ally McBeal”.
Le sue performance furono lodate e l’anno successivo vinse il Golden Globe come
miglior attore non protagonista. Venne di nuovo arrestato nel 2000, dopo che la
sua camera d’albergo venne perquisita dalla polizia a seguito di una telefonata
anonima, per possesso di cocaina e valium. Nell’aprile 2001 un poliziotto lo
sorprese mentre vagava a piedi nudi per Los Angeles; l’attore fu arrestato
perché sospettato di essere sotto l’effetto di stupefacenti, ma venne
rilasciato poche ore dopo, nonostante fosse stato provato che aveva assunto
cocaina. Dopo questo ennesimo arresto fu definitivamente allontanato dal cast
di “Ally McBeal”.
Robert Downey Jr.  è
nato a New York il 4 aprile del 1965. A soli cinque anni appare in “Pound”, (1970) un film del padre. Dopo
una serie di apparizioni sempre da bambino e adolescente raggiunge il successo
nel 1986 con la commedia brillante “Ehi…
ci stai?
”. Lo stesso anno interpreta un ricco ragazzo tossicodipendente in
Al di là di tutti i limiti”. Nel
1992 interpreta Charlie Chaplin in “Charlot”,
ruolo che gli varrà la nomination al premio Oscar come migliore attore. La sua
interpretazione del grande attore e regista inglese è a dir poco stupefacente.
In seguito ha lavorato
regolarmente a più film. Nel 2006 compare come coprotagonista nel film di
Steven Shainberg “Fur – Un ritratto
immaginario di Diane Arbus
”, con Nicole Kidman, uno sconvolgente ritratto
della grande fotografa statunitense che amava le persone diverse, deformi.
Dopo un lungo periodo di
saltuarie apparizioni, nel 2008 ottiene il ruolo di protagonista nella
pellicola “Iron Man”, in cui
impersona l’eroe Tony Stark dei fumetti Marvel Comics, ruolo che ha ripreso in
un cameo nel film “L’incredibile Hulk
e che mantiene in “Iron Man 2” nel
2010. Nel 2008 partecipa anche a “Tropic
Thunder
”, che gli vale la sua seconda candidatura all’Oscar grazie alla sua
interpretazione, ma viene sconfitto da Heath Ledger, con la sua interpretazione
del Joker. Nel 2009 entra anche a far parte del film di Guy Ritchie “Sherlock Holmes”, in cui interpreta
proprio il ruolo del celebre investigatore. Il film esce nelle sale a gennaio
2010, Downey vince il Golden Globe come Miglior attore nella categoria
commedia-musical proprio con questo film.
Nel 2011 nel seguito “Sherlock Holmes – Gioco di ombre
interpreta nuovamente Holmes.

Nel 2012 interpreta
nuovamente Iron Man nel film campione di incassi “The Avengers” e nel 2013 esce “Iron
Man 3
”, terzo film della saga dedicata ad Iron Man, questa volta alle prese
con la sua nemesi fumettistica, il Mandarino. Lo scorso anno ha partecipato al
film “Il giudice”, recitando insieme
al grande Robert Duvall. Successivamente ha firmato un nuovo contratto con i
Marvel Studios per partecipare ai due sequel di The Avengers, il cui primo è “Avengers: Age of Ultron” in uscita nel
2015. 
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