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Big Apple: recensione a quattro mani (2)

Titolo: Big Apple.
Autrice: Marion Seals.
Illustratore: Franlu.
A cura di: Stella Pagani.
Genere: romance contemporaneo.
Editore: self-publishing.
Prezzo: euro 2,99 (e-Book); euro 11,96 (copertina flessibile).

Dora e Lex. Assistente personale e grande capo. Giovane e ambiziosa, lei, miliardario e casanova, lui.
Sì, avete ragione, gli stereotipi ci sono tutti, e… no, non è un romance come quelli che avete letto finora.

“Mi chiamo Dora Monroe, ho venticinque anni e vivo a New York. Che culo, direte voi.
Vivo nella parte brutta di New York: il Bronx.”
Fedora Monroe, per gli amici Dora, originaria del Connecticut, lavora in una famosa casa editrice della Grande Mela, come assistente personale del proprietario, in attesa della grande occasione.
“Speravo di farmi notare abbastanza in fretta, ma dopo ben 743 giorni – sì, avete letto bene, SETTE-CENTO-QUARANTA-TRE, li ho contati – ancora nessuno si è inginocchiato ai miei piedi per supplicarmi di correggere le bozze di chicchessia. Chi dovrebbe promuovermi? Il mio capo, ovviamente. Chi è il mio capo?”
Alexander Maximilian Stenton III, rampollo di una delle famiglie più ricche e in vista degli Stati Uniti, tanto bello e intelligente, quanto presuntuoso e dispotico.

“Il mio nome è Alexander Maximilian Stenton III, ma gli amici mi chiamano Lex e la ragione non me la ricordo più. Nasco in una famiglia alto-borghese, con infiltrazioni nobili da parte di madre. La mia bisnonna sposò un conte e questo fa di noi i privilegiati tra i privilegiati. Ovvio che non conterebbe un cazzo se non fossimo anche schifosamente ricchi.”
Ecco che, quando il romanzo di un’autrice di punta della casa editrice rischia di non essere pubblicato nei tempi previsti, Dora ha la possibilità di fare ciò per cui è nata: l’editor.
Da qui, complice un segreto professionale che se rivelato farebbe perdere milioni di dollari, le vicende di Dora e Lex si intrecceranno in un incastro (im)perfetto di emozioni: litigate, sesso sfrenato e un’antipatia reciproca saranno gli elementi costanti del loro rapporto.
A tutto questo si aggiungeranno le vicende dei loro amici e conoscenti che, tra situazioni pericolose e imprevisti comici, faranno da sfondo a un legame che andrà crescendo di giorno in giorno a dispetto dei due protagonisti.

Riusciranno Dora e Lex, così in apparenza inconciliabili, a trovare un punto di incontro? O il loro orgoglio e la diffidenza reciproca li allontaneranno per sempre?
Il primo capitolo di una nuova serie, autoconclusivo.
Della stessa autrice Dominio e Cospirazione della serie The Dark Side.

OoO

Se lo sono litigato.
Meno male che è un ebook, altrimenti le due contendenti avrebbero fatto a pezzi il volume, a furia di tirare.
Fatto sta, che Amneris Di Cesare e Maddalena Cafaro mi hanno presentato DUE recensioni (non capitava da secoli!). E io le scodello qui. Oggi tocca a Maddalena (vado con l’alfabeto, non si sa mai…).

Cinque stelline per Maddalena Cafaro

New York, mondo dell’editoria. Da una parte abbiamo un giovane imprenditore di successo, dall’altra un’assistente personale che desidera farsi notare per le sue capacità di editing. Qualcuno potrebbe pensare che è una storia già vista, già sentita. Ammetto di averlo pensato anche io. Ma ho dovuto ricredermi e per farlo non ho impiegato molto, sono bastate le prime due pagine. Siamo davanti a una storia che non ha nulla da invidiare a quelle prodotte da scrittrici d’oltreoceano. Uno stile diretto, fresco, sfacciato. Dal primo momento si viene catapultati nell’ufficio di Lex e nella sua vita per nulla semplice, con alle spalle una famiglia alto-borghese che è un concentrato di tutti gli stereotipi che si potrebbero trovare in famiglie blasonate. Ci manca solo che abbia le giacche con lo stemma di famiglia! L’essere anche prestante non fa altro che aumentare l’autostima che devono avergli iniettato da bambino. Dall’altra parte abbiamo una giovane donna frutto di una coppia che più improbabile non si può pensare, come dire figlia di Sheldon e Penny e con questo avrete compreso il settanta percento di questo personaggio. Dora è una persona intelligente ma anche spontanea e aperta, dura, forte, con alti principi, che non si ferma alle apparenze e va dritta per la sua strada quando ha un obiettivo.

Due persone agli antipodi direte, impossibile un qualche tipo di incontro, impensabile che possano tollerarsi nella vita privata. Ma se il destino ci mettesse la coda? Se Lex avesse bisogno di Dora? E se Dora avesse per le mani un’opportunità che non si può e non si deve rifiutare? E se in realtà sotto tutto quel ghiaccio apparente ci fosse molto di più?

Personaggi eclettici e completi, pieni di mille sfaccettature, ma non sono i soli. Quando un personaggio secondario è curato al pari di quelli principali e ha tutte le caratteristiche per essere il conduttore della storia non possiamo parlare più di secondari. In Big Apple abbiamo moltissimi co-protagonisti.

Ad iniziare dal migliore amico di Dora, Randy, una persona che a guardarla ti fa urlare contro il cielo per l’ingiustizia. Perché? Ragazze, rassegnatevi: Randy gioca nella vostra stessa squadra, quindi fantasticate pure, ma senza perderci il sonno.

Luther, il padrone di casa, è un uomo dal passato torbido, ma che ha trovato il modo di redimersi, un uomo che dalla vita ha imparato molto e che dà una mano alle persone a cui vuole bene.

Questi sono solo alcuni dei personaggi che vi faranno sorridere, mentre leggerete Big Apple. Una cosa che in molti dimenticano è che non servono decine di pagine per delineare un personaggio, a volte, bastano poche righe, mezza pagina e già un personaggio ti rimane nella mente anche quando hai terminato la lettura.

Non vi lascerò stralci dal libro, né vi dirò altro, questo per un solo motivo. Dovete leggere Big Apple. Chi mi conosce lo sa, non sono una persona larga di voti, anzi, di solito con i self sono anche più severa, sarà che i libri delle CE sono di autori che sono una certezza per me, mentre per i self vado di passa parola e non sempre rimango soddisfatta. Il più delle volte rimango delusa.

Per fortuna, Big Apple è arrivato in un momento di profonda sfiducia, in un momento in cui mi ero depressa e stava per arrivare il blocco del lettore. Grazie, Marion Seals, mi hai dimostrato che ci sono autori self che mettono molta cura nei propri testi, al pari di autori affermati e coccolati da grandi CE.

OoO

La recensione di Amneris Di Cesare è stata pubblicata il 4 aprile.

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Maddalena Cafaro

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