RubricheTaffetà, darling

Bestie da soma, di Alfredo Mogavero

Recensione a cura di Vittoria Corella
per la Rubrica “Taffetà, darling”.

Titolo: Bestie da soma.
Autore: Alfredo Mogavero.
Genere: romanzo.
Editore: Nero Press, 2 maggio 2015. Collana “Innesti”.
Prezzo: euro 2,99 (e-book).
http://neropress.it/dd-product/bestie-da-soma/

Nella giungla maleodorante del mercato coperto chiamato Mondezzaio, il “Professore” è un ragazzo che – nonostante il buon livello culturale cui deve il suo nomignolo – sbarca il lunario lavorando come facchino in cambio di uno stipendio da fame. Nel Mondezzaio c’è di tutto: fumo, droga, traffici sottobanco e scommesse clandestine. Da questo microcosmo putrido lui vorrebbe venir fuori, ma una serie di eventi sfortunati lo precipitano in un susseguirsi di situazioni al limite del grottesco. D’altra parte, i personaggi che incrociano la sua strada sono tanti e variegati: Mezzabotta, che ogni volta gli dà il buongiorno pestandolo a sangue; l’inquietante Biondo, capace di saltare su una corda sospesa nel vuoto pur di vincere una scommessa; i boriosi attivisti dell’ALF che, con il loro estremismo, hanno inquinato il cervello della ragazza dei suoi sogni coinvolgendola in progetti strampalati; un buffo scimpanzé dipendente dalle sigarette, uno strano individuo con la faccia da serial killer, la vicina di casa innamorata, una gigantesca culturista cinese che lavora per gli strozzini e una languida prostituta che è anche la fidanzata del suo migliore amico. Tutto converge verso una notte all’insegna della follia, nel cortile della villa di un noto mafioso, che sarà teatro di un autentico bagno di sangue. Dall’autore di Six Shots, un romanzo degno di una sceneggiatura di Quentin Tarantino.

Non c’è niente di grazioso in questo libro. Nessuna soavità, nessuna gradevolezza, niente. In altri tempi si sarebbe detto “non è un libro per fanciulle”. Ebbene, se siete fanciulle (posto che davvero esistano ancora) non leggete oltre.
“Bestie da Soma” di Alfredo Mogavero non è per animi delicati e sensibili. Perché queste bestiacce da soma, questi facchini del Mercato Ortofrutticolo non sono fatti per piacerti, non sono nati per fare i principi azzurri. Fanciulle, fermatevi qui e subito.
Ancora qui? Allora siete come me, vi piace la roba che graffia e fa male, vi piace sporcarvi le mani, vi piace soffrire. Bene: avete trovato il romanzo per voi. Qui, nel Sottomondo ai limiti della Luce Buona e Giusta della Società Civile, respira un posto terrificante e mitico, qualcosa di vagamente infernale e stigio, il “Mondezzaio”. E’ un Pandemonio, il Mercato Generale della Verdura, dove lavorano gli Ultimi degli Ultimi: drogati, poveracci, criminali, pazzi, disadattati, tutti ridotti a schiavi sottopagati e senza diritti. Una teoria di anime perse degne di un libro di Palahniuk. Sono i Diavoli e allo stesso tempo le anime in pena dentro questo prodigioso Inferno-sulla-Terra, uniti nel destino che neppure può più chiamarsi tale, visto che è solo un lento, inesorabile scivolare giù, in basso, verso il fondo. Eppure in mezzo a questa melma c’è persino una specie di eroe. Certo, eroe a metà, che il marciume, se ci stai troppo in mezzo, prima o poi si attacca a tutti, anche a te. Chi ci racconta quest’inferno sta espiando. Ed espia una buona azione, un gesto generoso che gli è costato lo status sociale e la stima della famiglia. Eppure, lo vedrete, ha fatto una cosa giusta in un mondo di azioni tanto sbagliate, stupide o cattive. Il nostro narratore, detto Professore viste le sue origini, è un cavaliere pieno di macchie e con molte paure, eppure, inequivocabilmente, un CAVALIERE di quelli veri. Impossibile non amarlo, impossibile non divorare i suoi pensieri, le sue parole, i suoi stratagemmi per vivere e arrivare al giorno dopo. Il Professore, che scarica quintalate di frutta e verdura, che ogni tanto regala una parola ‘dotta’ a chi vuole ascoltarlo. Professore, eroe piegato ma non spezzato del Mondezzaio. Che nonostante il marciume, ha dentro di sé ancora una direzione e distingue il giusto dallo sbagliato. Sarà la sua onestà intellettuale in un mondo privo di qualsiasi morale ad inguaiarlo. E anche così, indietro mai. Il Professore non si rannicchia in un angolo a frignare, il professore va avanti e affronta la Follia e il Grottesco che si dipartono come radici velenose e in via di disfacimento dal Mondezzaio, attraverso scommesse clandestine, spaccio di droga, ‘strusci’ rischiosi con la Camorra. Un carosello malato e distorto di personaggi eterogenei e vibranti, vivi sulle pagine tanto che ti pare di poterli toccare, ma non lo farai. Non avrai mai il coraggio di toccarli. Ho amato e divorato “Bestie da Soma” di Mogavero, sul serio. A chi piace Palahniuk, Bukowski, Tarantino: è per voi. Situazioni surreali, ridicole, grottesche e semplicemente spaventose. Per me una perla. Astenersi stomaci delicati.

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