Pensieri sparsi

Attorno all’albero, di Catherine BC

Buon Natale a tutti! Come promesso, eccovi il racconto vincitore del mini-concorso organizzato dal nostro Blog. Catherine BC lo ha scritto per allietare questa giornata. Buona lettura!

Salgo la scala che porta al vecchio granaio, ora trasformato in soffitta. Mi avvicino al cassettone polveroso che vi troneggia tra scatoloni anonimi e lo apro, consapevole del suo prezioso contenuto. Accarezzo la scatola quasi con devozione. Racchiude i ricordi e lo spirito di tutti i Natali passati: quelli felici e pieni di incoscienza, quando pensavo che tutto sarebbe rimasto così per sempre, perfetto e pieno di sorrisi e regali. Attimi che avrei voluto rendere eterni, fissati in un gesto perpetuo, come fossero statuine del presepe. Il tartan rosso, verde e blu del cartone racchiude una miriade di cartocci, tanti fogli di vecchi quotidiani da cui spuntano bagliori dorati. Sono gli addobbi dell’albero, ricchi di significato profondo.

child-577010__480Porto la scatola fino ai piedi dell’albero e lo guardo: appare maestoso in quest’angolo del mio soggiorno e le luci, sistemate tra i rami in modo strategico, sembrano far confluire il loro bagliore fino alle travi del soffitto. Il legno assume sfumature rossastre, svelando nervature e crepe ricche di storia, quella della mia famiglia. Sulla parete di pietra bianca dietro all’albero si staglia l’ombra di un passato quasi prossimo: sono gli eventi degli ultimi mesi che cominciano a gravare, a rendere pesanti gli animi. Abbiamo tutti bisogno di una nuovo inizio, dell’opportunità di vivere ogni giorno come se fosse un secondo tentativo. Fermarsi attorno all’albero è terapeutico in questo senso: fa riflettere, apprezzare ciò che si ha avuto e guardare la quotidianità sotto una luce diversa, quella di una prospettiva nuova.

christmas-1879742__480Inizio il mio rituale appendendo nella parte più bassa gli addobbi di legno intagliato, quelli che io ho colorato per dar loro luce, ma che già splendevano del loro valore. Gli animali e le sedie a dondolo vengono dagli scarti dei ciocchi che nonno infilava con pazienza nella stufa, sulla quale crepitava sempre una buccia d’arancia a profumare la stanza. Di solito, una torta semplice cuoceva nel comparto accanto, a simboleggiare quanto poco serviva allora per essere davvero felici. La pazienza, la costanza, la ripetitività dei gesti dei miei nonni mi hanno trasmesso sempre sicurezza e calore. Sono sempre stati qualcosa di solido, un porto sicuro in cui tornare quando tutto sembrava problematico negli anni della mia adolescenza. La loro memoria percorre le radici virtuali del mio albero, ancorandolo a questa casa, costruita sui loro sacrifici.

christmas-1879768__480Passo poi alla parte centrale dell’albero, scartando le palline più ricche e decorate, quelle che hanno acquistato i miei genitori. Mi era vietato toccarle troppo perché dovevano rimanere dello stesso numero anche per l’anno successivo. Hanno forme diverse, con ornamenti talvolta fin troppo ricchi, a testimoniare la volontà di ostentazione dei frutti del duro lavoro dei miei negli anni, lo stesso che li aveva tenuti fuori casa per molto del loro tempo. La luce che si riflette ora nei loro occhi, tuttavia, fa trasparire proprio la consapevolezza di aver dato vita a qualcosa di duraturo, di non aver vissuto invano, riscattando anche la precedente generazione. Un luccichio orgoglioso che li lega come fanno le loro mani, segnate dal tempo ma ancora unite.

christmas-1887341__480Alla parte più alta dell’albero arrivo con fatica. Lì sistemo con perizia le decorazioni più fragili, in vetro dorato, in modo che il piccolo di casa non riesca ad arrivarci e trasformarle velocemente in un bel ricordo. È il nostro apporto: qualcosa di bello, delicato ed estremamente precario, che può contare di passare altri Natali soltanto se ben protetto, esposto con riguardo.

Sento una risata cristallina alle mie spalle, un suono che attraversa i rami come provenisse dai campanellini che si alternano alle decorazioni. Mio marito tiene mio figlio sulle spalle. Il bambino regge tra le mani la stella che, con una sicurezza tutta sua, sistema sulla punta. Il futuro è suo e si accende ora, accarezzato dai rami e protetto da solide radici.

christmas-bauble-1872174__480Attorno all’albero ora non manca nessuno: il ricordo di chi è stato, la consapevolezza di chi c’è e l’esuberanza di chi sarà. Ogni decorazione è piena di luce: è Natale ancora.

Catherine BC

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