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Antonio Mariani è tornato

Ho convinto (nasconde il pugnale) la prof. Masella a rilasciare una piccola dichiarazione (difficile leggere con tutto quel sangue sulla pagina!) sul nuovo “Mariani”, uscito come sempre per la Casa editrice Fratelli Frilli.

Quando avevo concluso la stesura del romanzo precedente (Mariani e le porte chiuse) sapevo già che avrei dovuto affrontare un difficile nodo: il rapporto fra Antonio e la Petri. Cosa sapevo? Che entrambi si sentivano in colpa per la morte di Bareto. Non era poco, perché parto sempre da come “si sente lui” e su quello costruisco l’indagine poliziesca.

È stato naturale immaginare una storia in cui alcuni personaggi sentissero “il peso della colpa” come Antonio e come la Petri. L’input l’ho avuto da un’immagine: viene trovato morto un uomo e subito Mariani lo riconosce perché neppure una settimana prima quell’uomo era nel suo ufficio e, molto esitante, parlava al commissario dei suoi rapporti con una persona che era stata trovata uccisa. Proprio dove è ora il suo corpo privo di vita. Quindi nella primissima stesura la storia iniziava con il secondo morto e tutta la parte precedente era un lungo ricordo. Non funzionava! Era difficile da seguire e, soprattutto nei noir, prediligo la semplicità. Ho riscritto iniziando dal primo morto.

In tutte le storie dopo Celtique Antonio riflette su temi per lui importanti: in Mariani allo specchio sull’amore, in Mariani e le mezze verità sul confine fra verità e menzogna, in Mariani e le porte chiuse sulla difficoltà di comunicare. In questo? Vi lascio un brano.

“il caso governa la nostra vita. No, non decide le scelte, ma ce le propone. Sta a noi accettare o rifiutare una possibilità.”

Antonio sta riflettendo sul destino…

Ancora poche parole sulle ultime pagine: quello che Antonio sta vivendo io l’ho provato. Spero, scrivendolo di averlo esorcizzato.
Personaggi? I soliti fissi del ciclo. Uno dei morti ha il viso (molto interessante) di un uomo che ho conosciuto a Bologna per il Frilli Day.

Titolo: Mariani e il peso della colpa. Indagine a Coronata.
Autrice: Maria Masella.
Genere: Noir.
Pagine: 252.
Editore: Fratelli Frilli Editori.
Prezzo: euro 4,99 (eBook); euro 14,90 (copertina rigida).

Le giornate si trascinano nell’apatia, quando in un campo a Coronata, sulle alture di Cornigliano, nel ponente di Genova, viene trovato il corpo di un uomo. È Alberto Delorenzo, un manager di successo scomparso da due anni. Il commissario Mariani dovrebbe indagare, ma sente la mancanza di qualcuno con cui confrontarsi, perché l’ispettrice Petri è chiusa in un ostinato silenzio e lui non vuole o non sa come smuoverla. Capisce che la sua collaboratrice si sente responsabile per la morte di Bareto… Come lui. Ma il caso deve essere risolto, l’omicida deve essere trovato. Poco per volta Mariani comincia a indagare, forse più interessato a ricostruire la vita di Alberto che a trovare chi l’ha ucciso.

OoO

Genovese, laureata in matematica, ex insegnante, Maria Masella pubblica da trent’anni: romance con Mondadori, Corbaccio, Leggereeditore, Rizzoli Youfeel; noir (diciotto) con Fratelli Frilli Editori. Premiata al Mystfest, al gran Giallo di cattolica, all’Azzeccagarbugli, al Solinas, a La vie en rose. Due suoi noir sono stati pubblicati in Germania da Goldmann.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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