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Anteprima: Terzo tempo per due, di Miriam Tocci

Quando il gioco si fa duro i duri iniziano ad amare.
Spesso la vita ci mostra il suo volto più duro, proprio come succede in campo. Lo sa bene Mario Todini, estremo della nazionale di rugby, che si prepara ad affrontare il Mondiale con un peso sul cuore. Il grande amore con Betta è finito, portandosi via i progetti, le certezze e il futuro che Mario aveva sempre desiderato. Ma per fortuna anche la partita più dura e lunga finisce e arriva il terzo tempo: le mani che si contendevano l’ovale si stringono, i volti deformati dallo sforzo di arrivare a meta sorridono, e gli amici si ritrovano. È quello che accade con Ginevra Besson, amica del cuore di Mario e presenza costante nella sua vita, come una sorella. Come un raggio di sole che tinge di colore ogni istante.
Dopo “Un cuore ovale” e “La meta del cuore”, un’altra storia ovale d’amore e speranza da vivere fuori e dentro il campo da gioco.

«Ci sei?» gli chiese Francesco notando il suo sguardo perso chissà dove.
Il compagno sorrise quando i reciproci sguardi si incontrarono. Francesco, nonostante la mole mastodontica, era riuscito a pronunciare quelle due parole con gentilezza infinita.
«Ci sono.»
«Hai deciso di farti crescere il pizzetto?»
Mario rise, smettendo di raschiare i polpastrelli sulle guance.
«Può essere un’idea. Resterei comunque il più affascinante della squadra.»
«Attento, James ha le antenne lunghe. Ti sentirà e verrà qui per dirti in faccia che è lui il più figo. Sai com’è fatto.»
«Dio ce ne scampi.» Il tono di Mario non era neanche lontanamente allegro, mentre rispondeva.
Subito dopo il suo sguardo tornò a perdersi nel vuoto, non una parola sull’allenamento, il club o qualcosa di personale come succedeva di solito in momenti come quello. Mario se ne stava così, muto, perso nei suoi dilemmi.
Facile immaginare il motivo di quel muso lungo, si disse Francesco. Di sicuro si trattava di Benedetta, Betta, con la quale aveva condiviso un lungo fidanzamento e che ora era diventata la sua ex.
Era convinto che il suo amico avesse superato la fase più dura e fastidiosa della rottura con lei, ma quel comportamento raccontava ben altro.

Ma come! Mario, l’inossidabile fidanzato dell’eterna Betta!
La vita fa brutti scherzi, a volte. Mario è rimasto solo, in crisi profonda, dopo che il fidanzamento con Benedetta-Betta si è rotto. Quasi una vita intera da recuperare, e alla svelta, perché la Rugby World Cup non può attendere che i cuori feriti si rimarginino e gli eroi si asciughino le lacrime. Come dice Francesco, “non esiste una gomma da cancellare che vada così in profondità”.
Gli amici sono impotenti di fronte alla rabbia di Mario, non sanno come aiutarlo a reagire, anche perché Betta -tolta la maschera che ha indossato per tanto tempo- si sta rivelando una erinni vendicatrice che non perde occasione per tormentare il suo ex.

Bene, abbiamo il protagonista maschile del romance. Chi c’è dall’altra parte? Facciamo conoscenza con Ginevra Besson, ventisettenne di origini francesi, campionessa di salto a ostacoli. Gestisce il maneggio di Nadia Aliberti e vi lavora come istruttrice. Amica da sempre di Mario, anche se negli anni si sono persi un po’ di vista, non riesce (non vuole?) a cancellare quella cotta che aveva permeato tutta la sua adolescenza per Mario il campione, Mario l’eroe buono e bello. Mario, sempre.

Il caso (e Miriam Tocci) li fanno incontrare. Sembra il momento buono: Mario ha bisogno di un’amica e Ginevra si presta ad aiutarlo, nascondendo ancora un volta quanto in realtà i suoi sentimenti siano più che amichevoli.
«Nooo, non ci credo!»
«Vuoi dirmi che succede, Alf?»
«Maglia quindici a ore tre! Che mi venga un accidenti, è anche meglio che in televisione.»
«Cosa vai blaterando, spostati, non vedo» disse Ginny avvicinandosi. Solo allora realizzò quello che
aveva detto Alfonso: maglia quindici? Meglio che in televisione? Non poteva essere.
Uscì dalla scuderia e rimase impietrita nel vedere Mario, il suo amico Mario Todini, che agitava una mano nella sua direzione, e la chiamava per nome con un bellissimo sorriso sulle labbra.
Alfonso la raggiunse.
«Se non muovi subito quelle chiappette secche gli corro incontro io e mi butto fra le sue braccia piene di muscoli, ma in sottofondo voglio il tema di Love Story, capito?»
Ginevra scoppiò a ridere immaginando la scena, erano rari i momenti in cui Alfonso faceva outing con certi commenti e ancora non ci aveva fatto l’abitudine.
Sorridente e incredula, andò incontro a Mario con una corsetta e lo abbracciò.

Ginevra, sempre sorridente, Ginevra porto sicuro. Ginevra che nasconde la paura per il futuro, visto che sta perdendo il lavoro che ama e non sa che cosa fare.
Insomma, due anime ferite, pronte per la guarigione. Che arriva, certo, altrimenti Miriam Tocci avrebbe mancato a una delle regole ferree del romance! Però Mario e Ginevra dovranno superare molti ostacoli, prima di arrivare al lieto fine. Che appare sempre dietro l’angolo… e poi scompare. Ostacoli che a tratti sembrano troppo difficili da superare. Certo, non li aiutano le bizze crudeli di Betta, o gli inghippi al limite della legalità della Aliberti. Però noi sappiamo che Ginevra e Mario avranno il loro “e vissero per sempre felici e contenti”.

Ho visto Miriam Tocci crescere di libro in libro di questa serie che si conclude (?) con “Terzo tempo per due”. I personaggi sono più delineati, hanno maggiori sfaccettature. La vicenda è più intricata delle precedenti e i comprimari sono decisamente interessanti. Belle (si fa per dire) le figure dei “cattivi”.

OoO

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Con un matrimonio fallito alle spalle e un presente precario fatto di mille lavori per sbarcare il lunario, Serena non ha una vita facile. Ma le ferite del passato non hanno cancellato il suo grande sogno: ristrutturare il vecchio casale di famiglia e aprire un’attività tutta sua in mezzo alla natura. Con tutti questi pensieri per la testa, non c’è tempo da perdere in flirt: così quando al pub in cui lavora incontra Francesco, giocatore della nazionale italiana di rugby, non fa caso alle sue attenzioni. Quello che non può immaginare è che nel giro di poche ore lo rivedrà. E non al pub, ma in una clinica veterinaria dove lei opera come assistente e dove Francesco porta una cagnolina ferita, raccolta sul ciglio della strada. Serena non è immune al fascino del bel rugbista e rivederlo in veste di salvatore di animali lo rende ancora più attraente ai suoi occhi. Ma con tutte le donne che girano intorno ai campioni, è convinta di non avere speranze. Invece Francesco da quella sera non ha in testa altra meta… Una romantica, tenera, emozionante partita a due da gustare anche dopo il Terzo Tempo.

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James Russo, titolare della nazionale di rugby, affronta la vita e il gioco di squadra con caparbietà e una buona dose di arroganza. E il cuore? Tutte le donne cadono ai suoi piedi, ma lui sa bene come fuggire da un letto dopo un’infuocata notte di sesso.
In amore come nel gioco, però, è solo questione di episodi e di tempo. E quando un infortunio costringe James al riposo forzato, entra in campo il rivale che non ti aspetti e difficile da placcare: la fisioterapista Anna Martini. Sorriso dolce, accecante e un po’ malinconico, carattere d’acciaio come i muscoli che cura, Nina respinge tutte le avances del bel campione e presto fa meta nel suo cuore.
Ma dietro un gioco di seduzione e complicità si nasconde qualcosa di più profondo: un passato doloroso, sentimenti puri e tanta voglia di costruire un futuro insieme.

Una piccola “nota” per i grafici: quella palla NON è da Rugby. È un pallone per il Football americano.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

1 Commento

  1. Miriam Tocci
    4 gennaio 2016 at 17:48 — Rispondi

    Un saluto a tutti gli affezionati lettori di Babette Brown e un ringraziamento dal cuore alla mitica Annamaria Lucchese per questa splendida anteprima sul blog di TERZO TEMPO PER DUE.
    Sono felice, Anna, delle tue parole di apprezzamento, delle citazioni che hai scelto per inquadrare il romanzo, felice di sentirmi davvero cresciuta con le mie storie e i miei granitici ragazzoni dal cuore di cioccolato.
    Ehhhh, che dire, credo proprio di essermi presa una bella cotta per loro e non escludo un’altra storia, anzi…è già lì che fa capolino nei momenti più impensabili
    Però adesso restiamo sul nostro Mario, la sua Ginny e i grattacapi che i cattivi (belli, haha!!) hanno deciso di infliggere loro.
    Incrocio le dita e con me i ragazzi di queste storie ovali ❤️
    Vi mandiamo un bacio, e a te “zia” Babette…uno grande così!!
    Buona lettura e a presto,
    Miriam

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