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Anteprima: Sono solo parole, di Francesco Mastinu

Credo di non essermi mai divertito così tanto nella scrittura come nel caso di questo romanzo.

“Sono solo parole” per me è una sfida, da molti punti di vista. In primo luogo perché è in assoluto la mia prima esperienza come romanzo dai tratti romance dedicato interamente a un amore eterosessuale, di cui non avevo mai scritto prima. In seconda battuta perché questo libro, che rispetto alla serie “Emozioni del nostro tempo” si pone come crossover, vuole affrontare le tematiche della serie, soprattutto di “Falene”, da un altro punto di vista, al di fuori dell’asse Mirna/Manlio/Enrico. Infatti con questa terza puntata torniamo indietro nel tempo, precisamente al liceo, ripeschiamo poi il periodo di “Falene” e andiamo avanti con il futuro dei nostri protagonisti, che avevamo lasciato con “Foglie”.

Per poter rispondere in maniera adeguata a tutti e due gli ambiti, ho creato Erika e Simone, personaggi che nei romanzi precedenti compaiono di sfuggita, a cui ho dato uno spessore maggiore raccontando la loro storia.

L’idea di fondo della storia è nata per caso: mi trovavo in una località marina dell’Ogliastra, a Santa Maria Navarrese, il giorno successivo a un evento dedicato a Polvere. Quasi per gioco ho iniziato a pensare a questi due personaggi e al momento del loro incontro, a come la loro storia (e quella dei loro amici di sempre Mirna, Alba e Manlio) si sarebbe potuta evolvere nel tempo, dal momento in cui Erika entra per la prima volta nella classe di Simone e degli altri, in prima liceo classico (ora terza, ai tempi il biennio del classico si chiamava ginnasio).

Per mia fortuna avevo appresso il mio fidato blocco e ho iniziato dapprima a prendere appunti, e poi, non contento, ho cominciato a scrivere la storia in un quadernone.

Tempo un paio d’ore al sole, col profumo del mare nelle narici, e sono nati un prologo e il primo capitolo. A quel punto ho compreso che non mi sarei più tirato indietro.

Se dovessi commentare questo romanzo, a cui sono affezionato allo stesso modo che agli altri, credo che il primo pensiero andrebbe proprio alle emozioni in esso racchiuse. Sono convinto che “Sono solo parole” incarni a perfezione il senso di tutta la serie, che proseguirà ancora (ma questa è un’altra storia…): fare caso a quello che sentiamo, raccontare le emozioni, in un’epoca in cui a volte, facilitati dai troppi stimoli, tecnologici e non o, ancora meglio, virtuali e non, rischiamo di perdere di vista i sentimenti più veri.

Spero che la storia di Simone ed Erika, che un po’ rappresentano la mia generazione, riescano nello scopo.

In merito alla sfida, invece… beh, io il mio l’ho fatto. Adesso attendo di sapere se, alla fine, sono riuscito a emozionare i lettori allo stesso modo con cui mi sono emozionato io nel volermi cimentare in questa storia.

Titolo: Sono solo parole. Serie “Emozioni del nostro tempo” #3.
Autore: Francesco Mastinu.
Editore: Amarganta.
Pagine 350.
Genere: Narrativa italiana. Romance contemporaneo.

Cagliari, 2001. Lo sguardo verde e magnetico di Erika folgora Simone. La nuova compagna di classe di Alba, Mirna e Manlio irrompe nell’esistenza di un ragazzo tranquillo che, pieno di aspettative, si affaccia alla vita. Erika sta fuggendo un passato difficile ed è determinata a non innamorarsi mai più. Solo  la bellezza e la devozione di Simone riescono, seppure per un breve periodo, a illuderla che l’amore puro possa esistere davvero e che sia raggiungibile anche per lei.

Dieci anni dopo, anche se il tempo trascorso li ha allontanati, Erika e Simone si renderanno conto che la magia di quell’incontro non si è esaurita e dovranno fare i conti con quanto lasciato in sospeso da allora. In una girandola di affetti che passano dall’amore all’amicizia, dalla quotidianità al riscatto, la loro diventa la storia di un’intera generazione alla ricerca di emozioni vere.

OoO

francescomastinuFrancesco Mastinu nasce nel 1980 sotto il segno dell’Acquario e vive a Cagliari, vicino al mare. Convive con il suo compagno e spera sempre di poterlo sposare anche se si trovano entrambi in Italia; ci sono poi nelle loro vite i soliti quattro gatti a sovrintendere ogni attività quotidiana.

Dopo aver pubblicato negli anni diversi racconti per antologie collettive di concorsi letterari e dopo essersi dilettato con il genere erotico con uno pseudonimo ancora vivo e vegeto, ha ufficialmente esordito con il romanzo  “Eclissi” (Lettere Animate, 2012) seguito poi da “Polvere” (Runa Editrice, 2014), finalista alla terza edizione del Premio Letterario Città di Ciampino Mondoscrittura, e la raccolta di racconti brevi “Concatenazioni” (Edizioni 6Pollici, 2014). Falene (Amarganta, 2015), Foglie (Amarganta, 2015) e Sono Solo Parole (Amarganta, 2016) sono i primi tre romanzi della serie “Emozioni del nostro tempo”.

Collabora con l’editore Amarganta per la collana LGBT e per la gestione del portale “Vite Arcobaleno”.

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È curatore della raccolta di racconti di autori vari “Oltre l’arcobaleno”, il cui ricavato andrà in beneficienza a un’associazione per i diritti LGBTI.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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