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Anteprima: “Se quel giorno a New York”, di Aliénor J. O’Hara

Dal 29 giugno, potrete leggere “Se quel giorno a New York”, di Aliénor J. O’Hara, terzo classificato al concorso eLit Harlequin Mondadori.

Titolo: “Se quel giorno a New York”.
Autrice: Aliénor J. O’Hara.
Genere: Romance contemporaneo.
Editore: Harlequin Mondadori, Collana eLit, 29 giugno 2015.
Prezzo: euro 3,49 (e-book).

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La vita di Isabelle è perfetta così com’è: ha una bella casa, un lavoro che adora, nessun problema economico e dei vicini di casa, Carlo e Marta Pelli, che ama come se fossero la sua famiglia. Non ha certo bisogno di un uomo per essere felice, e quando incontra Rick è convinta di potersi godere il momento senza mettere a rischio il proprio cuore: bellissimo e sexy, lui sembra la distrazione perfetta per staccare un po’ dal lavoro. Finché non scopre che Rick in realtà è Riccardo, l’amatissimo nipote dei Pelli, l’odioso individuo che avrebbe dovuto incontrare appena un anno prima a New York e che invece le aveva dato buca senza una ragione. E come se non bastasse, lei ha appena accettato di ospitarlo! E così, di colpo, tutto si complica…

Aliénor J. O’Hara ci parla del suo romance.

Primo libro, prima presentazione: un’emozione senza fine. Tutta la vita di questo romanzo è stata una lunga emozione, dalla prima pagina, fino all’ultimo sudato commento della revisione, e certo non è ancora finita!

Questa è stata un’avventura magnifica e del tutto insperata. Quando venni a sapere del concorso eLit Italian Talents, promosso da Harlequin Mondadori, mancava appena una settimana alla scadenza, e io avevo ancora tre giorni di esami di Università. La decisione di partecipare è stata una di quei colpi di testa che probabilmente prendi in considerazione solo a vent’anni, quando ancora tutto ti sembra possibile.
Finiti gli esami e tornata a casa dopo mesi di lontananza, mi lanciai nell’impresa di scrivere un romanzo in pochi giorni. Volevo farmi le ossa e capire cosa significasse partecipare a un concorso letterario. Da circa un anno, infatti, avevo preso in considerazione l’idea di smettere di scrivere solo per me, e di provare a pubblicare qualcosa. Così ho mandato il romanzo al concorso eLit.
A quanto pare, è vero che a volte la fortuna premia gli audaci: quando, quattro mesi dopo aver presentato il romanzo al concorso, mi è stato comunicato che avevo agguantato il terzo posto, non potevo crederci! Una sorpresa incredibile, un vero e proprio sogno che si avverava. Non lo avrei mai creduto possibile: ancora oggi mi aspetto che da un momento all’altro salti fuori qualcuno a dirmi “Te l’abbiamo fatta! E tu ci sei cascata!”.
L’idea di questo romanzo mi frullava in testa da tempo. Durante il periodo di esami mi trovavo ospite da un caro amico e capitava spesso che andassi a pranzare o semplicemente a bere qualcosa in un bar proprio vicino a casa sua. Questo locale era così accogliente che ci stavo più che volentieri. È stato proprio in un momento di relax, durante un aperitivo, che mi venne l’idea di questa storia. Un’idea insolita, perché non avevo mai scritto nulla di questo genere. Scriverlo è stata una fantastica sfida.
Così è nata Belle, uno dei protagonisti di questa storia, che, proprio come me durante gli esami, amava andare in quel locale a lavorare o rilassarsi.
Non voglio raccontarvi, altrimenti che gusto ci sarebbe a leggere il romanzo, giusto? Vi dirò solo che il punto cardine della storia è un tema che ognuno di noi affronta più e più volte nel corso della propria vita: il “e se…”. Come sarebbero diverse le nostre vite se avessimo preso alcune decisioni, piuttosto che altre? Saremmo diversi? Ma soprattutto, porci queste domande dove ci porta? L’intento non è concentrarsi sul proprio passato, né tanto meno affrontare un discorso più filosofico come la predestinazione, assolutamente. Il concetto invece è la responsabilità. Ognuno di noi è responsabile delle proprie scelte, e spesso la nostra vita cambia in conseguenza di piccole decisioni, che sovente giudichiamo di poco conto.
Come ad esempio, scegliere di non presentarsi a un appuntamento in un parco con un’estranea…

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. Alexandra Maio
    26 giugno 2015 at 12:32 — Rispondi

    Brava Aliénor! Sarò molto felice di leggere il tuo romanzo d’esordio. :*

  2. 17 gennaio 2016 at 17:16 — Rispondi

    E ma finisce così non c e un seguito

    • Babette Brown
      17 gennaio 2016 at 17:20 — Rispondi

      Una recensione non può fare spoiler. Trattandosi di un romance, però, posso dire che il lieto fine è obbligatorio…

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