NewsRecensioni

Anteprima: recensione di “Con te o senza te”, di Emiliana De Vico

Titolo: Con te o senza te (Anime in gioco Vol.2)
Autrice: Emiliana Da Vico
Genere: romance
Pagine: 163
Editore: Amazon Media EU S. r.l. (13 aprile 2016)
Prezzo: euro 2,99 (ebook)

La valutazione di Lidia Calvano: cinque stelline.

Lorenza Garbi ha imparato ad accettare la carrozzella di Davide Riva. È diventata una compagna premurosa, sempre attenta ai bisogni del suo uomo. Lo abbraccia inconsapevole di dove finisca il suo corpo e dove inizi la sedia a rotelle. Accarezza pelle e titanio senza accorgersene. La loro è una relazione costruita con difficoltà, rinunce e scontri. Il loro futuro sembra delineato. Lei, assistente sociale, lui campione della squadra di basket su ruote. Eppure basta che Giorgia entri nelle loro vite e la stabilità che hanno conquistato cade a pezzi. E tra loro è tutto da ricostruire.

Se con “Non lasciarmi mai indietro” Emiliana De Vico è stata molto coraggiosa, affrontando il tema dell’amore e del sesso in una coppia in cui un componente ha una disabilità non curabile, in questo seguito la sua audacia sfiora il terrorismo psicologico.

Il ritmo delle emozioni a cui sottopone il lettore è, se possibile, ancora più teso e incalzante, e spinge i suoi protagonisti verso uno sforzo ancora più erculeo per mantenere in piedi il loro rapporto. L’autrice con raro sadismo ne individua i punti deboli, le paure più inespresse e profonde e li fa confrontare con gli spettri dell’inconscio, oltre che con i lati peggiori del loro carattere.

Non è dunque tutto rose e fiori il futuro, dopo il lieto fine nel quale li abbiamo lasciati. La luna di miele dell’innamoramento pazzo e incondizionato viene bruscamente interrotta da nuove difficoltà e nuove angosce, di non facile risoluzione perché stavolta, oltre alle componenti individuali in gioco, si materializza una terza persona, un affetto intruso, un desiderio viscerale non condiviso, un’energia dirompente che rischia di far deflagrare un mix già in equilibrio precario.

Cosa si potrà mai interporre tra di loro, di così importante da far traballare una relazione collaudata e fortificata da tante prove? Qui facciamo chapeau all’inventiva spietata di Emiliana De Vico, e alla sua capacità di rivoltare i coltelli nelle piaghe che ha appena aperto.

Insieme a Lorenza e Davide ci troveremo a chiederci anche noi fino a quale limite si possano tirare certe corde, quanti compromessi si possano accettare per amore, e quanti significati diversi possa assumere il concetto di tradimento. Questo romanzo fa tremare, infuriare, disperare. A turno prenderemmo a schiaffoni tutti, i due protagonisti, qualche personaggio secondario e non poche comparse. Lo stile è incalzante, vivido, spietato, diretto, non concede nulla alle sdolcinature gratuite né al pietismo, che in certe scene pure sarebbe facile corteggiare.

Questo romanzo spiazzerà i fan del primo, li sorprenderà, li farà pentire di aver chiesto a gran voce un sequel. Di sicuro non li lascerà indifferenti. È il tipo di trama alla quale si possono trovare tanti difetti: chi rimprovererà all’autrice di essere stata troppo dura, chi troppo accondiscendente. Ma è solo un gioco di specchi: quel qualcosa che – inevitabilmente – ci urterà in questa storia avrà molto da dirci sul nostro modo personale di guardare all’amore e alle relazioni.

E comunque no, non ve lo dico chi è Giorgia.

Post precedente

Recensione: "Impara ad amarmi", di Hellen C. Worth

Post successivo

Il "rosa" è un paese solo per giovani? Quarta puntata

Gli Amici del Mag

Gli Amici del Mag

Sono quelli che scrivono a Babette Brown: "Senti, avrei una cosetta da mandarti. Posso?"
E Babette, fregandosi le mani, incamera e pubblica.

4 Commenti

  1. Emiliana
    12 aprile 2016 at 7:09 — Rispondi

    Una recensione che mi ha fatto emozionare, questa. Grazie Lidia per l’analisi attenta e grazie per ave sollevato i protagonisti quando erano lì lì per cadere. GRAZIE!

  2. Babette Brown
    12 aprile 2016 at 11:54 — Rispondi

    Riporto a Lidia Calvano i tuoi ringraziamenti.

  3. Sophia
    12 aprile 2016 at 14:58 — Rispondi

    Complimenti per la bella recensione: intrigante. Aspettavo il sequel con ansia.

    • Babette Brown
      15 aprile 2016 at 9:34 — Rispondi

      Rispondo anche a te nello stesso modo: riporterò a Lidia Calvano i tuoi complimenti. Grazie.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *