Interviste

Intervista: Mara Fontana

A N T E P R I M A

Gli scaffali erano pieni di libri, faldoni e carta da lettere di ogni tipo e colore; un unico grosso tomo, invece, troneggiava aperto su un leggio messo in bella mostra sul bancone di legno profumato di cera d’api. La saracinesca arrugginita, il pavimento incrostato, la porta tarlata e i vetri opacizzati dall’incuria risplendevano di nuova vita, dando quel dolce senso di rassicurante ritorno al passato. L’amabile titolare, seduto sulla sua sedia a rotelle davanti a uno scrittoio lucido, con gesti precisi e affettuosi sfogliava un grosso catalogo zeppo di pergamene scribacchiate. Davanti a lui c’era una donna in piedi, in attesa. L’uomo trovò ciò che stava cercando e lo porse alla donna, che lo ricambiò con un assegno. Lui le tese una ricevuta e, dopo essersi stretti la mano, la donna lo ringraziò, infine uscì come tutti quelli che aveva visto uscire da quel posto durante le sue brevi visite: con un intenso sorriso storto ricolmo di euforiche speranze.

Care amiche, gentili amici,

è in dirittura d’arrivo il romanzo breve di Mara
Fontana “Lettere d’amore”. Si tratta di un self, che troverete a partire dal 22 settembre.

Titolo: Lettere d’amore.
Autore: Mara Fontana.
Editore: self.
Genere: Rosa contemporaneo. Romanzo breve.
Prezzo: euro 0,99 (e-book).
Un
appuntamento, un piccolo contrattempo, la pioggia e la discutibile ironia del
destino delimitano l’inizio di un percorso fatto di dubbio, sofferenza e
crescita.
Più
volte, davanti al loro severo riflesso, Simone e Anna si trovano a dover
riconsiderare certe loro convinzioni per poter rinascere e ritrovarsi; per non
dover soccombere all’oblio. E lì, nel loro cantuccio ideale, fatto di passato
nostalgico e presente precario, rievocano ricordi, desideri, passioni, paure e
incertezze per poter affrontare le loro personali battaglie e avere il coraggio
di fare la propria scelta.
  

Due chiacchiere con
Mara Fontana ci aiuteranno a comprendere meglio questo romanzo.
Mara, presentaci “Lettere
d’Amore”.
Lettere d’Amore è
un romanzo breve di circa un centinaio di pagine, al piccolo prezzo di 0,99
centesimi. Il genere è rosa ma, a differenza di alcune letture puramente
romantiche amate dalle più sognatrici, la storia è piuttosto articolata e il
leit motiv è di sicuro il conflitto nato da dubbi, incertezze, paure. Il finale
è a sorpresa.
Se dovessi raccontarvelo in una sola parola? Onirico.
Chi sei? Se dovessi
presentarti con dieci parole (non una di più), cosa scriveresti?
Sono una scrittrice indipendente che ama moltissimo il
proprio lavoro.
Da quanto tempo
scrivi? Questo è il tuo primo libro?
Ho sempre avuto la passione per la scrittura creativa, ma
per diversi anni è rimasta fuoco sopito sotto la brace fino al 2002, quando ho
cominciato in maniera assidua con la prima trilogia Fanfiction (ben 2500 pagine
nate dall’amore per il mondo della Rowling!), usata come palestra. I primi
lavori seri e personali sono arrivati nel 2007 con la stesura del primo libro
della saga di Nuova Galatia, una
storia fantasy ispirata al mondo dei celti. Attualmente ho pubblicato i primi
tre volumi, più una guida illustrata degli usi e costumi del mondo da me
creato. Pertanto, Lettere d’Amore è
il mio ottavo figlio, quinto in via di pubblicazione.
Da cosa scaturisce
l’ispirazione per la scrittura?
Beh, non so da cosa scaturisca quella degli altri, ma la mia
nasce dalla realtà stessa: dalla mia esigenza di farla quadrare, di dare un
senso a ciò che mi circonda, di cercare una spiegazione per quello che mi
accade intorno, di comprendere le azioni e i pensieri dello sfaccettato,
fragile e talvolta incomprensibile animo umano. E conseguenza dell’ispirazione
è il duro lavoro che poi dimostra quanto e quanto a fondo io abbia capito e
saputo trasmettere il mio messaggio, che non sempre tende a dare delle
risposte, ma quantomeno a sollecitare certe riflessioni.
Dove / quando / come
scrivi?
Il luogo dove scrivo non cambia mai: la mia postazione PC, a
casa. Ne ho scelto la disposizione, l’angolazione, la sedia, la scrivania, il
disordine, gli oggetti, ogni cosa. È come l’ho sempre desiderata, ed è tutta
mia. Ed è solo lì che scrivo, qualche ora durante il giorno, ogni qualvolta
possa dedicarvi del tempo, perché scrivere per me è come perdersi, evadere,
librare, spaziare, saziando la mia fame di vita.
Grazie, Mara, per le
tue risposte, ma soprattutto per avermi trasmesso la tua passione per la
scrittura.
Grazie a te, Babette, per lo spazio e l’attenzione che mi
hai generosamente concesso. 
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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