Recensioni

Anteprima: L’eroe dimenticato, di Suzanne Brockmann

Editore: Leggereditore (30
aprile 2014).
Serie: Troubleshooters
(volume 1).
Genere: romantic suspense.
Prezzo: euro 3,99 (ebook);
euro 12,00 (cartaceo).
Valutazione: quattro
stelline.
Tom Paoletti, comandante di una squadra d’élite della
marina americana, è in congedo dopo una missione in cui ha riportato un grave
trauma cranico. Appena rientrato nella sua città natale, s’imbatte in un
terrorista cui dà la caccia da anni; i suoi superiori, però, sono convinti si
tratti solo di una delle allucinazioni che lo colpiscono ultimamente. Tom
sospetta che il Mercante stia organizzando un attentato in occasione di
un’importante cerimonia cittadina, così mette in piedi una piccola squadra
antiterrorismo, reclutando alcuni dei suoi sottoufficiali più leali, un’esperta
tiratrice e due burberi veterani della Seconda guerra mondiale.
La dottoressa Kelly Ashton, il suo primo (e unico)
amore, è determinata a dimostrargli che non è più la ‘ragazza della porta
accanto’ cui ha spezzato il cuore anni prima. Anche se nella sua determinazione
c’è la stessa irresistibile dolcezza di sempre… Se a tutto ciò si aggiunge una
nipote ribelle da mettere in riga con un amico fumettista che ne è perdutamente
innamorato, il successo della missione non è affatto garantito. Ma Tom sa che
questa è la sua ultima occasione di chiudere i conti col passato e trovare la
felicità una volta per tutte.
 

Dico subito che la parte
suspense è forse la meno riuscita del romanzo, ma questo non ci impedisce di gustare
appieno una storia meravigliosa, giocata su due livelli temporali.
Qui e oggi: un terrorista che
ha già distrutto molte vite in passato, torna a minacciare gli Stati Uniti. A combatterlo,
una piccola squadra che Tom Paoletti ha messo in piedi, fidandosi dei suoi
uomini migliori e di un’esperta “cecchina” che, essendo donna, non può
partecipare ad una gara internazionale di tiro in Arabia Saudita. Della squadra
entrano a far parte anche due anziani ex-combattenti della Seconda Guerra
Mondiale.
Francia, ieri: i due anziani
sono giovani e combattono nella Francia occupata contro i nazisti. Innamorati della
stessa donna (un personaggio indimenticabile), la perderanno e perderanno anche
se stessi per lunghissimi anni.
Tom Paoletti è il classico
maschio alpha, al quale Suzanne Brockmann dona una dolcezza inaspettata che ci
colpisce dritto al cuore. Il trauma cranico che riporta come “souvenir” da un’azione
di guerra gli causa vertigini, spossatezza, allucinazioni. Dal momento che i
suoi capi non credono a quanto lui sostiene (il Mercante non è morto e sta
organizzando un attentato nel corso di una cerimonia ufficiale), Tom è
costretto ad un faticoso “fai da te”, organizzando una squadra composta da pochi
elementi, ognuno dei quali, però, eccelle nel proprio campo. Trattandosi del
primo volume di una serie, questi agenti li ritroveremo nei prossimi libri e
devo dire che li attendo con viva ansia e partecipazione.
Di fronte a Tom, ecco il suo
primo ed unico amore: Kelly è un’affermata pediatra, uscita da un divorzio per
niente doloroso e decisa a riprendere le fila di una storia d’amore che l’ha
coinvolta appena quindicenne. Un bel personaggio, per il quale si
sente spesso la solidarietà femminile dell’autrice.
Ho trovato splendidi i due
vecchi ex-combattenti. Sono legati da dolorosi segreti che si riferiscono alla
guerra partigiana combattuta in Francia. Testardi, affascinanti, costituiscono
due personaggi indimenticabili.
Una vicenda intricata, ma ben
gestita dalla scrittrice, con un’alternanza di azione e momenti di riflessione.
E alcune scene sensualissime.
Una menzione particolare a
due ragazzi, che vivono una storia d’amore parallela e che entreranno nella
squadra che Tom ha organizzato. Mallory e David: lei è apparentemente
sfacciata, ha una brutta nomea. David è il classico nerd, che sa circondarla di
premure e offrirle il suo amore con tutta la forza di un giovane uomo alle
prese con un sentimento grande e irrefrenabile. Deliziosi.
Consiglio la lettura a tutte le amanti del romantic suspense. Ma non solo. 
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

3 Commenti

  1. 26 aprile 2014 at 15:26 — Rispondi

    Ma come si fa a non amare quel gran ficone di Tom Paoletti? Solo pronunciare il nome, risveglia l'ormone sopito e accende la lampadine d'allarme…
    neninenineni.. figo in vista, figo in vista… attenzione, astenersi le deboli di cuore!
    😉

  2. 26 aprile 2014 at 15:28 — Rispondi

    eh… dgt sbagliata.. volevo dire : LAMPADINA…. ma va bene anche la trombetta da stadio!

  3. 26 aprile 2014 at 15:40 — Rispondi

    A qualcuno piace il vecchio Tom, vedo… Prendere un numero e mettersi in fila! Siamo molte… Ahahah!

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