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Anteprima: Il vento di Ponente

A.D. 1378. Annette è una giovane dama della regina Giovanna d’Angiò, costretta alla fuga dal regno di Napoli per aver rubato, insieme a Guiscardo, il suo amante, un gioiello della corona. Guiscardo, però, l’ha tradita, cedendo lo smeraldo a un gruppo di mercanti, in cambio di cento fiorini d’oro. Annette, allora, tenta di sedurre il portatore del gioiello per rubarglielo. La punizione è inevitabile. Viene imprigionata e ceduta a un gruppo di meretrici e di attori girovaghi diretti a Ravenna. Durante il tragitto, uno degli attori, Goffredo, s’innamora di lei e la salva, decidendo di accompagnarla fino a Roma, dove Annette pensa che si trovi il suo antico amante del quale desidera vendicarsi.

L’arrivo nella città eterna, però, riserva delle sorprese. Goffredo non è un attore girovago ma il cardinale Cajetani, discendente di Bonifacio VIII, in missione tra le corti italiane per preparare il rientro a Roma di Gregorio XI. Temendo che il suo nuovo amante la consegni alla regina Giovanna per cementare l’alleanza tra lo Stato della Chiesa e il Regno Angioino, Annette fugge e trova ricovero in un convento di Umiliati, dove si dedica ad accudire le pecore e a filare. Goffredo, però, è deciso a ritrovarla. Sguinzaglia le sue spie in giro per il territorio e, una volta scoperta, Annette viene rapita e portata nel castello di Sermoneta, di proprietà dei principi Cajetani.

Terrorizzata, la donna pensa di essere stata rapita dagli sbirri angioini e che la sua fine sia imminente. A rapirla, però, è stato Goffredo che la ama e vuole condurla con sé a Peroscia, la città dove svolgerà il nuovo incarico di legato papale.

In uscita il 12 luglio 2016 per Senza Sfumature – Delos Digital.

Prezzo: euro 2,99 (eBook).

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Con “IL VENTO DI PONENTE” sono tornata al mio primo, vero amore: il romance storico. Siamo nel 1378, in un periodo molto complesso. In Italia si stanno definitivamente affermando i Principati e la monarchia angioina, mentre papa Gregorio XI, spinto da Santa Caterina, ha deciso di rientrare a Roma, per mettere fine a un lungo periodo di torbidi che hanno travagliato per oltre settant’anni la città eterna e lo Stato della Chiesa.

In questo quadro si inserisce la mia protagonista: Annette, contessa di Beau Rivage. Ѐ una ragazza molto cattiva che ha progettato insieme al suo amante, un soldato di ventura di nome Guiscardo, l’assassinio del proprio marito e il furto di uno dei gioielli più preziosi della corona angioina. Quando però si rende conto che Guiscardo è al servizio di una compagnia di mercanti stranieri, ai quali la regina Giovanna deve migliaia di fiorini d’oro, la furia di Annette esplode. Prima seduce il capo dei mercanti e poi tenta di ucciderlo, in modo da impossessarsi del gioiello rubato. Così, nonostante sia follemente attratto da lei, Guiscardo capisce che deve liberarsene. “Perché siete bella e pericolosa come una pianta carnivora” le dice al culmine dell’esasperazione. Sa che dovrebbe ammazzarla, ma la ama ancora, così l’affida a una compagnia di meretrici e di attori girovaghi che la conducano il più lontano possibile da lui e dai suoi compagni.

Ha quindi inizio il lungo viaggio di Annette, un percorso fisico e spirituale che la porterà per ben due volte da una parte all’altra dell’Italia, ma l’aiuterà anche a diventare un essere umano diverso. Per la prima volta nella sua vita, la contessa di Beau Rivage capirà cosa siano il dolore, la fame, la paura e la disperazione, ma anche l’amore e la pace dello spirito.

Se volete conoscere i particolari della sua storia avventurosa, del suo lungo viaggio e dei suoi amori, c’è un unico modo: leggere il romanzo.  Solo quando sarete arrivate alla fine, là dove soffia il vento di ponente, potrete rispondere alla domanda: “Annette è veramente cambiata o è ancora la stessa di sempre: una pianta carnivora bella e pericolosa?”

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. Lidia Calvano
    8 luglio 2016 at 8:18 — Rispondi

    Trama molto interessante! Complimenti a Macrina per questa nuova opera e in bocca al lupo!

  2. Macrina
    9 luglio 2016 at 16:29 — Rispondi

    Grazie Lidia, Grazie Babette. Sto lavorando molto su questo periodo storico. L’ho trovato molto interessante per tutta una serie di situazioni geopolitiche in cui era coinvolta l’Italia del tempo. Vi ho ambientato uno storico non troppo rosa (che prima o poi pubblicherò) e in questo momento sto scrivendo un noir, sempre datato 1378 o giù di lì.

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