Recensioni

Il bello della diretta, di Cinzia Giorgio


A N T E P R I M A

Ho uno scheletro nell’armadio. È alto circa uno e ottanta,
centimetro più, centimetro meno, ha gli occhi grigio-blu e i capelli castani
che incorniciano il viso con vaporose onde. È piuttosto ben messo per essere
uno scheletro, è il mio scheletro personale, in poche parole è il mio ex. E gli
ex, si sa, a volte ritornano.
Il guaio è come ritornano. Se un giorno si presentasse alla
porta di casa un grassone pelato e pieno di tic, giurando di essere stato il
nostro ex dodici anni prima, be’, non avremmo grandi rimpianti. Anzi, la
sensazione di averla scampata bella ci renderebbe quasi euforiche. Il problema,
invece, si pone quando l’ex in questione arriva dopo dodici anni più bello e
affascinante che mai. Ora che divoro con gli occhi le foto sul suo sito, ho una
morsa allo stomaco. Proprio non mi rassegno che sia diventato una bomba sexy. E
pensare che dodici anni fa stavo per fuggire con lui. Era stupendo – purtroppo
in questo non è cambiato per niente, anzi forse è persino meglio di prima – ed
era il figlio del nostro idraulico. Aveva ventisette anni e lavorava con il
padre. Era venuto nella nostra villa sull’Appia perché dovevamo rifare tutto
l’impianto idrico. Un lavoro lungo. Era estate e vedere quel pezzo di ragazzo a
torso nudo nel mio bagno… be’, mi aveva fatto un certo effetto.




Titolo:
Il bello della diretta.
Autrice:
Cinzia Giorgio.
Genere:
Rosa contemporaneo.
Editore:
Rizzoli, Collana YouFeel, 14 febbraio 2015.
Prezzo:
euro 2,49.
La mia valutazione: quattro stelline.
Non avrai altro uomo al di fuori di m(ex)
Ognuno di noi ha uno scheletro
nell’armadio. Quello di Valentina, coautrice del talk show di punta di Canale
Uno, è alto circa un metro e ottanta, ha gli occhi grigio-blu e i capelli
castani. È il suo ex Fulvio Valenti. E gli ex, si sa, a volte ritornano. Il
guaio è come ritornano. Fulvio non è più il ragazzo bello, povero e semplice
che lavorava con il padre, idraulico di fiducia della famiglia di Valentina.
Ora è ricco, famoso ed è uno degli anchorman più apprezzati della CNN. I
problemi arrivano nel momento in cui Canale Uno decide di assumerlo e di
affidargli la conduzione del programma. Sono passati dodici anni da quando
Valentina e Fulvio si sono lasciati, e molte cose sono cambiate nelle loro
vite. Lei non lo ha mai dimenticato, ma Fulvio come reagirà?
Il bello della diretta si ispira a
“Persuasione”: dopo “Prime catastrofiche impressioni” e “Cosa farebbe Jane?”,
un altro romantico appuntamento con la miniserie “Le ragazze di Jane Austen”.

Ho
controllato. Nel mio armadio: otto paia di pantaloni, sei camicie, nove
pullover, quattro piumini, sei sciarpe, ecco dov’era il cappello rosso!,
guanti, foulard, altre maglie, cappotti… No, niente da fare. Scheletri di un
metro e ottanta, con occhi grigio-blu e vaporosi capelli castani non ne ho
trovati. Cinzia Giorgio sì, o –per meglio dire- l’ha trovato Valentina.
Torniamo
indietro nel tempo. Precisamente a dodici anni prima.
Valentina
è ricca, abita in una bellissima villa sull’Appia Antica.
Fulvio
è il figlio dell’idraulico e dà una mano a papà, che ha avuto l’incarico di
rifare quel ginepraio di tubi che percorre la lussuosa dimora.
S’innamorano?
Sì. Fuggono insieme? No. La nonna si mette di mezzo e Fulvio parte da solo.
Direzione Stati Uniti.
Passano
gli anni. Il papà di Valentina fallisce, la mamma s’invola. La nonna ospita il genero
e la nipote, la quale trova lavoro presso un’emittente televisiva.
Sì,
d’accordo, ma lo scheletro?
Adesso
ci arrivo. Calma.
Chi
arriva dagli Stati Uniti, dov’è diventato una stella della CNN? Proprio lui. E chi
va a lavorare nella stessa emittente dove Valentina s’arrabatta? Sempre lui. E
in posizione di potere, per giunta. Come diceva Nino Manfredi: “Sono tornato,
ricco e spietato” (immaginate l’accento del frusinate, che Fulvio non ha).
Inciampi?
Quanti ne volete? Cattive-forse-non-proprio-cattive di turno? Vi diamo anche
quelle. Abbiamo deciso di scialare. Lieto fine? State scherzando, forse? Da
quando in qua un romance è privo del lieto fine? Certo che il “e vissero tutti
felici e contenti” arriva, però Cinzia Giorgio ce lo fa sudare un tantino.
Giusto per quella vena sadica che anche gli affezionati amici le riconoscono.
Romantico,
divertente, con un pizzico di quell’ironia che a noi piace tanto. Leggetelo per
un san Valentino con i fiocchi.


Cinzia Giorgio la trovate anche QUI:

“Cosa farebbe Jane?”
http://babettebrown.it/cosa-farebbe-jane-di-cinzia-giorgio/

“Prime catastrofiche impressioni”
http://babettebrown.it/prime-catastrofiche-impressioni-di/

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Babette Brown

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Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. 13 febbraio 2015 at 14:45 — Rispondi

    Posso dichiarare pubblicamente il mio amore per Jane Austen e per Babette Brown? Le tue recensioni sempre attente, puntuali, ironiche sono per me motivo di gioia professionale e personale.
    Grazie favolosa Babette
    Cinzia

    • Babette Brown
      15 febbraio 2015 at 0:10 — Rispondi

      Essere inserita nella stessa frase con zia Jane? Il sogno di una vita…

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