Recensioni

“Cacciatore”, di Rick R. Reed


A N T E P R I M A

“Mi
piacciono gli uomini in carne.”
“Ah,
‘ti piacciono i culoni’?”
“Be’,
non posso certo negarlo.”
Caden
rise assieme alla sua terapista per il riferimento a quella hit rap del 1992
dei Six Mix-A-Lot, ‘Baby Got Back’, giacché entrambi erano abbastanza grandi da
poterla ricordare. Camille D’Amico riuscì a contenere la sua risata e si limitò
a spostare gli occhiali di tartaruga sul naso e sistemarsi un po’ l’aureola
riccioluta di capelli castani. Si fece nuovamente seria. “Quindi ti senti
attratto dagli uomini un po’ più abbondanti. E questo sarebbe un problema?”
“Non
lo definirei proprio un problema, ecco. È solo che mi chiedo perché. Voglio
dire, guardami.”
Caden
si alzò, fece un lento giro su se stesso e si rimise comodamente seduto sulla
poltrona di fronte a Camille. Sapeva cosa stava mettendo in mostra: un
ragazzone di un metro e ottanta, snello e senza un filo di grasso. Se qualcuno
avesse cercato la definizione di ‘magro’ nel dizionario, avrebbe trovato la
foto di Caden, l’esempio perfetto. Si passò le mani sui capelli neri a
spazzola, dopodiché lasciò scivolare un mano verso il basso, sul velo di barba
non rasata. Non solo era in forma, era anche un bellissimo trentenne.
“Cioè?”
chiese Camille. “Pensi di essere troppo bello per un ragazzo con qualche chilo
di troppo? Pensi che significherebbe abbassarsi, farsi una brutta fama, se
decidessi di frequentare il lato grasso dell’umanità?”
Caden
scosse la testa e alzò i palmi in segno di autodifesa. “No no, non è affatto
così. Non penso assolutamente di essere migliore. Mi sto solo domandando
perché, specialmente a questa età, sia attratto da uomini un po’ più
robusti.” 

Titolo:
Cacciatore (Chaser).
Autore:
Rick R. Reed.
Traduttrice:
Diletta Williams.
Genere:
Romance M/M.
Editore:
Dreamspinner Press, 17 febbraio 2015.
Prezzo:
euro 6,18 (e-book).
La mia valutazione: quattro
stelline.
Qualcuno
definirebbe Caden DeSarro un cacciatore di uomini grassi. Gli piacciono i
ragazzi con qualche chilo di troppo. Quando incontra Kevin Dodge nei bagni di
un locale, non riesce a togliergli gli occhi di dosso, anche se non fa una
bella figura. Secondo Caden, Kevin è fisicamente perfetto: un biondone barbuto
con l’attrezzatura perfetta (si sono incontrati in bagno, non poteva non
sbirciare!). Caden però si blocca e perde la sua occasione.
Quando
s’imbatte di nuovo in Kevin quella notte, sul treno verso casa, pensa che il
destino gli abbia offerto una seconda possibilità. Fa in modo di farsi invitare
a casa di Kevin per un’avventura di una notte che si trasforma, invece, nel
tipo di relazione che Caden ha sempre sognato.
Ma
il vero amore non trova mai il suo compimento senza ostacoli e l’idillio di
Kevin e Caden non fa eccezione. Quando Caden ritorna da un viaggio di qualche
settimana, Kevin lo sorprende con un fisico nuovo e ‘migliorato’, che si addice
benissimo agli ideali di Bobby, l’amico vanesio di Caden, ma non a quelli di
Caden. Lui non sa più cosa fare e la sua esitazione è l’occasione che Bobby
stava cercando. Perché quello non è più lo stesso Kevin di cui si è
innamorato…, vero?

Caden
avrebbe una pericolosa rivale nella sottoscritta, perché anche a me piacciono
gli uomini un po’ robusti. Se sono biondi e barbuti, poi, non c’è partita.
Purtroppo, Kevin non mi degnerebbe di un’occhiata, mentre perde il lume
dell’intelletto quando si accorge dell’esistenza di Caden: bello, simpatico,
intelligente. Insomma, vengo sconfitta 0 a 1. Pazienza.
Quella che
per entrambi avrebbe dovuto risolversi in una notte di gran sesso seguita da un
“arrivederci e grazie” diventa una vera e propria relazione. Certo, siamo agli
inizi della storia, ma i presupposti ci sono tutti. I due si piacciono. Eccome!
A questo
punto, arrivano due imprevisti. Il primo è rappresentato dalla malattia della
madre di Caden e dall’intervento chirurgico necessario per tentare di guarirla.
Ecco, quindi, che il nostro parte per stare vicino alla famiglia in quel
momento doloroso. E si fa avanti il secondo imprevisto, nelle fantastiche
sembianze di Bobby il migliore (perdonatemi, ma mi viene da ridere) amico di
Caden. Bellissimo, pieno di uomini da una botta e via, vanesio fino al midollo.
Egoista ed egotista. Il quale s’incapriccia di Kevin e, senza farsi troppi
scrupoli, prova a portarlo via a Caden. Proprio uno sporco giochetto.
Vi risparmio
(sono crudele…) i particolari, vi dico solo che ho provato il desiderio di
prendere a randellate Bobby su quella testa ottusa (e bellissima).
A complicare
ulteriormente la faccenda, ci si mettono la dieta ferrea e la forsennata
attività sportiva che Kevin intraprende per essere bello e muscoloso come il
suo amore. Il quale torna e sbarra gli occhi: dov’è finito l’uomo che lo faceva
uscire di testa per il desiderio? Quel biondone barbuto che occupava i suoi
pensieri? Non gli piace quello che vede e Kevin se ne accorge e si sente ferito
nel cuore e nell’anima. Con Bobby pronto a consolarlo.
Avete pronti
tutti gli ingredienti per una storia particolare, che si discosta dai canoni
classici del romance M/M, ma che ci cattura per i dialoghi, i personaggi,
l’ambiente. Descritti magistralmente dall’autore.

Vi chiedete
se ci sarà un lieto fine? Non per Bobby. E lasciatemi ridacchiare di gusto.
Sono senza cuore.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

5 Commenti

  1. 13 febbraio 2015 at 14:48 — Rispondi

    Grazie mille, Babette!

  2. 13 febbraio 2015 at 18:39 — Rispondi

    Bella storia e in effetti in po' diversa dalle solite – bella recensione! Preso nota ��

    • Babette Brown
      15 febbraio 2015 at 0:09 — Rispondi

      Grazie, Giuliana. In effetti, è una storia particolare.

  3. Anonimo
    17 febbraio 2015 at 20:02 — Rispondi

    Più che una recensione sembra un riassunto, senza offesa. Ho comprato il libro ma pare che hai già detto tutto.
    Stefano.

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