IntervisteL'angolo di MaddalenaRubriche

Angelo Licata a cuore aperto

Angelo Licata, regista, sceneggiatore, scrittore… e dentista. Inutile rimarcarlo, ma a noi i personaggi multitasking piacciono da sempre. Maddalena Cafaro lo ha intervistato per noi come autore del fortunatissimo fanta-thriller “Engel” (qui la recensione).

Buongiorno Signor Licata, e benvenuto nel salotto virtuale di Babette Brown. Per l’occasione ho trasferito il salotto al Colosseo, per goderci questa bella giornata di sole nel pieno dell’arte capitolina.

Buongiorno a te e agli amici di Babette Brown.

Oh, meglio! Dare del “lei” è così freddo. Vorrei che mi togliessi una curiosità. Ho letto Engel e, forse sono una delle poche persone che legge sempre anche i ringraziamenti, ho scoperto che è il frutto di molte collaborazioni. Quanto è stato importante il confronto per arrivare a creare il tuo romanzo?

La storia dietro a Engel, il soggetto, la mitologia e la struttura drammaturgica, poi declinata anche nella sceneggiatura, e frutto di un lavoro lungo un anno affiancato da Roberto Pretti. Quando si è presentata la possibilità di trasformarlo in un romanzo, il lavoro più importante era già stato fatto. Durante la scrittura Roberto non mi ha lasciato solo nemmeno un giorno, e potersi confrontare con chi la storia già la conosceva molto bene, è stato un grandissimo vantaggio. Inoltre mi sono sempre avvalso di un consulente per tutto ciò che riguardava le armi e le scene di guerriglia e incursione, credo che sia stato fondamentale ascoltare i suoi racconti e le sue esperienze dirette per aumentare il realismo di Engel.

Non molti lo sanno ma la maggior parte dei romanzi pubblicati da grosse Case editrici sono frutto di collaborazioni. Il testo viene corretto da almeno due editor, e a volte è totalmente smontato e riassemblato. Nel caso di Engel l’editing è stato davvero minimo perché, a quanto dicevano i professionisti coinvolti, era già tutto molto rifinito. Questo perché a monte c’era già stato un lavoro enorme.

Per rispondere alla tua domanda sul confronto, credo che sia il segreto per creare romanzi di qualità.  Di solito da un libro viene ricavata una sceneggiatura. Per Engel abbiamo un cammino inverso, da una sceneggiatura nasce il libro.

Come mai questa scelta? E il film quando potremo vederlo se non è già uscito?

Credo che sia stato il destino a volere che andasse così. Un anno fa il film stava per essere girato, poi qualcosa a livello burocratico lo ha fatto slittare. Ma non mi sono affatto preoccupato, ho subito pensato che era il momento di tornare alla mia prima passione. Scrivo da sempre racconti e romanzi, ma non ho mai pubblicato. Sentivo che Engel se lo meritava, sentivo che sarebbe stato un grande Libro. Così ho iniziato senza nemmeno avere un editore interessato. Poi per fortuna… Il film è in lista di attesa. Purtroppo a oggi non ho una data di inizio riprese ma sono molto fiducioso visto il grande entusiasmo dei produttori.

Parlaci un po’ del protagonista John Engel.

All’inizio della storia John è un uomo finito. Ha perso il suo scopo e la voglia di vivere… ma qualcuno interviene per fermare il suo declino e fornigli un nuovo obbiettivo. Nei primi capitoli appare come il classico eroe dannato pronto a redimersi, ma c’è davvero molto di più sotto. Ho scelto di rivelare la sua storia gradualmente, in modo da conoscerlo come accade nella vita reale: dopo aver passato del tempo insieme a lui. Solo alla fine, mentre la sua ricerca lo porterà a scoprire la verità su Izahel, il Vaticano e gli Esiliati, vivremo frammenti del suo passato e scopriremo la sua vera essenza, capiremo cosa fa battere il suo cuore e cosa ha ferito la sua anima.

Come sei arrivato alla scrittura? E quanto tempo si prende della tua vita?

Ho iniziato a scrivere racconti alle elementari, ho iniziato il mio primo romanzo a diciassette anni, ma non ho mai provato a pubblicare nulla. Sono sempre stato molto autocritico, non credevo fossero pronti per il grande pubblico. Negli ultimi anni ho scritto almeno cinque sceneggiature, tre di queste per lungometraggi, una trentina di articoli per riviste varie…  ma scrivere un romanzo è molto più impegnativo. È decisamente un lavoro a tempo pieno e non è possibile fare altro durante una stesura, soprattutto se hai una consegna ben definita. Per Engel c’è voluto circa un anno.

Mondadori, ancora una volta, dà una possibilità a un’emergente, non proprio sconosciuto nel tuo caso, ma pur sempre un emergente come scrittore. Com’è lavorare con una big tra le Case editrici?

C’è una grande attenzione da parte di Mondadori per la qualità del prodotto, per questo sono onorato della loro scelta. Già il semplice editing e la correzione dei refusi è una pratica svolta con grande perizia e professionalità e ha moltissimi passaggi. Quello che viene prodotto, a cominciare dalla copertina, fino all’ultima riga scritta dentro il libro, è curato nei minimi dettagli e punta ad un livello di “perfezione” quasi utopica. Partecipare attivamente a questa parte mi ha molto colpito e ho compreso in cosa consiste quella “differenza” di cui parlano molti.

Un buon eroe deve avere un antagonista che gli tenga testa, Sliver è tutto questo e anche di più. Com’è nata la sua caratterizzazione?

Sliver è davvero un personaggio chiave perché è il tramite fra gli Esiliati e l’umanità. È un uomo affascinante, apparentemente freddo e distaccato, ma in realtà sotto la superficie cova emozioni passionali e devastanti pronte a esplodere. La sua personale visione del mondo e dell’umanità è particolarmente interessante ed è frutto di un’esperienza davvero… lunga. Mi fa piacere che tu abbia intuito la sua importanza, temo di rovinare la lettura, però, svelando molto di lui. Per compensare ti rivelerò un segreto: nella mia mente ha sempre avuto le fattezze di Keanu Reeves. Chissà che sia lui a interpretarlo quando il film vedrà la luce 😉

C’è tanta ricerca dietro ogni pagina di Engel: quanto tempo ti è servito per trovare il bandolo della matassa, il filo attraverso il quale sei riuscito a creare questo fanta-thriller ?

La storia di Engel è ispirata ad alcuni fatti realmente accaduti e a testimonianze illustri di avvenimenti sconvolgenti. Con Roberto abbiamo avuto la prima scaletta mentale dopo circa sei mesi di letture e ricerche. Ero così convinto che quello che avevamo scoperto fosse reale da rimanerne spaventato. Ho avuto incubi per settimane, poi ho iniziato a scrivere. Da allora la ricerca è diventata davvero infinita e continua, ogni giorno.

Il booktrailer di Engel è un capolavoro, sarò sincera, ho comprato il libro grazie al filmato. Ci riveli i tuoi segreti? Oltre al fatto di essere regista e sceneggiatore? Cosa puoi consigliare ai neofiti del montaggio?

Sono felice che ti sia piaciuto. In realtà è stato girato in fretta, perché ho avuto il via libera dalla cCasa di produzione che ha i diritti cinematografici troppo tardi e ho dovuto arrangiarmi. È tutto girato in green screen, l’ambiente del sotterraneo del vaticano è creato digitalmente. Sono felice della scelta degli attori  e credo che il risultato finale si avvicini a quello di un trailer cinematografico, cosa molto rara per un booktrailer.

Un consiglio ai neofiti per creare ottimi booktrailer?

Guardate tanti film e copiate le scene più complesse, cercate di capire come sono state realizzate, è un ottimo esercizio, fondamentale prima di creare uno stile proprio.

Tre consigli per uno scrittore esordiente.

Leggi molto e trova il tuo o i tuoi maestri. Sono ovunque, in ogni libreria.
Fai vivere i tuoi personaggi. Creali e permetti loro di crescere. Conosci ogni dettaglio più intimo di ognuno di loro, e saranno loro a raccontarti la storia.
Non ti innamorare delle tue parole, sono solo strumenti, è l’emozione che trasmettono la cosa importante. Rileggi e sii sempre pronto a cambiare tutto se funziona meglio.

Grazie per averci fatto compagnia, spero di poter leggere a breve il sequel di Engel e nella sua attesa complimenti vivissimi e tanti auguri per la tua nuova avventura.

Grazie per le tue bellissime domande, è stato un grande piacere risponderti. Un saluto a tutti i lettori di Engel.

OoO

51g-s0kadplIl Vaticano custodisce segretamente nei suoi sotterranei una ragazza molto speciale. Alcuni la credono un “Angelo” nel senso letterale del termine. Izahel, questo il suo nome, vive prigioniera fino a quando un’organizzazione segreta la libera per scopi oscuri.

John Engel, un ex agente dei servizi segreti vaticani, viene richiamato in servizio e messo sulle sue tracce. Nel corso di un’indagine intricata, che lo porterà da Londra a Genova, Milano e Roma, fino al pericoloso deserto della Libia, John scoprirà la vera natura di Izahel e quella dell’intera razza umana.

 

Titolo: Engel – La guerra degli angeli.
Autore: Angelo Licata.
Genere: Fanta-Thriller,
Editore: Mondadori, marzo 2016.
Prezzo: euro 9,99 (eBook); euro 15,30 (copertina rigida).

Angelo Licata è nato a Torino nel 1972. Nel 2007 realizza il film indipendente Dark Resurrection, un omaggio a Star Wars che riscuote un enorme successo mediatico e gli apre le porte dell’industria cinematografica.

Collabora a diversi film fra cui EX e Maschi contro Femmine, e firma la regia di numerose pubblicità. Nel 2015 scrive e dirige Mala Vita, una produzione RAI che raccoglie ottime recensioni e conquista molti premi fra cui la menzione speciale del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Tutte le sceneggiature che ha scritto sono state opzionate da importanti case di produzione e alcune di queste, fra cui Engel, si apprestano a diventare film per il cinema.

Credits immagine di copertina: mondospettacolo.com

MADDALENA CAFARO

Maddalena Cafaro gestisce la Rubrica “L’angolo di Maddalena”,
che si occupa di interviste e recensioni.
Potete trovare i suoi romanzi QUI.

Post precedente

Amore a modo mio, Linnea Nilsson

Post successivo

L'haiku magico di Nozomi, Cristiana Pivari

Maddalena Cafaro

Maddalena Cafaro

2 Commenti

  1. Federica D'Ascani
    4 ottobre 2016 at 11:40 — Rispondi

    Scolpirei nella pietra la frase “Non innamorarti delle tue parole”… Gran bella intervista, grandissimo personaggio! Dov’è che lavora come dentista? 😀

    • Babette Brown
      5 ottobre 2016 at 6:49 — Rispondi

      Non ne ho idea! Puoi sempre mandargli un mp su Facebook. Il “ragazzo” fa parte del Gruppo.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *