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Amneris Di Cesare ha letto Macrina Mirti

Titolo: Un fiuto infallibile per i bastardi
Autrice: Macrina Mirti
Genere: romance contemporaneo.
Editore: Delos Digital (Collana Passioni romantiche).
Prezzo: euro 2,99 (ebook).

http://www.amazon.it/fiuto-infallibile-bastardi-Passioni-Romantiche-ebook/dp/B018MAEUP0/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1453544951&sr=8-1&keywords=un+fiuto+infallibile+per+i+bastardi

Una giovane insegnante, Eulalia Elia, di poco più di trent’anni, carina, avvenente, ma ormai disillusa dall’amore, è alle prese con il nuovo anno scolastico che inizia monotono come sempre: il preside è sul piede di guerra pronto ad attaccarla sul suo lavoro, alcuni alunni indisciplinati son già pronti a darle filo da torcere in classe, alcune sue colleghe, amiche ma pettegole scalpitano per scandagliare la sua (inesistente) vita privata. Uniche novità: un nuovo insegnante, bonazzo, che  ha appena preso servizio nella sua stessa scuola e un nuovo alunno, ragazzino di colore problematico che non perde occasione per generare turbolenze in classe. Sono due novità molto poco gradite: Giorgio Giommetti, infatti, è il suo primo grande amore, materializzatosi dopo esser sparito dieci anni prima per sposarsi con un’altra donna, iI primo uomo che le ha spezzato il cuore. Matteo, invece, è un ragazzino proveniente dal Congo, adottato da un medico, ex militante di Medici senza frontiere, marito della madre purtroppo deceduta in circostanze tragiche; il padre è uomo bellissimo e tormentato che cercherà di aiutare la protagonista a risolvere le intemperanze del figlio ma che molto probabilmente instraderà la bella professoressa verso l’ennesima delusione sentimentale; Eulalia detta Eli infatti ha fiuto infallibile verso i bastardi.

Il romanzo di Macrina Mirti è un romance insolito:  primo la protagonista è bella e lo sa, come consapevoli ne sono le persone che le gravitano attorno, siano essi preside o colleghi o spasimanti; secondo è una giovane donna del nostro tempo, “libera di testa”  nel senso che non si fa scrupolo a lasciarsi andare a un’avventura di una sola notte, quando l’occasione le si presenta. I suoi problemi sono altri e più concreti, come quello di non trovare mai l’uomo giusto perché sul suo cammino si presentano sempre uomini che le spezzano il cuore. Dopo essere state abituate a Virginali Cenerentole, goffe e scialbe e mai state sfiorate da mano maschile, che sbocciano e si trasformano in Virago Insaziabili, al tocco sapiente del bello e impossibile Eroe Romantico di quasi tutti soft- erotic-romance dell’ultima generazione, una protagonista come Elli è un vero e proprio passo avanti, una brezza primaverile, una ventata di Arbre Magique tra le pagine elettroniche un po’ ammuffite. Il leader romantico maschile di questo libro è pur sempre bellissimo e fighissimo, ma vien messo a contrasto con due amici “pelatini e con pancetta” che l’autrice rifila prontamente alle amiche pettegole della nostra eroina in un guizzo di perfida rivincita femminile, colpo basso che in tutta onestà le possiamo perdonare.

L’ambiente scolastico in cui è ambientata la maggior parte del romanzo è ben tratteggiato e una bella novità: sarà per via di un’inspiegabile antipatia nei confronti della scuola ma è una location poco frequente nei romanzi di oggi a meno che non si tratti di storie conflittuali e tormentate. Mentre qui è tutto descritto con leggerezza mai stucchevole e ironia mai esagerata.  Lo stile narrativo è asciutto, ben impostato, volutamente ironico, il punto di vista della protagonista con cui è raccontata la storia è portato avanti con maestria, non c’è un infodump  a cercarlo col lanternino e un dosato “show don’t tell” è qui distribuito con meticolosità; i dialoghi sono corretti narrativamente parlando, però… c’è un però.

Il ritmo è veloce, si procede nella lettura senza pausa, ma spesso col sentore di aver saltato qualche passaggio importante. Per fare un esempio: Eli si incontra a cena col bel dottorino per una chiacchierata sull’alunno/figlio dell’uomo, ma immediatamente dopo i due si ritrovano innamorati; in mezzo non c’è stato nessun passaggio intermedio, quella fase tipica dell’innamoramento che è composta di dubbi, riflessioni, negazione, accettazione. Il corteggiamento è veloce e troppo spesso molte cose vengono date per scontate. Le scene di sesso sono appena abbozzate, ma questo non è necessariamente un male: dopo le tante capriole fra le lenzuola descritte al rallenty in certi romanzetti dalla trama inesistente,  un sorvolare su certi movimenti potrebbe non essere sbagliato, solo che qui vi è uno stacco brusco dal prima al dopo, quella sorta di interruzione tattica che nei film degli anni 50/60 veniva rappresentato dalla zoomata su un caminetto acceso e la dissolvenza sulla fiamma che crepita. È tutto troppo veloce e liquidato troppo in fretta: un momento più lento e lirico non avrebbe guastato.

L’incedere nella narrazione ha la stessa cadenza di una marcia militare e alla fine si arriva troppo in fretta al  “ti amo” d’obbligo scambiato alla fine; la sensazione che se ne ricava è l’urgenza di un deus ex machina che risolva velocemente le cose e liquidi così in tutta fretta storia e protagonisti. Per il resto, il romanzo di Macrina Mirti è un romanzo breve e molto ben scritto,  interessante per contenuti e messaggi. Fosse stato un po’ più lungo, con passaggi che alternassero tra incedere rapido e pause di riflessione più lente, sarebbe stato perfetto. Così com’è, si merita comunque una valutazione positiva, da tre stelline e mezzo.

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Amneris Di Cesare

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1 Commento

  1. Macrina
    9 febbraio 2016 at 6:50 — Rispondi

    Grazie, Amneris. Proverò a riscriverlo con qualche pausa narrativa in più, una volta scaduto il contratto. Intanto comincio, almeno per provare.

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