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Alessandro Ceccarelli: Michele Fazio, pianista

Il pianista barese si è esibito nella Villa Reale di Monza e ha presentato i suoi due album: “Visione passeggera” e “L’Acrobata”.

“Spero sempre che le mie melodie,
nate dentro di me, possano arrivare
come un fiore che sboccia alle persone
che mi ascoltano, sempre in crescendo.
L’importante, però, è che arrivino
nel miglior modo possibile, vivendo
ciascuno le proprie emozioni ma tutte
secondo lo stesso ritmo”
(Michele Fazio)

MILANO – Ho voluto deliberatamente citare questa riflessione di Michele Fazio proprio per introdurre l’universo poetico di questo straordinario pianista, sensibile compositore e uomo di enorme talento spirituale e artistico. La sua musica così  delicata e allo stesso tempo intensa arriva agli ascoltatori come un flusso continuo di profonde e vibranti emozioni.
Il pianista barese si è esibito nel contesto del piano solo nella splendida cornice della Villa Reale di Monza. Il compositore ha presentato i suoi due album, “Visione Passeggera” (Abeat Records, 2011) con la partecipazione del regista Sergio Rubini e della cantante Dagmar Segbers e “L’Acrobata” (Abeat Records 2013) registrato con il trio composto da Marco Loddo al contrabbasso ed Emanuele Smimmo alla batteria.
Michele Fazio si inserisce nella grande tradizione romantica di un pianismo che abbraccia la lezione di Debussy e Chopin per fondersi magistralmente con il jazz ‘da camera’ di Bill Evans, Keith Jarrett e Lyle Mays. Quello che colpisce sin dalle prime note della musica di Michele Fazio è la profondità delle sue composizioni unita a una forte tensione emotiva scaturita dalla sensazione che dal pianoforte escano immagini oniriche che si stagliano delicatamente sulla nostra pelle.
Il pianista 52enne preferisce le emozioni al virtuosismo fine a se stesso: il suo tocco delicato sul pianoforte evoca un lirismo e una profonda umanità, doti davvero rare nell’attuale panorama musicale italiano.

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