Recensioni

#AdessoParlaLui, la versione di Christian Grey

#AdessoParlaLui è l’hashtag ufficiale del quarto volume della serie di E. L. James, pubblicato ieri da Mondadori con 500.000 copie di avvio. Negli Stati Uniti, dove il romanzo è uscito il 18 giugno, la Casa editrice ha già venduto oltre quattro milioni di copie. Le foreste di tutto il mondo, già provate dalla trilogia, hanno ripreso a tremare. Le fan della serie sprizzano invece felicità: i loro eroi sono tornati.

Metto una mano sul ginocchio di Ana e le esploro la coscia lentamente, facendole risalire l’orlo del vestito con le dita. Ho voglia di toccarla, di accarezzarla là dove dovrebbero esserci le mutandine. A quell’idea, il mio membro si rizza: devo reprimere un gemito e mi agito un po’ sulla sedia. Lei si scosta, come per accavallare le gambe, e io serro la mano sulla sua coscia. “Non osare!” Beve un sorso di vino senza distogliere lo sguardo dalla domestica che ci sta servendo la portata principale. «Che cosa c’è che non va nei parigini? Non gradivano le tue maniere seducenti?» chiede Elliot per prendere in giro Mia. «Ehm, no. E Monsieur Floubert, l’orco per cui lavoravo, era un prepotente, un dominatore nato.» Ana rischia di strozzarsi con il vino.

E. L. James, autrice della serie (e del film) più chiacchierati degli ultimi anni, ha deciso che altri milioni di dollari avrebbero contribuito al suo benessere materiale. E si è data da fare –spronata da legioni di fan di Christian e Anastasia- per sfornare a tamburo battente il quarto episodio. Che rivede tutto il primo volume, “Cinquanta sfumature di grigio”, con il POV modificato: chi parla/pensa/sospira/geme/urla non è più Anastasia Steele, la timida verginella dal pudico rossore, bensì il fascinoso/tenebroso/ricchissimo/eccetera Christian Grey.

I mass media si sono scatenati. “Donna Moderna” ha regalato alle lettrici le prime pagine del romanzo. Penne autorevoli hanno rispolverato gli articoli scritti quando la trilogia corse il rischio di disboscare mezzo pianeta con gli oltre 125 milioni di cartacei venduti. Io mi sono messa in coda e ho consegnato il mio obolo, lieta di contribuire ad aumentare il cospicuo gruzzolo che E. L. James tiene sotto il materasso.

Pagina dopo pagina, ho scoperto tutti i segreti, le emozioni, i pensieri e i ricordi che Christian Grey ha provato, dal momento in cui Anastasia Steel è piombata –in tutti i sensi- nel suo ufficio, sino alla fuga della stessa dopo una sessione di cinghiate sul culo evidentemente non gradite (ma questo lo sapevamo già).

Non mi aspettavo un libro eccezionale e non l’ho trovato. E. L. James è stata tradotta meglio, o ha imparato a scrivere. Fatto sta che il racconto fluisce tranquillo, ben costruito e accattivante. C’è più sesso, più sudore –certo, si sa, gli uomini sono materialoni e Grey non fa eccezione-, ma i dialoghi sono il copia-e-incolla di quelli letti e niente di nuovo sotto il sole arriva a giustificare la spesa di quasi sette euro per l’ebook.

Perché l’ho acquistato, dunque? Curiosità e lavoro sono le risposte. Bene, la curiosità è stata soddisfatta e il lavoro prevede che scriva una delle mie recensioni che, come tutti sanno, sono pareri personali, umorali e menopausici (la frase è brevettata).

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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