Recensioni

Un vero dandy, di Mary Balogh

EDITORE: MONDADORI, ROMANZI ORO (2013).
PREZZO: euro 2,99 (ebook, su laFeltrinelli).

La vicenda si svolge in Inghilterra, nel 1810 circa.
Lord Ferdinand Dudley è tanto bello quanto spietato,
abituato a ottenere sempre quello che vuole. Ma tutto cambia quando, recatosi a
Pinewood Manor per reclamare la proprietà che ha vinto al gioco, si trova
davanti lady Viola Thornhill, furiosa e ben decisa a tenersi stretta quella che
considera casa sua. Poiché Ferdinand rifiuta di andarsene, ha inizio un’estenuante
schermaglia in cui Viola non può permettersi di cedere e lui… altrettanto. Ma
vivere sotto lo stesso tetto rischia di indebolire la risolutezza di entrambi,
specialmente quando entra in gioco un’attrazione che non si può nascondere. E
un sentimento che Ferdinand non si aspettava di provare per una donna che lo
disprezza e lo respinge.
Nel passato di Viola ci sono molti segreti che, ad un certo
punto, sembrano poterla distruggere. Ma non dobbiamo preoccuparci troppo: Mary
Balogh garantisce un happy end in tutte le sue storie.
Note:
UN VERO DANDY ( No Man’s Mistress ) è il secondo romanzo
della serie “Mistress”, così chiamata dai titoli dei romanzi che la compongono.
Il primo romanzo della serie, SIGNORA DEL SUO CUORE ( More
Than a Mistress ), è già stato ristampato nella collana I Romanzi Oro – nr. 91.
La serie proseguirà con “The Secret Mistress”, di prossima
pubblicazione.

L’incipit è da manuale: lui è bello, il classico dandy
dedito a piaceri fugaci; lei è l’integerrima fanciulla che gestisce con abilità
una vasta tenuta nella campagna inglese.
E, invece, niente di tutto questo corrisponde a verità.
Dilungarmi significherebbe togliere alle lettrici il piacere di cadere nella
trappola di un intrigo dei più complicati, pertanto vi lascio a becco asciutto:
niente spoiler. Vi basti sapere che la vicenda è complessa e lascia talvolta
con gli occhi lucidi per la commozione.
Bei personaggi, comunque, un po’ insoliti rispetto ai canoni
classici ed al romance che siamo abituate a gustare. Ferdinand e Viola
(Shakespeare incombe…) si incontrano…anzi, si scontrano, in un crescendo di
situazioni che li intrappolano lentamente in una rete di inganni, paure,
rimpianti. Amore (c’è bisogno di dirlo?).
L’happy end arriva ed è la parte più inverosimile della storia.
Perdoniamo Mary Balogh per questa “caduta”; in fondo, non avremmo saputo
trovare di meglio!
I personaggi di contorno? Il fratello di Ferdinand, gelido
duca (apparentemente, come al solito). Il viscido di turno, punito com’è giusto
che sia. Parenti vari ed affini, bene caratterizzati. Compresa una petulante ed
estenuante sorella di Ferdinand, che vorremmo strangolare con piacere. Per mettere
fine alle sue continue chiacchiere.

Un voto non troppo alto (quel finale…) per Mary Balogh: 3 stelline. 

La recensione è frutto della mia collaborazione con Insaziabili Letture.
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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

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