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A tutto Steampunk!

Lo Steamfest è il festival dedicato alla corrente Steampunk. Si è svolto a Roma, lo scorso fine settimana.
Per due giorni è stata ricreata un’ambientazione che milioni di persone amano. In essa, i numerosi visitatori si sono immersi con festosa trepidazione.
Le realtà Steampunk, in Italia, sono numerose: prime fra tutti il gruppo degli Esuli Alcabhiti, testimonial del festival, e Steampunk Italia, la prima associazione per numero di iscritti del nostro Paese.
Lo Steamfest è nato proprio per offrire a queste realtà –e alle persone che ne fanno parte- l’opportunità di vivere insieme e per qualche giorno questa comune passione.
All’interno dell’evento, hanno avuto luogo numerose manifestazioni: presentazione di romanzi, esibizione di gruppi musicali, contest con sfilate ed esibizioni.

Il termine Steampunk fu utilizzato per la prima volta nel 1987, quando lo scrittore K.W. Jeter lo scrisse nell’introduzione di Morlock Night, seguito de La macchina del tempo di H.G. Wells.
Qual è il significato di questa parola? Il vapore indicato dalla prima parola indica tutti quei macchinari che si muovono e funzionano solo ed esclusivamente con la forza motrice del carbone. Infatti lo Steampunk prevede un ambientazione ottocentesca (e preferibilmente vittoriana).
Non esiste un termine unico, invece, per tradurre la parola Punk. Può voler dire “persona violenta”, “individuo senza regole”, “teppista”, “aspirante musicista”, ma un suo significato, quello di “grezzo”, “di scarsa qualità”, “ferruginoso”, rientra meglio in quello che è l’immaginario fantastorico di questo filone: ingranaggi pieni di ruggine che aiutano il movimento di un oggetto, riutilizzo del ferro e cose simili sono alla base dell’estetica Steampunk.

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

6 Commenti

  1. macrina
    19 settembre 2015 at 15:52 — Rispondi

    Interessante. Anche la mia CE ha una collana dedicata al genere, che io, tra parentesi, mastico pochissimo.

    • Babette Brown
      19 settembre 2015 at 19:15 — Rispondi

      Ne ho letti un paio. Bellissimi. Entro la fine del mese, dovrebbe uscire il secondo volume di Victorian Vigilante.

  2. Fernanda
    19 settembre 2015 at 18:52 — Rispondi

    Ho letto un solo romanzo appartenente al genere, tanto per farmene un’idea, e mi è piaciuto. Per qunto riguarda questo tipo di manifestazione mi piacciono molto i costumi, spesso fantasiosi e originalissimi.

    • Babette Brown
      19 settembre 2015 at 19:14 — Rispondi

      Mi sono divertita moltissimo. Prima di Victorian Vigilante, di Soprani&Corella, avevo letto un solo romanzo steampunk. Mi era piaciuto moltissimo.

  3. 21 settembre 2015 at 15:59 — Rispondi

    Io amo lo steampunk! Ho anche diversi abiti!

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