L'artiglio rosaRubriche

Trittico italiano n° 4 per l’Artiglio Rosa

Elena e Michela Martignoni, Lo spettro dei Borgia

Roma, 1497. La curia è sconvolta dalla morte violenta di tre cardinali del Sacro Collegio. Chi ha ucciso – freddo, meticoloso, lasciando dietro di sé una scia di sangue e terrore – è Segundo, assassino senza volto né identità. Andrea Gianani, giovane appassionato d’arte appartenente alla nobiltà romana, ha la sventura di assistere all’esecuzione del terzo cardinale e di scorgere in volto il misterioso omicida. In quell’incrocio di sguardi, i destini di due uomini tanto diversi, eppure
insospettabilmente e indissolubilmente legati, si sovrappongono. Le indagini sul delitto sono affidate al bargello della città, Riccardo Fusco, un uomo abile e caparbio che sa quanto sia difficile
ristabilire la giustizia in un mondo in cui sono le leggi stesse a sancire la subalternità del vero e del giusto alle trame del potere. Sullo sfondo di un’Urbe recalcitrante, vessata dalle politiche dei Borgia, prende forma un dramma che coinvolgerà l’intero popolo, compresi un giovane Michelangelo, i frati del convento di San Francesco a Ripa e la corte papale. Una trama di mistero e morte, intrighi e vendette, in cui anche gli innocenti rischiano la perdizione.

Un bel giallo storico * * * * *

Giallo storico, a carattere corale, quindi ampio e complesso, molto ben costruito, con colpo di scena finale, per me davvero inaspettato. Sullo sfondo ovviamente la Roma corrotta e violenta dei Borgia, dove la cosa più importante è il potere con tutte le sue trame, ma dove, accanto a lussuria e perversione, c’è pure spazio per la ricerca della giustizia e l’amore fraterno e, sia pure in mezzo a mille difficoltà forse insormontabili, può perfino sbocciare l’amore.

Delizioso il cammeo dedicato al personaggio di Michelangelo e soprattutto l’idea, pare non del tutto infondata, che la Pietà conservata in San Pietro sia addirittura la rappresentazione di Vannozza e il figlio Juan, ucciso in quel periodo.

OoO

Maria Sveva Morelli, Un nuovo inizio

Emma ha appena finito gli esami e sarebbe ben felice di partire per la romantica vacanza che ha programmato con Marco, peccato che il suo fidanzato l’abbia lasciata proprio alla vigilia del viaggio. Si ritroverà a vagare da sola nei pittoreschi vicoli otrantini, cercando di sanare il suo cuore spezzato.
Adrian è un quarantenne britannico che, durante una vacanza in Italia, cerca di recuperare il rapporto con i figli adolescenti e dare una seconda possibilità a se stesso.

Tra l’inglese e la studentessa italiana scatterà una passione tenera e irresistibile. Potrà una storia d’amore estiva appianare le tante differenze tra gli innamorati e superare i lunghi inverni che li aspettano?

Un racconto carino * * *

Racconto molto carino e molto ben scritto. Avrei gradito un maggiore approfondimento soprattutto di Emma, ma ho grandi aspettative per l’avvenire.

OoO

Alexandra J. Forrest, Lo sparviero e la rosa

Un uomo che si batte per i propri ideali non teme di lottare per amore…

Regno Italico-Germania, X secolo d.C. La penisola italica è dilaniata da lotte interne per il potere e il dominio. Gli imperatori tedeschi, gli eredi carolingi e il clero si contendono la sovranità di un paese in rovina.
Il giovane Ascanio di Castellana si batte per affermare i propri diritti e difendere dalle prepotenze la nobiltà minore e il popolo, vessati dai potenti e dalla Chiesa, avvalendosi spesso di metodi illeciti che gli procurano fama di avventuriero, ma lo rendono popolare. I suoi nemici, allo scopo di arrestarne la temuta ascesa politica e comprometterne la reputazione, non esitano ad attirarlo con le lusinghe nella loro sfera d’influenza, fino a combinare il suo matrimonio con Griselda, educata in convento e figlia di un potente principe tedesco, uomo dispotico e crudele che pur di favorire l’ambiguo progetto dell’imperatore è pronto a sacrificarla.
Fra scontri armati, duelli e tradimenti, Ascanio e Griselda si amano. Tuttavia sul loro futuro si addensano nubi tempestose e nuove sfide metteranno alla prova la loro unione.
Ma un uomo che combatte per i propri ideali non teme di lottare per amore della sua donna.

L’AUTRICE
Alexandra J. Forrest è lo pseudonimo con cui Angela Pesce Fassio firma i suoi romance storici. Nata ad Asti, dove risiede tuttora, è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria.

L’autrice coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
I suoi libri hanno riscosso successo e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.

Un po’ sconcertante * *

Romanzo un po’ sconcertante: non è un romance, senza dubbio è un romanzo storico, forse è un romanzo d’appendice e forse no.

Non è un romance perché l’amore non è mai il centro della narrazione: nonostante vi siano ben tre coppie, il rapporto fra i partner non è mai approfondito, neanche nel caso di Ascanio e Griselda. Ma direi che talvolta non è credibile la psicologia di nessuno dei personaggi principali, soprattutto nella frequente coesistenza di caratteri positivi e crudeltà. I più trascurati in tal senso sono Lothar e Brunilde.

Spesso ci sembra di trovarci in un romanzo d’appendice, visto che si moltiplicano gli avvenimenti con tanti personaggi e tanti eventi storici lontani, che avrebbero avuto bisogno forse di maggiore considerazione per le povere lettrici, non specializzate in storia italiana medievale (cioè la maggior parte, me compresa). Però manca non solo la vena melodrammatica, d’obbligo nel genere, ma anche la capacità di emozionare, con la parziale eccezione del finale.

Nell’insieme difetta un po’ la fluidità nella narrazione, probabilmente perché si copre un periodo troppo lungo, circa vent’anni, mi pare, e troppo complesso, secondo me.

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Maria Teresa Siciliano

Maria Teresa Siciliano

Professoressa di Italiano presso il prestigioso Liceo Classico Aristofane di Roma, adora leggere e recensire montagne di libri con penna intinta in un dolcissimo veleno. Temuta e amata in ugual misura, ha plasmato una generazione di feroci lettrici di romance.

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