Pensieri sparsi

Self-Publishing: promozione nel Web

Il Workshop cui abbiamo partecipato Luana Prestinice e io, sabato 17 ottobre, ci ha spinto a scrivere un articolo per rispondere alle innumerevoli domande che ci sono state fatte da autori e autrici self, in particolare dagli esordienti.

Ecco qui la prima puntata di “Self-publishing: promozione nel Web”. La seconda potrete leggerla lunedì prossimo.

Una premessa
Prima di tutto, togliti dalla testa che il self-publishing sia il rifugio dei perdenti. Non è così. L’e-book è un altro modo di pubblicare. Fermo restando che, se proprio brami la carta, c’è il print on demand.

Self:
– È un modo veloce e poco costoso.
– Va incontro a una nuova generazione di lettori.
– Ha un prezzo molto ragionevole e, in questi periodi di crisi, è appetibile più del solito.

Controlli tutta la filiera:
– editing,
– copertina,
– promozione,
– gestione delle vendite.

Non devi dipendere da nessuno. Un sollievo e insieme una crescita dell’autostima.
Ricordati che ci sono professionisti poco costosi che possono sopperire alle tue mancanze (per esempio: ho trovato una splendida copertina a 12 euro).
Una fetta consistente dei ricavi rimane a te: fino al 70%!
Ogni mese hai il rendiconto delle vendite e il denaro viene versato sul tuo conto. Lo senti il tintinnio degli euro?
Vuoi pubblicare una seconda edizione? Ritiri il vecchio file e lo sostituisci con quello nuovo e chi aveva già effettuato l’acquisto può scaricare gratuitamente la nuova copia aggiornata. Cambi la copertina, la formattazione. Tutto veloce.
Certo, gli inizi sono difficili in termini di tempo e dedizione, ma i risultati arrivano presto. Senza contare che, libro dopo libro, diventerai abile ed esperto.

OoO

Hai seguito i consigli? Bene. Allora, il libro è stato pubblicato. Pensi che sia arrivato il momento di promuoverlo? Sbagliato! Devi cominciare prima della pubblicazione. Molto prima.

Se sei digiuno di Facebook, Pinterest, Twitter, Google+… muoviti sei mesi prima della data fatidica. Troppi? No, e ti spiego perché.
Sei un perfetto sconosciuto? Allora la “campagna promozionale” deve cominciare da molto lontano.

Primi passi
Prepara una cartella sul pc, all’interno della quale metterai tutti i materiali utili alla promozione: copertina, immagini varie, curriculum, trama, sinossi, quarta, estratto, citazioni e PDF del libro.

Comincia l’avventura
Il profilo su Facebook è simpatico. Lo riempi di foto, barzellette, buongiorno e buonasera… ma non serve a promuovere né te, né il tuo libro. Allora, crea una “pagina-autore”.
Domanda atterrita: “Che cosa ci metto? Non ho nemmeno un libro!”.
Non hai il libro, ma conosci alla perfezione il “genere/sottogenere” cui il tuo lavoro  appartiene. Vero? E allora comincia a parlare della tua passione per il (un genere a caso) “Romantic Suspense”. Segnala i libri che hai letto, parla degli autori, posta citazioni e fotografie. Scrivi recensioni. Ogni post della pagina va richiamato almeno sul profilo, Twitter, Google+ e Pinterest (per quest’ultimo social avrai bisogno sempre di un’immagine).
Su Pinterest crea delle bacheche relative ai tuoi interessi. Così, anche se non hai niente di nuovo da postare, puoi essere sempre presente. Consigli? Bacheca “le città che ho visitato”, “Gli animali”, “Conchiglie”, “Fiori”. Banale? Certo, ma ci sono milioni di immagini bellissime, da riversare quotidianamente sul web. Avrai persone che pinneranno le tue foto e che seguiranno una o più bacheche. Ovviamente, una bacheca sarà dedicata al mondo del “Romantic Suspense”.
Sei digiuno riguardo all’uso dei social media? Su Youtube ci sono tutorial per tutti i gusti e i gradi di imbranataggine.
Un consiglio per la pagina-autore: chiamala con il tuo nome-cognome e NON (TI PREGO NON) aggiungere la parolina malefica. Quale? “Autore”. Irrita e basta.
Intanto, è trascorso almeno uno dei sei mesi che ti servono.

A questo punto, sei pronto per il sito/blog personale. Blogspot o WordPress fanno al caso tuo. Non sono facilissimi, ma usa i tutorial e vedrai che il risultato sarà soddisfacente. Blogspot ti permette di caricare le immagini senza  troppi problemi; WordPress è un po’ più complicato, ma puoi farcela.
Scegli immagini che si riferiscano al genere/sottogenere del tuo (futuro) libro per preparare la “ grafica” del sito e riversaci tutto quello che hai prodotto fino a quel momento  sui social  network.
Presentati. Sii spiritoso, se scrivi romanzi umoristici. Sii veritiero, tanto ti sgamano subito. E non ti faranno sconti di sorta. Una bella foto (primo piano), senza troppe photoshoppate. Un breve curriculum.
E ci siamo giocati il secondo mese.

Sei pronto per cominciare a postare –con il contagocce- anticipazioni del tuo Romantic Suspense.
Prepara dei banner: foto + citazione (brevissima).
Parla delle tue difficoltà. Ridi un po’ di te e della fatica del principiante. Ricordati che non sei Lev Tolstoj e che un po’ di sana umiltà non guasta.
Iscriviti ai gruppi e alle pagine degli autori di “Romantic Suspense”. Partecipa e fatti conoscere.
Iscriviti ai Blog più quotati, ma non tralasciare quelli minori, se ti piacciono. Potrebbero accoglierti meglio degli altri.
Ti sei accorto che, intanto, è trascorso un altro mese?

Il quarto mese lo impieghi nel contattare i blog che scrivono recensioni. Trascrivo il consiglio di Lexla Laura: “Fai un elenco di blog che pubblicano recensioni e assicurati che trattino il genere del tuo libro. Manda una mail per presentarti in maniera educata e dettagliata, chiedendo una segnalazione. Domanda loro se sarebbero interessati a leggere il tuo libro per una recensione. Solo dopo che ti avranno detto di sì, manda una mail con il file allegato. Importante: prima di inviare il file PDF, assicurati sempre che sia gradito.”
Aggiungo io: per sicurezza, manda sempre la mail con cui invii il file PDF in copia a te stesso e conserva questa corrispondenza in archivio.
Tre mesi prima della pubblicazione? Ma siamo matti?
No, non lo siamo. Tutti i blog hanno una programmazione e corri il rischio di sentirti dire “Mi dispiace, per febbraio siamo già al completo”.
Informa gli amministratori in merito alla presunta data di pubblicazione. Invia anche una tua foto e il curriculum. Il file PDF deve essere accompagnato dalla “quarta di copertina” e, non appena disponibile, dalla cover. A tempo debito, trasmetterai anche il link per l’acquisto. Rendi semplice la vita dei blogger, te ne saranno grati e si ricorderanno di te, quando li contatterai per il secondo Romantic Suspense.
Non è che, mentre contatti i blog, te ne sei stato con le mani in mano, vero? Profilo, pagina-autore, sito e tutti gli altri Social Network devono lavorare a pieno ritmo. La promozione è un lavoro e se vuoi farla bene devi spendere tempo ed energie.

Un altro mese è trascorso e tu sei in preda all’ansia da prestazione: mancano quattro settimane al debutto. Spam, o non spam su Facebook?
Certo, ma sempre con accortezza. Come procedere, allora?
Prepara una tabella:
Lunedì – spam nel gruppo XXX.
Martedì – spam nel gruppo YYY.
Eccetera.
Informati prima, contattando gli amministratori dei gruppi, leggendo il Regolamento, guardando come postano gli altri autori.
Non sbagliare giorno, corri il rischio di vedere il tuo post cancellato e di ricevere un calcio sui denti.
Prepara il testo del post e il banner, che dovrà contenere cover e quarta di copertina. Entra in punta di piedi e chiedi “permesso”.
Bene.

OoO

Il VeloNero ha preparato un Vademecum sull’uso di Facebook: http://babettebrown.it/si-parla-di-pagine-facebook/

Grazie a Linda Bertasi, Il VeloNero, Adele Vieri Castellano, Monica Montanari, Ornella Albanese, Francy Della Rosa e Lexla Laura.

Luana Prestinice
Social Media Strategist
email: [email protected]
Twitter: @LuanaPrestinice
Facebook: http://www.facebook.com/luana.prestinice

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Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

24 Commenti

  1. Luana
    26 ottobre 2015 at 6:45 — Rispondi

    Grazie di tutto Babette, lavorare con teè sempre una bellissima esperienza!!!

  2. Virginia
    26 ottobre 2015 at 8:13 — Rispondi

    Grazie per questo articolo molto molto interessante. Potrei anche pensare di aprire la mia pagjna autore ma io detesto quelli che prima ti chiedono l’amicizia su FB senza nemmeno un buongiorno come va? E poi partono 30 secondi dopo con la richiesta di piacizzare la pagina. Ecco. Mi pare una rottura di maroni e cosa poco simpatica. Oltretutto con tutte ste pagine chi ti si fila? Sono sempre schietta. Sorry. Buona giornata donne!

    • Babette Brown
      26 ottobre 2015 at 9:29 — Rispondi

      Ti si filano i blogger, per esempio, che ivi trovano le informazioni utili.

  3. 26 ottobre 2015 at 8:58 — Rispondi

    Mi mangio le mani a non aver potuto partecipare al workshop, perché questo articolo è VERAMENTE mirato! Devo dire che applico già 3/4 della strategia che avete elencato, ma qualche consiglio in più non guasta mai, soprattutto per chi è “gallina impazzita” come me.
    Ottimo lavoro, ladies!

  4. Amarilli Settantatre
    26 ottobre 2015 at 9:59 — Rispondi

    Articolo interessante di cui condivido quasi tutto (forse scrivere tre mesi prima per un blog italiano sono anche troppi: chiedono otto-dieci settimane di anticipo sulla release date i giganteschi blog USA, fatico a vedere blog nostrani con tutto questo giro… Io, ad esempio, mi infastidisco quando ricevo dieci email diverse con i vari pezzi aggiunti per link o cover o prezzo, ecc. Preferisco un’unica e-mail con tutti i dati, altrimenti uno rischia di impazzire).
    Unico appunto: manca la parte (a mio avviso fondamentale) del post-pubblicazione sul blog. Quello è il tragico momento in cui l’autore, dopo aver ottenuto ciò per cui ha combattuto, scompare nella nebbia…

  5. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:46 — Rispondi

    ALESSIA SAVI: Se questo è il contenuto del workshop a Milano del 7 di novembre, sono già prenotata. I sei mesi di promozione sono realmente necessari, ma purtroppo molto spesso non si sa COME partire.
    La prima cosa che ho fatto io è stato aprire il blog. Un anno e mezzo prima della fine della stesura del romanzo (sono ancora in fase di editing). Questo però mi porta a farmi conoscere. Scrivo di letteratura, delle serie TV o i film che seguo, di scrittura (purtroppo non dovremmo farlo ma finiamo sempre con il cascarci. Ormai inizio a rassegnarmi), racconti e qualcosa che assomiglia a un diario di bordo. Se qualcosa a livello di cronaca mi fa rizzare le antenne, ne parlo. Mi viene in mente il caso De Luca e la censura in Italia, per esempio.
    Credo che il blog sia la prima cosa da cui partire. E non sei mesi prima, perché significa intasarlo di contenuti per mostrare di aver fatto qualcosa. Il blog deve nascere ancora prima, a mio avviso.
    Poi arrivano i lettori.
    Quelli a cui interessano le stesse cose che interessano a noi.
    Pinterest, come dicevo anche sul gruppo Facebook, è un ottimo strumento. Ha un pubblico prettamente femminile, e basta ragionare in termini di long tail: ovvero, raggiungere un pubblico il più ampio possibile!
    Se si scrive una serie – come nel caso di Vittoria Corella e Federica Soprani – è perfetto il metodo che stanno utilizzando loro: un account tematico (in questo caso Età Vittoriana) e ci infilano dentro tutto. E’ un archivio di documentazione storica che coinvolge gli amanti del periodo, ma anche chi è interessato di storia in generale.
    Facebook resta comunque il mezzo più diretto per raggiungere lettori, anche se lo ammetto contro il mio interesse dato che sono un disastro nella gestione della mia pagina (e l’ho riaperta dopo aver letto l’articolo de Il Velo Nero). Il problema è che per me è una cosa difficilissima riuscire a gestirla senza sentirmi autoreferenziale al massimo.
    Un ottimo articolo, aspetto gli altri della serie perché merita davvero di essere seguito.

  6. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:47 — Rispondi

    LUCIA GUGLIELMINETTI: è un articolo interessante anche per me che non sono un’esordiente ma sono terribilmente pigra in quanto a promozione. Credo che lo stamperò e me lo appenderò di fronte alla scrivania, quindi grazie.

  7. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:48 — Rispondi

    ESTER BARBONE: Ero presente al workshop però volevo fare una domanda. Se come indicato nell’articolo con umiltà chiedi se è possibile leggere e fare una recensione del tuo romanzo, Che non è il primo, e le blogger ti rispondono che non possono, non hanno tempo ecc. ma che comunque faranno una segnalazione,in questo caso cosa consigliereste di fare?

    • Babette Brown
      26 ottobre 2015 at 12:49 — Rispondi

      Direi di accontentarti della segnalazione, soprattutto se si tratta di un grosso blog.

  8. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:49 — Rispondi

    GABRIELLA FAEDO: Grazie mille per i suggerimenti, utilissimi per un’esordiente imbranata come me del tutto a digiuno di social media. Ho scoperto di aver commesso alcuni (be’, più di alcuni!) errori madornali: vedrò di correggerli, dove possibile. Grazie ancora!

  9. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:50 — Rispondi

    PAOLA GIANINETTO: Articolo interessantissimo, proprio come è stato interessante il workshop. Il percorso non è facile e può spaventare, specialmente chi, come me, non è esattamente portato per questo genere di cose. Ma è bello sapere che non siamo sole, che ci sono persone pronte ad aiutarci nel difficile cammino. Io, per esempio, dopo aver assistito al workshop ho modificato e dato nuova vita a una pagina che stava languendo da tempo… insomma, Babette e Luana, mi avete davvero ispirata, grazie infinite!

  10. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:50 — Rispondi

    TIZIANA CAZZIERO: Ottimo articolo, concordo in pieno.

  11. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 12:51 — Rispondi

    LIDA LIDUSH: che lavoro!!! Questo post risponde anche alla domanda che avevo fatto ieri sera *-* perfetto!!!!

  12. 26 ottobre 2015 at 13:45 — Rispondi

    Articolo mooolto interessante! Complimenti!

  13. Taylor Kinney
    26 ottobre 2015 at 17:26 — Rispondi

    Articolo utilissimo, grazie per i preziosi consigli. Avrei voluto partecipare al workshop, purtroppo mi era passato di mente e quando me ne sono ricordata era troppo tardi per organizzarmi. Aspetto con ansia il prossimo articolo.

  14. Babette Brown
    26 ottobre 2015 at 17:51 — Rispondi

    MADDALENA CAFARO: Bene mi sto socialnetwork aggiornando, ho incrociato il mio account di Fb con quello di Twitter, creato una pagina su Pinterest che ho connesso alle due di prima e unito a quella di Google+. Ho fatto un tweet in inglese (grazie a google translator) e ora? Ora torno a scrivere perchè nel giocare a tetris con i S.N. mi è venuto mal di testa XD.

  15. Fernanda Romani
    26 ottobre 2015 at 18:15 — Rispondi

    Articolo molto interessante, che non solo mi fa capire le mie mancanze ma anche che non arriverò mai a questi livelli. Finora tutta la mia promozione si è basata su Fb e, per il tempo che ho a disposizione, mi mette già in difficoltà, perché mi porta via il tempo che dovrei usare per scrivere.

    • Babette Brown
      27 ottobre 2015 at 12:29 — Rispondi

      Gli inizi possono essere difficili, Fernanda, ma una buona programmazione riduce i tempi al minimo.

  16. 1 marzo 2016 at 15:39 — Rispondi

    Grazie, grazie, grazie! Articolo interessantissimo. Lo rileggerò più volte.

  17. 14 luglio 2016 at 12:42 — Rispondi

    Articolo salvato tra i preferiti! Sono al secondo romanzo e mi sono organizzata un po’ meglio rispetto al primo, anche se la programmazione di sei mesi sarebbe l’ideale e io invece uso le sei settimane ancora. Ho solo la fortuna che, almeno per quanto riguarda alcuni social e un piccolo blog, sono già avviati, ma faccio sempre più fatica a star dietro a tutto, questo è il vero problema 🙂

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