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Le interviste di Amneris Di Cesare: Laura Costantini & Loredana Falcone, scrittrici

Lo scrivere in prospettiva e da due diverse angolazioni.

Loredana Falcone: Sperimenta nella narrativa il ménage perfetto per applicarlo poi nella vita di tutti i giorni. Gli esperimenti continuano.

Laura Costantini: Decise di scrivere storie a otto anni. Decise di essere giornalista a undici. Ha passato i cinquanta e non ha ancora cambiato idea.

Laura et Lory: Il duo scrittorio esordisce, da un punto di vista editoriale, nel settembre del 2006 con un romanzo sull’emigrazione italiana a New York nel 1920 (ormai fuori catalogo). Da allora non passa anno in cui non abbia dato alle stampe un romanzo o partecipato a un’antologia. Nel 2013, grazie al racconto “Fuoco amico” inserito nell’antologia contro il femminicidio “Nessuna più” (Elliot), a cura di Marilù Oliva, il duo ottiene la nomina ad ambasciatrice di Telefono Rosa. Nel 2014 ha inizio la collaborazione con goWare, casa editrice digitale fiorentina, col thriller ”Il puzzle di Dio”, eletto dai lettori del blog “Liberi di scrivere” miglior editor dell’anno. Sta per uscire, sempre per goWare, il romance storico “Ricardo y Carolina”.

Primo round di domande a raffica:
(rispondere senza pensarci e soprattutto senza chiedere aiuto a figlie e/o nipoti.)

Colore preferito:
·      [Lory]:  Verde Irlanda
·      [Laura]: Blu cielo himalayano

Cibo preferito:
·      [Lory]: Antipasti
·      [Laura]: Dolci

In cucina come te la cavi?
·      [Lory]: Più che bene
·      [Laura]: Non pervenuto

Status sentimentale:
·      [Lory]: Sposata
·      [Laura]:  Innamorata

Attore preferito:
·      [Lory]:  Attualmente Michele Riondino
·      [Laura]:  Attualmente Benedict Cumberbatch

Attrice preferita:
·      [Lory]: Julianne Moore
·      [Laura]: Sigourney Weaver

L’uomo dei tuoi sogni?
·      [Lory]: Cambia ogni notte
·      [Laura]:  Bello e tenebroso

La donna che vorresti  essere?
·      [Lory]:  Intraprendente e coraggiosa
·      [Laura]: Margaret Atwood

Tornassi a nascere, uomo o donna e perché?
·      [Lory]:  Donna per la completezza
·      [Laura]:  Uomo per capire che gli passa nella testa

Serie TV preferita:
·      [Lory]:  Outlander
·      [Laura]:  Sherlock

Sai cos’è una “ship”? (*)
Sì (vale per entrambe)

La tua “ship” d’elezione?
Sherlock e John (vale per entrambe)

Genere di lettura preferita:
Narrativa (vale per entrambe)

Genere di lettura d’evasione preferita:
·      [Lory] Thriller
·      [Laura] Fantasy

Genere di evasione preferita:
Scrivere (vale per entrambe)

Caldo o freddo?
Freddo (vale per entrambe)

Tecnologia o tradizione?
Fifty fifty (vale per entrambe)

Social network sì o no?
·      [Lory]: Ni
·      [Laura]: Siiiiiiiiii

Scrittore preferito:
·      [Lory]: Stephen King
·      [Laura]: Edgar Rice Burroghs

Musa ispiratrice?:
·      [Lory]: La sto ancora cercando
·      [Laura]: Mi accodo a quella che troverà Lory

Cantante preferito?:
·      [Lory] James Blunt
·      [Laura] Freddy Mercury

Genere musicale preferito?:
Pop (vale per entrambe)

Band preferita:
·      [Lory] Muse
·      [Laura] U2

Ora le domande serie:

Perché scrivere in coppia. Com’è nata questa vostra collaborazione e come la portate avanti, come gestite il vostro scrivere quotidiano.

Scrivere in coppia non è stata una scelta voluta, ma un caso fortuito. Due quattordicenni si trovano in una passione comune. Lo scrivere non è, purtroppo, quotidiano, ma riusciamo a far fruttare al meglio i pochi pomeriggi che ritagliamo con fatica dai reciproci impegni.

Che genere di narrativa prediligete scrivere? Avete un genere preferito oppure vi piace spaziare?

La nostra è una narrativa fieramente di intrattenimento che non si lascia imbrigliare in un solo genere. Ci piace sperimentare. Siamo partite da un romanzo storico, passando per il noir, il giallo, il thriller per approdare, a breve, al romance.

Laura Costantini qualche tempo fa ha portato a termine un’iniziativa molto interessante. Ha intervistato un discreto numero di autrici italiane riguardo la scrittura e soprattutto la scrittura al femminile, che poi è sfociato in un bellissimo e articolato saggio pubblicato da Historica Edizioni in ebook. Esiste questa divisione? Scrittura femminile vs. scrittura maschile? Se sì perché. Se no, perché?

[LAURA] La divisione esiste nelle menti di alcuni editori e di molti lettori. C’è una certa diffidenza di fondo sulle autrici. Se in copertina c’è un nome femminile, si dà per scontato che il tema portante sia un amore contrastato.
[LORY] Credo che il talento possa annullare qualsiasi differenza di genere. Il limite è nel preconcetto del lettore.

C’è un genere letterario che, pur vendendo moltissimo, da molti è bistrattato e considerato di “serie B”. Il genere rosa o romance. Secondo voi perché? E anche voi lo considerate di “serie B”? Avete mai scritto un romanzo “rosa”?

Il genere romance è destinato a rimanere di serie B fino a quando chi lo scrive pensa di rivolgersi a un lettore che non sia in grado di apprezzare la complessità della trama, uno stile non banale e un finale non scontato. I paletti del genere sono troppo ristretti, garantiscono uno zoccolo duro di fruitori, ma impediscono la vera espressione. Il nostro romanzo in uscita si colloca in una collana rosa con una copertina rosa. La storia d’amore c’è, anzi, ce ne sono due. Ma i paletti li abbiamo abbattuti.

Le regole sono fatte per essere trasgredite. Le regole della scrittura, le tecniche si imparano, secondo voi? E’ giusto impararle e poi dimenticarsele oppure scrivere è solo “genio e sregolatezza”?

[LORY] Se le regole sono quelle dei numerosissimi corsi di scrittura, non vanno imparate, ma trasgredite. Lo stile è il risultato di moltissime letture e altrettanta scrittura. L’elaborazione deve essere personale, così come le fonti di ispirazione. La narrativa attualmente offerta è fatta col ciclostile.
[LAURA] Sviluppo una grave forma di orticaria ogni volta che leggo il decalogo del perfetto scrittore. Non parlo di genio e sregolatezza. Parlo di identità di stile e, ricordiamocelo sempre, di talento.

Avete fatto l’esperienza del digitale, pubblicando con goWare. Com’è andata? Vi è piaciuta l’esperienza, oppure vi manca il libro di carta da firmare alle presentazioni?

Siamo in mezzo tra tradizione e tecnologia. Il team di goWare è fantastico e sono loro i primi a prevedere la possibilità di avere copie cartacee con un accordo con Amazon. Quindi il firma-copie è garantito.

Avete voglia di parlare del vostro ultimo progetto? Del  prossimo libro che sta per uscire con goWare? So che ha per protagonista una donna forte e molto anticonvenzionale. Che tipo di romanzo è, che tipo di eroina avete descritto e soprattutto perché.

Le donne forti e anticonvenzionali come la nostra Carolina Crivelli, protagonista di “Ricardo y Carolina”, ci sono sempre state. L’intelletto femminile ha sempre trovato il modo di esprimersi e filtrare tra le pastoie imposte dalla società patriarcale. Solo che i libri di storia li hanno scritti quasi sempre i maschi. Per cui l’impressione è che nel secolo a cavallo tra ‘800 e ‘900 le donne siano state a guardare. Impressione errata. Per questo abbiamo creato questa giovane (ha 24 anni nel 1865) rampolla della borghesia milanese, innamorata del giornalismo e vogliosa di uscire dai confini del “Corriere delle dame”. È donna, consapevole di esserlo, femminile, pronta a innamorarsi ma senza rinunciare a se stessa. Mai e a nessun costo.

Cosa ne pensate del self-publishing?

[LORY] Il gusto delle cose sta nella sfida. Per chi scrive la sfida è trovare un editore che creda in te.
[LAURA] Ci ho pensato, più volte. Anche perché ho letto dei self molto validi. Ma li ho letti perché mi sono stati segnalati da persone fidate, persone che capiscono di editoria. Fossi una lettrice senza questo tipo di conoscenze, incapperei in un’intera galassia di titoli che, per la maggior parte, non mantengono quel che promettono. E non mi importa che costino poco, se poi sono una perdita di tempo. Ecco, da autrice, preferisco non inserirmi in quel mucchio.

Un consiglio a chi si vuole mettersi in gioco e iniziare a scrivere?

Mutuiamo il grandissimo King che, in “On writing”, dice semplicemente: “Vuoi scrivere? Scrivi.”

Una domanda che non vi ho fatto e che avreste voluto vi facessi?

Avremmo voluto che ci chiedessi come mai le autrici hanno sempre meno seguito degli autori. La risposta sarebbe stata che i groupie maschi non sono stati ancora inventati.

(*)

N: Short for romantic relationship, popularized in fanfiction circles.
V: To endorse a romantic relationship.

N: I see a ‘ship developing between Hermione Granger and Ron Weasley.
V: I ship Ron/Hermione

http://www.urbandictionary.com/define.php?term=ship

OoO

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2 Commenti

  1. Lidia Calvano
    13 novembre 2015 at 9:07 — Rispondi

    Divertentissima intervista, con molti spunti interessanti. La parte che mi è piaciuta di più è quella in cui si esorta a studiare le regole solo per infrangerle, ma non è arte per tutti…

    • Babette Brown
      13 novembre 2015 at 15:39 — Rispondi

      No, non lo è. Lo diventa solo e se hai imparato quelle regole e le hai interiorizzate.

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