IntervisteL'angolo di MaddalenaRubriche

Chiara Cilli, The Dark Lady

Ciao Chiara benvenuta nel salotto di Babette Brown Legge per Voi. Per l’occasione ho rubato l’arredamento dell’ufficio di Armand Lamaze; ovviamente ho lasciato un biglietto in cui gli comunicavo che TU sei l’artefice di tutto.

E ti pareva! ahahahahahah

1.     Parlando dei fratelli Lamaze, hai appena concluso la trilogia dedicata a Henri. Per chi non lo sapesse stiamo parlando di una trilogia dark romance. Spiegaci cosa significa per te il romanzo dark.

Il Dark è un genere letterario che va a pizzicare le corde più recondite del lettore. Le storie appartenenti a questo genere si intrufolano laddove le altre non osano, addentrandosi negli antri più oscuri del lettore. Ci porta faccia a faccia con il buio che si cela dentro ognuno di noi. Adoro le emozioni ambigue e irrazionali che riesce a scatenare. Ci sono romanzi più dark di altri, più estremi: in alcuni prevale di più la parte romance o erotica, in altri sono le tenebre più fitte a regnare insieme alla violenza e al sangue — e sono i miei preferiti!

2.     Ti aspettavi che i personaggi di Henri e Aleksandra fossero così discussi?

Sapevo che, una volta arrivato in Italia, questo genere sarebbe stato contestato tremendamente. Ma sapevo anche che ci sarebbero stati quei lettori che, come me, sarebbero stati irrimediabilmente stregati da esso. Ancora oggi rimango senza parole quando i lettori mi scrivono per raccontarmi delle emozioni che Henri e Aleksandra hanno suscitato in loro — è fantastico, mi riempie di gioia! Questi due personaggi si sono decisamente rivelati una sorpresa per me, e amo profondamente come i lettori siano riusciti a comprendere fino in fondo la natura del loro legame, nato dall’odio più puro.

3.     In un periodo in cui le notizie sulle violenze alla donne sono all’ordine del giorno, ti è mai capitato che qualcuno contesti il rapporto di Henri e Aleksandra?

Ci sarà sempre qualcuno che contesterà i temi trattati in questo genere di romanzi, ma non ha alcuna importanza per me. Il rapporto tra gli Alenri scaturisce da un rancore inestinguibile, è colmo di disprezzo e lo è stato fin dal principio. Non è mai sfociato nell’amore, come invece accade nei Dark Romance, perché Aleksandra non potrebbe mai, MAI amare l’uomo che l’ha stuprata e picchiata. L’uomo che la vuole uccidere. Ma quello che la lega inesorabilmente a Henri è una dipendenza che non può sconfiggere. Che l’annienta. Penso che la loro connessione sia così potente proprio perché si nutre del loro odio. Non c’è romanticismo, non c’è amore — e ci sono lettrici che contestano proprio ciò. Ma Henri e Aleksandra sono proprio questo: distruzione, disperazione, dannazione. Diversamente, non sarebbero loro.

4.     Cosa legge Chiara?

Tante cose, altrimenti come imparo a scrivere? Nella mia libreria trovi di tutto, dal fantasy al thriller. Cerco sempre letture che riescano a segnarmi dentro, che mi facciano a pezzi e che mi lascino senza scampo. Adoro le storie intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati, mentre non mi piacciono quelle in cui i protagonisti cambiano per amore, rinnegando ciò che sono in realtà.

5.     Il momento della giornata in cui preferisci scrivere?

Non funziona così per me! La scrittura è il mio lavoro e non posso scegliere quando e se scrivere o meno. Perciò, tutti i pomeriggi mi trovi seduta sul divano con il mio mega notebook da 17″ in grembo. A volte anche la mattina, dalle 10, se devo ingannare il mio cervello perché magari ho un piccolo blocco. Sono davanti al PC dalle 8 alle 19, quando finalmente finisce la mia giornata lavorativa e i miei occhi ringraziano!

6.     Progetti per il futuro?

Ho già in mente quattro romanzi standalone su cui iniziare a lavorare una volta terminata la pubblicazione della serie Blood Bonds, e tratteranno i generi Erotic Thriller, Forbidden Romance e Paranormal Thriller. Ma di più non posso dire, sorry!

7.     Hai tre desideri a disposizione cosa chiedi?

Me ne basta uno: tornare indietro a quel giorno di agosto del 2008, ai Pratoni del Vivaro, ai Campionati Italiani di Completo, quando io e Scot, il mio cavallo, abbiamo avuto un incidente sull’ultimo ostacolo del percorso di cross country che ci è quasi costato la vita. Che mi ha portato via quella che era la mia vera vita. La mia vera me.

Grazie Chiara per aver risposto alle mie domande, ora se ti va possiamo goderci un bell’aperitivo, garantisci che Andrè non ha avvelenato nulla?

Garantisco, è troppo impegnato con la piccola rossa!

OoO

Nata il 24 gennaio 1991, Chiara Cilli vive a Pescara. I generi di cui scrive spaziano dal dark fantasy e contemporaneo all’erotic suspense. Ama le storie d’amore intense e tragiche, con personaggi oscuri, deviati e complicati.

chiara cilli

La prima trilogia della serie Blood Bonds

Soffocami, volume primo

Distruggimi, volume secondo

Uccidimi, volume terzo

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Maddalena Cafaro

4 Commenti

  1. Charlotte
    19 settembre 2016 at 8:41 — Rispondi

    Brava, Chiara <3
    In un modo o in un altro scrivi storie di cui ci ricorderemo per sempre. E succede solo quando uno scrittore fa bene il suo lavoro.
    Great Job! <3

  2. 19 settembre 2016 at 8:49 — Rispondi

    Grazie mille per avermi ospitato! 😀 ♥

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