Recensioni

Senza vergogna

Martina ha sposato l’uomo sbagliato. Lei ama suo cognato e ne desidera i baci, la vicinanza, il corpo, così intensamente da volere che sia lui, e solo lui, a riempirle la vita. La presenza dell’uomo però le provoca sensi di colpa che dovrebbe riuscire a gestire, tuttavia non è in grado di ascoltare la sua coscienza.
Senza vergogna si appropria di un amore che non le spetta e se ne nutre, lo usa a suo piacimento, lo alimenta con costante passione fino a diventarne dipendente. Daniele, da cognato, si trasforma in amante, amico e i pensieri, quando si fermano su di lui, divengono lussuriosi e teneri.
Agli occhi del mondo, Martina è una donna che ha conosciuto due fratelli, lei è la moglie di uno, l’amante dell’altro. Come può essere giudicata una simile mancanza di morale? Come può lei gestire un sentimento così forte da travolgerla?
Nessuno può dire cosa sia giusto o sbagliato, soltanto il cuore.

Titolo: Senza vergogna.
Autrice: Emiliana De Vico.
Genere: Romance erotico.
Editore: Self.
Prezzo: euro 2,99 (eBook), euro 7,80 (copertina flessibile).

La mia valutazione: quattro stelline.

Non so come, non so perché, ma Emiliana De Vico ha la capacità di prendere il più banale dei triangoli amorosi -lei, il marito, il cognato- e tramutarlo in una storia costruita come un orologio di marca. Ingranaggi che si muovono con eleganza, attirandoti in questa vicenda di amore e passione.

La storia, dicevo, ma anche i personaggi. Martina, antipatica dalla prima pagina, il marito, scostante, il cognato, opportunista. Insomma, alla fine li comprendiamo tutti e tre. Accettiamo le loro fragilità, le loro debolezze. Ce ne appropriamo.

Da quanto tempo seguo Emiliana De Vico? Ormai sono quasi tre anni. Un periodo durante il quale l’ho vista crescere come autrice, di libro in libro. Glielo dissi pure, al WWF di Matera: “Ti terrò d’occhio!”. E lei mi guardò, con quegli occhi liquidi e intensi di donna del Sud, quasi a prendermi in giro. O, semplicemente, non fidandosi.

Dopo i complimenti, le bacchettate. Perché il finale dei romanzi deve essere sempre breve, troppo breve? E perché rimangono alcune situazioni non risolte? Che succede all’ex marito, giusto per fare un esempio? E vogliamo parlare dei piani temporali?

Bene, cara Emiliana, ti aspetto al varco con il prossimo romanzo. Saprai stupirmi ancora una volta? Spero di sì. Anzi, ne sono sicura.

Post precedente

Non è la fine del mondo

Post successivo

Questo amore così violento

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

Nessun Commento

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *