News

News: Per sempre giovani, di Simona Diodovich

In occasione dell’uscita di “Per sempre giovani”, Simona Diodovich regala agli affezionati lettori qualche succulento estratto.

Titolo: “Per sempre giovani”.
Autrice: Simona Diodovich.
Genere: Romance rosa contemporaneo.
Editore: Self Publishing.
Pagine:   207 pagine
Prezzo Ebook: 3,57 €
Uscita: 28 Marzo 2016
Pagine Cartaceo:  250 pagine
Prezzo Cartaceo:  10,78 euro
Uscita: 28 marzo 2016

http://www.amazon.it/Per-sempre-giovani-Simona-Diodovich-ebook/dp/B01DKBZNHU/ref=sr_1_4?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1459241589&sr=1-4&keywords=simona+diodovich

http://www.amazon.it/Per-sempre-giovani-Simona-Diodovich/dp/1530797837/ref=sr_1_1?s=digital-text&ie=UTF8&qid=1459330390&sr=8-1&keywords=Simona+Diodovich+per+sempre+giovani+copertina+flessibile

https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/per-sempre-giovani-1

Hanna Clarke sta per ripresentarsi a casa. Sono passati quattro anni da quando è fuggita da Heartfall, ora è costretta a tornarvi. Ha lasciato molte cose in quel posto: due tombe, un amore intenso e bellissimo e una nonna in fin di vita. Ripresentarsi lì significa rivedere Devon, guardarlo negli occhi e morire lentamente per non averlo più vicino a sé.
Devon Masters si è rifatto una vita. È fidanzato con Deva, è vicepresidente del club degli Angels e sta bene, o almeno così credeva finché lei non è tornata.
Possono due persone amarsi dopo anni senza essersi più visti? O modificare il loro destino pur di stare insieme? Heartfall è una piccola cittadina nemmeno nominata sulla cartina geografica eppure, in quel piccolo spazio di mondo, succedono molte cose: anche vedere dei cuori che cadono sanguinanti.

OoO

Lui era immobile. Respirava lento ma a singhiozzi «Devon?» Hannah si allarmò nel sentire quel respiro strano.
Quando lui non rispose, cercò di spostarlo per vedere il suo volto. I capelli erano caduti sulla sua fronte spettinati. E le ciocche erano bionde come sempre, tranne alcuni punti dove del rosso fuoco colava sulla sua fronte «Devon!» Chiamò con voce più forte.
«Argh! Non urlare. Il mio orecchio è a pochi centimetri dalla tua bocca, ti sento» sussurrò lui con voce sofferente.
«Tu! Se non mi rispondi subito mi spavento» gli diede una pacca sulla spalla, per poi rendersi conto che, ancora una volta, lui mugugnò di dolore. «Che diavolo ti succede?»
Devon respirò lento a fondo «Avrò come minimo un migliaio di schegge di vetro sulla schiena. Non ho una gran voglia di ricevere pacche sulla spalla» sussurrò al suo orecchio lui.
Hannah inorridì «Fammi vedere.»
«Smettila di toccarmi, vuoi farle entrare maggiormente nel mio corpo?» Devon sembrava stanco.
«No, certo che no» così dicendo rimase sotto di lui, schiacciata dal suo peso, sentendolo respirare lento. «Però è imbarazzante stare qui sul pavimento con te sopra» sussurrò con voce bassissima al suo orecchio, in modo che gli altri non la sentissero.
Devon ebbe il coraggio di sogghignare «Una volta ti piaceva.»
Deglutì a fatica. Il corpo di lui sembrò molto più caldo del previsto. Era cosciente d’ogni punto che combaciava ora con il suo. Si mosse di un poco e, senza volere, sentì una protuberanza prendere vita.
«Non muoverti, principessa. Non sono dell’umore adatto.»
«Fammi controllare la schiena» Hannah non diede peso alle sue parole, anche perché il suo corpo stava dicendo tutt’altro. Masou era arrivato vicino a loro. Si era voltato verso Melany, stava chiedendo del dottore.
«Sì, grazie Masou, renditi utile almeno in questo» bofonchiò Devon.

Devon non resistette. Alzò la mano destra e sfiorò, con le dita, il volto di lei. Non si scansò. Non scappò. Chiuse la mano a pugno ancora vicino alla ragazza. Avrebbe voluto fare altro, ma non poteva.
Si voltò verso la porta e andò via sbattendola.
Fuori di lì respirò aria fresca. Il suo corpo chiedeva a gran voce di rientrare e baciarla, farla sua ancora una volta. Invece, facendo violenza sulla sua persona, fece un passo dopo l’altro lontano da lei, fino a scomparire nell’ombra.

«Devon ti ama, Hannah. Non ha mai smesso di farlo.»
Lo stomaco della ragazza cadde alle caviglie. Il suo fiato si fece corto e faticò a deglutire. Non voleva sentire quella frase proprio ora.
«Ed è per questo che intendo andarmene prima che gli succeda qualcosa. Non riguarda più solo la mia persona; quello sarebbe più accettabile da sopportare. Non voglio che succeda qualcosa a lui.»
«Lo ami anche ora?» La voce di Rhona fu delicata come un soffio.
«Mai smesso di farlo.» Si alzò dalla seggiola. Baciò la fronte della nonna con amore. Poi alzò gli occhi su Rhona «Accudirai mia nonna fino alla fine?»
«Solo perché tu scappi per fare in modo che a Devon non succeda nulla.»
Hannah sorrise «Già.» Uscì dalla stanza in silenzio.

Devon fermò la moto a casa di Deva. Non se la sentiva di andare al club. E nemmeno a casa da solo. Hannah lo stava abbandonando una seconda volta, e lui non poteva sopportare quel dolore allo stomaco. Non le aveva detto nulla. Non l’aveva nemmeno baciata. Tutto il suo corpo stava reclamando un contatto con lei e non lo aveva accontentato, perché poi avrebbe sofferto il doppio. Ma ora cosa ne aveva guadagnato? Le sue mani erano vuote, non la stringevano a sé, e quel bacio gli mancava come l’aria che respirava. Lei era cibo per la sua anima. Era la sua principessa, ed era appena andata via una seconda volta.

«Lei ti ama ancora. Immagino tu lo sappia» continuò l’indiano caricando la sua arma.
«Non è incline a mostrarlo» lo sguardo di Devon vagò verso la strada.
«Sono sicuro che, il fatto che tu fossi fidanzato con una messicana, non gli abbia facilitato l’idea di vuotare il sacco.»
A quel punto il ragazzo biondo rise sommessamente «La mia croce vorrai dire…»
«Trattala bene, ok? Lei non merita ancora di soffrire.»
A quel punto Devon divenne serio. Il suo sguardo s’incupì mentre si leccava le labbra prima di parlare «Lei ha fatto soffrire me, non venendo nemmeno a salutarmi. Masou, mi ha spezzato il cuore. Non mi è stato facile riprendermi.»

Non si era nemmeno accorto di averla attirata a sé. Le sue mani erano lungo la spina dorsale di Hannah, la stringevano forte, superando gli indumenti per toccare la pelle nuda.
Si rese conto di avere il corpo così eccitato, da avere dolore al cavallo dei pantaloni. Fu inevitabile. La sua bocca cercò quella di lei. Tutto il suo pensiero razionale andò a farsi benedire, nell’attimo stesso in cui si sfiorarono. Una forza prepotente uscì dal suo corpo, loro erano vincolati per l’eternità, non si poteva scappare da tutto ciò. La sollevò da terra e le fece avvinghiare le gambe ai fianchi mentre la sua bocca s’infilava in quella di lei con ardore, stringendola a sé. La voleva e la desiderava subito.
La portò in camera sua. Mentre le faceva poggiare i piedi al suolo, sempre con le labbra unite, le slacciò i pantaloni, mentre lei faceva altrettanto con i suoi. Fu costretto a fermare il bacio per togliersi gli indumenti sopra, entrambi lo fecero con frenesia. Quel tempo lontano da lei, gli parve un’ingiustizia.
Era la sola cosa che il suo cervello ripeteva con smania ossessiva. Dio quanto aveva aspettato. Quattro anni che voleva distruggere con urgenza in una volta sola. Nudi, non si soffermò nemmeno a guardarla, le prese il volto tra le mani e la baciò spingendola verso il bordo del letto.
Hannah cadde indietro, ma Devon ebbe la prontezza di riflessi nell’attutirle il colpo con le sue braccia distese. Lei scivolò sdraiata con le gambe leggermente aperte. Chiuse gli occhi. Era il momento migliore della sua esistenza. Dio, quanto le era mancata.

Era tornato a vivere solo nel momento in cui il suo corpo era potuto rientrare in lei.

«Il mio viaggio desolato non aveva né meta né principio, finché non sei riapparsa tu a riempire la mia vita, a regalarmi un lembo di terra con l’amore. Non posso più vivere senza di te.»

OoO

L’autrice si presenta:

Nasco a Milano il 17 aprile 1969, studio come grafica pubblicitaria diventando poi illustratrice a Canale 5 disegnando cover di cd e dvd per A. Valeri Manera. Ho ventisette anni d’esperienza lavorativa nell’editoria.
Ho lavorato con Arnoldo Mondadori per Tv sorrisi e Canzoni, con le cover dei cd dello Zecchino d’oro. Per la Medusa Video le cover delle videocassette di Lupin III. Persino con la LysoForm per un giornalino per i bambini sull’igiene, oltre le varie case editrici italiane. Ho avuto fortuna di partecipare a un training in Disney di una settimana, imparando a disegnare ciò che pubblicavano loro, cioè le Witch, quando la mia mano era completamente differente dalle loro esigenze. Proseguo la carriera come fumettista disegnando il dottor sorriso per conto della Fondazione Garavaglia, che si ispira alla fondazione americana di Patch Adams. Come grafica pubblicitaria mi divido tra case editrici ed enti pubblici, dove realizzo da sola volumetti sull’educazione stradale, manifesti, giochi, usando ogni mia conoscenza acquisita negli anni. Per amore dei disegni, e per il fatto che adoravo inventarmi personaggi e storie, il passo dal disegnare storie e scrivere un libro è stato molto breve.
Per beneficenza, insieme a scrittori, poeti e cantanti, ho creato un pezzo per sensibilizzare la gente al problema SLA. Quel testo è poi stato doppiato dalla bellissima voce di Guido Ruberto e la fotografia è di Roberto Besana. Questo è il link https://youtu.be/zdl455jDijM
Per la “saga Hampton”, saga romance-sportivo, il primo libro, HHS-Hampton High School il secondo della stessa saga HUP-Hampton University Pirates è uscito ad Aprile 2015. E l’ultimo uscito HUL-Hampton University Life nel mese di Luglio 2015.
The Queen, fantasy new-adult e Masquerade romanzo d’amore-chick lit.
Hunters, collezione racconti Horror-Fantasy.
Il mio nome è Carlie, della “Saga Deathless”, è il mio libro d’esordio. A seguito Sangue Perenne, il secondo, Il re dei demoni il terzo. Deathless Prequel-L’ultimo Paradiso è il quarto della saga.
Masked Girl, libro sui supereroi, primo della collana Masked Girl. Il cartaceo, a differenza dell’ebook contiene dei disegni della supereroina. Per sempre giovani romanzo d’amore contemporaneo.
Tutti i libri hanno la copertina disegnata da me.

Post precedente

Il Signor Censore ha colpito ancora

Post successivo

Il "rosa" è un paese solo per giovani? Prima puntata

Babette Brown

Babette Brown

Babette Brown o meglio... Annamaria Lucchese è nata tanti anni fa in quel di Padova. Strappata in tenera età alle brume del Nord, è stata catapultata dalla vita prima a Roma, poi a Milano. Al momento (ma non promette niente) sembra stabile a Roma, dove vive in una casa piena di libri e, da brava zitella, con tre gatti teppisti e una cagna psicolabile.
Laureata in Filosofia, ha lavorato come docente e dirigente scolastico.
A parte questo, risulta essere una brava persona. Da un anno circa, ha aperto un blog che si occupa di narrativa rosa e un gruppo Facebook, all’interno del quale trovate lettori e scrittori che convivono in pace.

2 Commenti

  1. simona diodovich
    2 aprile 2016 at 9:06 — Rispondi

    Babette sei sempre un tesoro grazie

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *